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Schubertiade, un mese di musica tra Politeama e SS.Salvatore. Inaugura la bacchetta di Evgeny Bushkov

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L'ultima parte della stagione 2016/7 dell'Orchestra Sinfonica Siciliana è interamente dedicata a Franz Schubert (1797-1828). Si tratta della Schubertiade, un ciclo di otto concerti in programma sia al Politeama Garibaldi al venerdì e al sabato, come da programma, e la domenica all'Auditorium SS.Salvatore. "Questi ultimi appuntamenti – dice il sovrintendente della Foss, Giorgio Pace – si saldano alla nuova ripresa e valorizzazione del centro storico di Palermo, Città Italiana della cultura 2018. Stiamo preparando la prossima stagione sinfonica con altrettanto impegno e dedizione, con certezza di confermare il gradimento del pubblico e raggiungere ulteriori successi".

Palermo, 2 maggio 2017 - Il via alla Scubertiade avverrà venerdì 5 maggio (ore 20,30) e sabato 6 maggio (17,30) al Politeama Garibaldi, con l'Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Evgeny Bushkov, già protagonista di un altro concerto in apertura di stagione. In programma la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D 485 e il Quartetto per archi n.14 in re minore D. 810 Der Tod un Das Madchen (La morte della fanciulla). Trascrizione di Mahler.

La Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D 485. Fu composta da Franz Schubert fra settembre e ottobre 1816, in un periodo particolarmente prolifico e favorevole. Fu eseguita per la prima volta nell'autunno del 1816 in casa di Otto Harwing, strumentista del Burgtheater, che diresse un'orchestra di dilettanti. La sinfonia divenne popolare però solo dopo la morte dell'autore, quando fu pubblicata dall'editore Breitkopf & Hartel di Lipsia, nel 1885. In essa, Schubert si ispirò al modello mozartiano. La Sinfonia divide in quattro movimenti: Allegro; Andante con moto; Minuetto; Allegro vivace. (Durata: 28')

Il Quartetto per archi n. 14 in re minore D 810. E' un quartetto per archi scritto dal compositore viennese nel 1824 in contemporanea con il quartetto n. 13 in la minore. E' considerato il testamento spirituale di Schubert, pervaso com'è dal senso tragico della morte. Il quartetto D 810 è noto anche come La morte e la fanciulla per la presenza nel secondo movimento del celebre tema del lied La morte e la fanciulla scritto da Schubert nel 1817. Verrà eseguito nella trascrizione per orchestra d'archi di Gustav Mahler. Il Quartetto è diviso nei seguenti movimenti: Allegro; Andante con moto; Scherzo; Presto. (Durata: 41')

Biglietti 8-25 euro al Botteghino del Politeama Garibaldi e un'ora e mezza prima dello spettacolo. Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,www.orchestrasinfonicasiciliana.it, vivaticket.it, 091 6072532. Sconti del 50% per studenti e under 30.

L'Ufficio stampa

(Mario Pintagro)

 

Note biografiche

Evgeny Bushkov, direttore

1evbushkov-minUna delle bacchette più interessanti degli ultimi tempi, si è imposto all'attenzione del mondo musicale innanzitutto come incredibile violinista, vincitore di quattro tra i maggiori concorsi violinistici al mondo - Wieniawski (1986), Queen Elizabeth (1989), Tchaikovsky (1990) e il primo Henryk Szeryng Foundation Award (1992). Il debutto di Bushkov come direttore è avvenuto nel 1999 in Francia con l'Orchestra del Festival Internazionale di Luxeuil. Da allora ha collaborato con le più importanti orchestre internazionali.

Dal 2002 al 2009, Evgeny Bushkov ha ricoperto l'incarico di direttore dell'Orchestra Sinfonica Novaya Rossiya. Nel 2003 Bushkov ha fondato le Educational Concert Series for children. Dal 2012 al 2014 è stato direttore musicale dell'Orchestra Filarmonica di Saratov. Dal 2009 è Direttore artistico e direttore principale della Belarusian State Chamber orchestra (Minsk Chamber Orchestra). Dal gennaio 2017 è direttore stabile dell'Orchestra Sinfonica dell'India.

Il grande pianista Paul Badura Skoda scrive di lui: "Evgeny Bushkov è uno dei migliori direttori con cui ho collaborato negli ultimi dieci anni".

 

Note di sala a cura di Riccardo Viagrande

 

Franz Schubert

(Liechtenthal 1797 – Vienna 1828)

 

Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D. 485

Allegro

Andante con moto

Minuetto

Allegro vivace

Durata: 28'

Il 1816 fu un anno particolarmente intenso e felice per Franz Schubert che, nonostante il faticoso e poco amato impiego come maestro di scuola, trovò il tempo per comporre alcuni dei più importanti capolavori della sua produzione musicale, tra i quali, insieme ad alcuni Lieder su testi di Goethe, figurano la Quarta sinfonia, completata ad aprile e intitolata Tragica dall'amico Schober, il Rondò per violino ed archi, una pagina preziosa più cameristica che orchestrale, che non sfigura accanto alle sue opere più celebrate e per lungo tempo più famose, e la Quinta sinfonia terminata il 3 ottobre. Questa Sinfonia,che può essere considerata un gioiello riservato a pochi, quella ristretta cerchia di amici per i quali Schubert faceva eseguire in forma privata le sue composizioni, fu eseguita, per la prima volta nell'autunno del 1816 in casa di Otto Harwing, strumentista del Burgtheater, che diresse un'orchestra di dilettanti; la sinfonia, come molte altre opere del compositore austriaco, divenne popolare soltanto dopo molti anni dalla sua morte essendo stata pubblicata a Lipsia dalla casa editrice Breitkopf & Hartel nel 1885.

Nella Quinta sinfonia e nel Rondò, composto contemporaneamente, Schubert s'ispirò al modello mozartiano, di cui si servì, da una parte, per sottrarsi alla pesante influenza di Beethoven, dall'altra, per rivelare il suo grande amore per le melodie del Salisburghese definite magiche. Proprio i raggi del genio immortale di Mozart sembrano illuminare questa Sinfonia, che per la delicatezza dell'organico, leggero e quasi cameristico per l'assenza dei timpani e delle trombe, si presenta come un vero e proprio omaggio al compositore di Salisburgo.

Vivacità e brillantezza, caratteristiche fondamentali della Sinfonia, emergono già nel primo movimento, Allegro, in forma-sonata, le cui quattro misure d'introduzione formano un vero e proprio siparietto, che si alza grazie ai legni e ai primi violini ai quali è affidato il compito di introdurre con un disegno staccato il primo tema, di carattere gaio e spensierato. Alla spensieratezza del primo tema fa da pendant il carattere galante del secondo esposto, in modo estremamente leggero, dagli archi.

Molto elegante è il secondo movimento, Andante con moto, diviso, dal punto di vista formale, in due sezioni e con un primo tema semplice e di carattere popolare, mentre il Minuetto è il movimento dove il modello mozartiano appare maggiormente seguito; il tema principale, secondo alcuni commentatori, ricorda, infatti, quello del Minuetto della Sinfonia in sol minore di Mozart. Caratteristiche più marcatamente schubertiane ha, invece, il Trio, nel quale appare un gentile tema di Ländler, esposto dai violini.

L'ultimo movimento, Allegro vivace, si evidenzia nella parte iniziale per una scrittura estremamente frizzante e brillante che ricorda lo stile rossiniano nel primo tema, a cui si contrappone il secondo, cantabile e grazioso.

 

Quartetto per archi n. 14 in re minore D. 810 Der Tod und Das Mädchen ("La morte e la fanciulla"). Trascrizione di Mahler

Allegro

Andante con moto

Scherzo Allegro molto

Presto

Durata: 41'

"Amico mio, non c'è nulla di buono in quest'opera. È meglio che continui con i tuoi Lieder".

Secondo un aneddoto, del quale, però, è impossibile verificare l'attendibilità, Ignaz Schuppanzig, primo violino del quartetto d'archi, avrebbe liquidato il Quartetto n. 14 in re minore di Schubert con questo sbrigativo quanto incomprensibile giudizio formulato la sera della prima esecuzione, il 1° febbraio 1826, soprattutto se considerato il successo arriso a questo lavoro dopo la morte del suo compositore. Composto due anni prima nel 1824, il quartetto, che è considerato il testamento spirituale di Schubert non solo perché è il penultimo lavoro in questo genere, ma anche perché è pervaso dal sentimento tragico della morte, trae il suo titolo dalla scelta del compositore austriaco di desumere la maggior parte del materiale melodico da un suo omonimo Lied del 1816, intitolato La morte e la fanciulla. Ciò appare evidente già nel celebre attacco del primo movimento, Allegro, il cui motto iniziale, enunciato all'unisono e in fortissimo da tutti gli strumenti, è un corale tratto dall'episodio in cui la fanciulla manifesta il suo terrore; questo sentimento tragico sembra trovare un po' di pace nel secondo tema di carattere cantabile in fa maggiore. Lo stesso sentimento di angoscia pervade il secondo movimento, Andante con moto, formalmente un tema con cinque variazioni, che trae il suo materiale melodico sempre dal corale del Lied. Molto breve è il nervoso e sincopato Scherzo, il cui Trio si ricollega dal punto di vista tematico al secondo movimento, mentre più sviluppato è l'ultimo movimento, Presto, una tragica tarantella in forma di rondò-sonata che sembra rappresentare l'ineluttabilità del destino. Dopo la morte di Schubert, il quartetto è stato fatto oggetto di diverse trascrizioni tra le quali riveste una certa importanza quella eseguita da Mahler nel 1896 per orchestra d'archi; mai completata, questa versione oggi è eseguita nell'edizione curata dal compositore David Matthews.

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