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Schubertiade, ritorno al SS. Salvatore per quattro domeniche a partire dal 7 maggio

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Palermo, 3 maggio 2017 - Primo concerto domenicale della Schubertiade all'Auditorium SS. Salvatore. Domenica 7 maggio alle ore 17,30, l'Orchestra Sinfonica Siciliana torna in una sede che ha caratterizzato una fase importante della sua storia. In programma il Quintetto in mi bemolle minore op.87 di Johan Nepomuk Hummel (1778-1837) e il Quintetto in la maggiore "La Trota" D 667 di Franz Schubert (1797-1837) eseguito dal Quintetto dell'Orchestra Sinfonica Siciliana composto da: Riccardo Scilipoti (pianoforte), Massimo Barrale (violino), Vincenzo Schembri (viola), Giorgio Gasbarro (violoncello), Giuseppe Blanco (contrabbasso).

Quintetto in mi bemolle minore op.87 di Johan Nepomuk Hummel. Il compositore, allievo ed ospite di Mozart, operò nell'ottocento come brillante pianista. Hummel ottenne il suo primo incarico alla corte del principe Hesterhazy nel 1804 su segnalazione di Haydn. Operò per sette anni come maestro di cappella, stessa carica che ebbe a Stoccarda, qualche tempo dopo per poi finire la carriera alla corte granducale di Weimar. Hummel compose il Quintetto nel 1802. Si divide in quattro movimenti: Allegro e risoluto assai; Menuetto; Largo; Finale (Allegro agitato).(Durata: 22')

Quintetto in la maggiore "La Trota" D 667 di Franz Schubert. Il Quintetto segue di diciassette anni l'opera di Hummel e ad esso è collegato. Schubert lo compose su commissione di Sylvester Paumgartner, un ricco violoncellista che aveva ospitato il compositore austriaco. In esso è riflesso il clima di spensieratezza vissuto da Schubert nell'estate del 1819. Si divide nei seguenti movimenti: Allegro vivace; Andante; Scherzo-Presto; Andantino-Allegretto; Allegro giusto. (Durata: 39')

"Gli appuntamenti presso l'Auditorium del SS. Salvatore – dice il sovrintendente della Foss, Giorgio Pace – si saldano alla nuova ripresa e valorizzazione del centro storico di Palermo, Città Italiana della cultura 2018. Stiamo preparando la prossima stagione sinfonica con altrettanto impegno e dedizione, con certezza di confermare il gradimento del pubblico e raggiungere ulteriori successi".

In occasione della Schubertiade, per domenica 7 maggio, Palermo City Sightseeing ha allestito una navetta gratuita che collegherà il Politeama con l'Auditorium del SS: Salvatore. La navetta partirà alle ore 17 da via Emerico Amari 138. La disponibilità è di 72 posti. Il ritorno avvrrà alle 19,15 dalla Cattedrale.

Biglietti unico 10 euro, 3 euro per i giovani under 30. al Botteghino del Politeama Garibaldi e un'ora e mezza prima dello spettacolo. Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , www.orchestrasinfonicasiciliana.it, vivaticket.it, 091 6072532.

L'Ufficio stampa

Mario Pintagro

 

Note di sala a cura di Riccardo Viagrande


Johann Nepomuk Hummel

(Bratislava 1778 – Weimar 1837)

 Quintetto in mi bemolle minore op.87

 Allegro e risoluto assai

 Menuetto

Largo

Finale (Allegro agitato)

 Durata: 22'

 Allievo per ben due anni di Mozart, del quale fu ospite presso la sua casa, di Clementi, di Haydn oltre che di Salieri, Johann Nepomuk Hummel, compositore ormai quasi del tutto dimenticato, nella prima metà dell'Ottocento conquistò una grandissima fama in tutta Europa come brillante pianista. Ricercato come concertista, Hummel, però, ottenne il suo primo incarico di un certo prestigio nel 1804, quando, grazie alla segnalazione di Haydn, fu nominato maestro di cappella alla corte del principe Hesterházy, dove rimase fino al 1811, quando fu cacciato per alcuni atteggiamenti che furono interpretati come negligenze. Nonostante tutto Hummel, in seguito, ottenne la stessa carica a Stoccarda, che abbandonò presto per contrasti intervenuti con l'impresario del teatro, e, infine, trovò una sistemazione definitiva alla corte granducale di Weimar, dove rimase fino alla morte. Composto nel 1802, il Quintetto in mi bemolle maggiore op. 87 di Hummel è indissolubilmente legato al Quintetto"La Trota" dal momento che quest'ultimo fu composto nel 1819, ben 17 anni dopo, per un ensemble strumentale che intendeva eseguire la composizione di Hummel e ne voleva un'altra con le stesse caratteristiche. Aperto da un tema in mi bemolle minore, il primo movimento, Allegro e risoluto assai, di vaga ascendenza beethoveniana vive del contrasto dialettico tra il primo perentorio tema e il secondo di carattere lirico, mentre il secondo è uno Scherzo al cui interno è incastonato un Trio di carattere lirico. Il brevissimo terzo movimento, Largo, dalla scrittura cadenzale, è in realtà un'introduzione all'ultimo, Allegro agitato, un brillante rondò.

 

Franz Schubert

(Liechtenthal 1797 – Vienna 1828)

 Quintetto per pianoforte e archi in la maggiore D. 667

 Allegro vivace

 Andante

 Scherzo - Presto

 Andantino- Allegretto

 Allegro giusto

 Durata: 39'

Composto nel 1819 su commissione di Sylvester Paumgartner, un ricco violoncellista dilettante che aveva ospitato Schubert nel corso dell'estate, il Quintetto in la maggiore"La Trota" è insieme al quartetto La morte e la fanciulla, l'opera del repertorio da camera più famosa del compositore austriaco. Come accennato in precedenza, la composizione di questo Quintetto, nel quale è riflesso il clima di spensieratezza vissuto da Schubert in quell'estate, è direttamente collegata al Quintetto di Hummel con il quale avrebbe dovuto costituire il programma del concerto. Il primo movimento, Allegro vivace, in forma-sonata si distingue per un clima sereno che caratterizza sia il primo che il secondo tema. Di carattere cantabile è il secondo movimento, Andante, in fa maggiore. Anche lo Scherzo si segnala per la sua leggerezza e la sua vivacità, mentre il quarto movimento, Andantino-Allegretto, è costituito da una serie di cinque variazioni sul tema del Lied Die Forelle (La Trota), che dà il titolo all'opera. Un clima sereno ed esuberante contraddistingue, infine, anche l'ultimo movimento, Allegro giusto.


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