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Schubertiade, “Die Winterreise”, i Lieder al piano di Tukiainen e la voce di Held

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La pianista finnica Pauliina Tukiainen con il baritono Johannes Held protagonisti del pomeriggio musicale all'Auditorium SS.Salvatore il 14 maggio alle ore 17,30, quarto appuntamento della Schubertiade proposta dalla Fondazione. In programma i Lieder da "Die Winterreise" (Viaggio d'inverno), D.911 di Franz Schubert

Palermo, 12 maggio 2017 - Quarto appuntamento della Schubertiade. Domenica 14 maggio 2017 alle ore 17,30, all'Auditorium del SS.Salvatore, la pianista Pauliina Tukiainen e baritono Johannes Held proporrano i lieder da Die Winterreise di Franz Schubert (1797-1828).

Winterreise (Viaggio d'inverno), D.911, è un ciclo di 24 lieder (composizioni per pianoforte e canto), su testi di Wilhelm Müller. Insieme a Die Schöne Müllerin, è il più famoso ciclo di lieder di Franz Schubert, tra i più conosciuti in generale nella storia della musica; composto solo un anno prima della morte dell'autore, rappresenta la summa di questo genere assai diffuso nella cultura musicale tedesca. L'eroe è il prototipo del Wanderer, il viaggiatore in senso romantico. Questi i Lieder: Gute Nacht; Wetterfahne; Gefrorene Tränen; Erstarrung; Der Lindenbaum; Wasserflut; Auf dem Flusse; Rückblick; Irrlicht; Rast; Frühlingstraum; Einsamkeit; Die Post; Der greise Kopf; Die Krähe; Letzte Hoffnung; Im Dorfe; Der stürmische Morgen; Täuschung; Der Wegweiser; Das Wirtshaus; Mut; Die Nebensonnen; Der Leiermann.

In occasione della Schubertiade, Palermo City Sightseeing ha allestito una navetta gratuita che collegherà il Politeama con l'Auditorium SS. Salvatore. La navetta gratuita partirà alle ore 17 da Via Emerico Amari 138. La disponibilità è di 72 posti. Il ritorno avverrà alle 19,15 dalla Cattedrale.

Biglietti unico 10 euro, 3 euro per i giovani under 30. al Botteghino del Politeama Garibaldi e un'ora e mezza prima dello spettacolo al SS. Salvatore. Info: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it , www.orchestrasinfonicasiciliana.it, vivaticket.it, 091 6072532

L'Ufficio stampa

(Mario Pintagro)

 

Note biografiche

Johannes Held, baritono

heldHa avuto una prima formazione con il coro Hymnus-Chorknaben di Stoccarda per poi studiare canto alla MH di Freiburg con il Prof. Reginaldo Pinheiro e dal 2009 al 2013 a Copenhagen con Susanna Eken.

Impegnato nel 2010 alla l'Opernakademie di Copenhagen, la stagione 2013/2014 lo ha visto impegnato presso lo Staatstheater di Oldenburg in Guglielmo/ Così fan tutte, Falke / Fledermaus e Sid / Albert Herring.

Nel 2013 ha debuttato alla Royal Opera di Copenhagen come Morales in una produzione della Carmen di Bizet maturando al contempo esperienze nel teatro di prosa con "The Famous" di Thomas Bernhard e "Riccardo III" di Shakespeare.

Nel 2015 Johannes Held ha cantato alla Royal Danish Opera in Lulu di Alban Berg e in Meistersinger di Wagner allo Staatstheater di Mainz; nel 2016 Lulù al Teatro Comunale di Bolzano per la regia di David Pountney.

Accanto all'opera, coltiva con particolare dedizione il repertorio liederistico. I Lieder di Schubert, Schumann, Brahms e Wolf lo attraggono per la densità dei testi, la semplicità dei mezzi esecutivi, la stretta vicinanza al pubblico oltre al potere carismatico della musica.

Nel 2015 ha vinto il secondo premio al concorso internazionale "Lied Duo" di Copenaghen insieme al pianista Christian Westergaard.

 

pauliina-grbwPauliina Tukiainen, pianoforte

Paulina Tuikiainen ha studiato pianoforte in Finlandia e a Francoforte sul Meno con Hartmut Höll e Anne Le Bozec. Ha vinto numerosi premi. Si è esibita al Musikverein di Vienna, alla Tonhalle di Zurigo, Konzerthaus di Oslo, alla Hugo-Wolf-Akademie, Schumann Festival di Bonn.

Ha al suo attivo tre registrazioni su Cd: "Mirrors" con opere di Sibelius e Kaija Saariaho (2014) e altre due con Lieder di Berg, Debussy, Wagner, Schumann, Strauss, Rihm (2015).

Attualmente insegna presso le Università di Freiburg e Francoforte.

 




Note di sala a cura di Riccardo Viagrande

Franz Schubert

(Liechtenthal 1797 – Vienna 1828)

Die Winterreise (Il viaggio d'inverno) D. 911

Gute Nacht (Buona notte) D.911-1

Die Wetterfahne (La banderuola) D. 911-2

Gefrorene Tränen (Lacrime di ghiaccio) D. 911-3

Erstarrung (Congelamento) D. 911-4

Der Lindenbaum (Il Tiglio) D. 911-5

Wasserflut (Flutti d'acqua) D. 911-6

Auf dem Flusse (Sul fiume) D. 911-7

Rückblick (Uno sguardo indietro) D. 911-8

Irrlicht (Fuoco fatuo) D. 911-9

Rast (Sosta) D. 911-10

Frühlingstraum (Sogno di primavera) D. 911-11

Einsamkeit (Solitudine) D. 911-12

Die Post (La posta) D. 911-13

Der greise Kopf (La testa canuta) D. 911-14

Die Krähe (La cornacchia) D. 911-15

Letzte Hoffnung (Ultima speranza) D. 911-16

Im Dorfe (In paese) D. 911-17

Der stürmische Morgen (Mattina tempestosa) D. 911-18

Täuschung (Illusione) D. 911-19

Der Wegweiser (Il segnala stradale) D. 911-20

Das Wirtshaus (L'osteria) D. 911-21

Mut (Coraggio) D. 911-22

Die Nebensonnen (Altri soli) D. 911-23

Der Leiermann (L'uomo dell'organetto) D. 911-24

Durata: 75'

 

"Questi Lieder mi piacciono più di tutti gli altri, e piaceranno anche a voi".

Con queste parole Schubert rispose ad alcuni suoi amici che, dopo aver ascoltato i primi dodici Lieder della Winterreise, si erano mostrati perplessi a causa del carattere triste di questi brani. Schubert, invece, fu un buon profeta perché la Winterreise, insieme a Die Schöne Müllerin (La bella mugnaia), divenne il suo ciclo liederistico più famoso. Composto nel 1827 in due momenti diversi e in due parti di 12 Lieder che furono pubblicate separatamente il 14 gennaio e il 30 dicembre 1828 per i tipi dell'Editore Haslinger di Vienna, questo ciclo è una continuazione ideale del precedente, non solo perché si avvale di testi scritti dallo stesso poeta Wilhelm Müller o perché inizia con le stesse parole, Guten Nacht (Buona notte), con le quali si concludeva la Schöne Müllerin, ma soprattutto perché con esso condivide la metafora del viaggio. Tra i due cicli, però, c'è una differenza notevole, in quanto, se nella Schöne Müllerin il viaggio dell'apprendista mugnaio è contrassegnato inizialmente da una certa fiducia, quello della Winterreise presenta una strada segnata verso un abisso senza alcuna speranza. Per questa ragione mancano un elemento narrativo e uno sviluppo logico, dal momento che le liriche si presentano come dei flash in cui amare riflessioni si intrecciano a ricordi pervasi di nostalgia. A questo mondo spirituale così triste, che Schubert, quasi presago della prossima morte che lo avrebbe colto il 19 novembre 1828, sentiva particolarmente congeniale, il compositore diede una particolare forma musicale che si segnala per un linguaggio estremamente moderno e innovativo. Nella Winterreise si possono riconoscere una scrittura scarna ed essenziale che, in alcuni passi, sembra indulgere quasi al recitativo, una certa predilezione per le tonalità minore, la presenza di andamenti lenti che in certi momenti sfociano anche in forme di marcia funebre e, infine, la scomparsa del canto accompagnato, dal momento che il pianoforte non accompagna più la voce, ma diventa un vero un personaggio con il quale la voce dialoga.

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