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Da Čajkovskij a "Guerre stellari"

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Sabato 8 luglio, l'Orchestra Giovanile Siciliana, integrata da alcuni professori della Sinfonica, protagonista di un concerto a piazza Ruggero Settimo dal programma quanto mai vario e popolare

Palermo, 7 luglio 2017 - Terzo appuntamento in piazza Ruggiero Settimo con la musica "Classica" dell'Orchestra Sinfonica Siciliana. Sabato 8 luglio 2017, alle ore 21, l'Orchestra Giovanile Siciliana, integrata da alcuni musicisti dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, sarà diretta da Salvatore Percacciolo.

Questo il programma della serata: Leonard Bernstein (1918 –1990) Candide, ouverture; PëtrIl'ičČajkovskij (1840–1893) Romeo e Giulietta, ouverture-fantasia; Arturo Márquez (Álamos, 1950) Danzón nº2; John Williams (New York, 1932) Star wars music, suite.

Candide, ouverture di Bernstein. Tra i 27 numeri, di cui si compone la partitura di Candide, spicca l'ouverture che strutturata nella forma dell'ouverture pot-pourri, è una pagina brillante e garbatamente ironica nella quale si possono apprezzare i temi di alcune importanti canzoni del musical, come "The Best of AllPossibleWorlds", "Battle Music", "Oh, Happy We", e "Glitter and Be Gay". Durata: 5'

Romeo e Giulietta di Čajkovskij. L'ouverture è ispirata al dramma shakespeariano, dopo una sezione introduttiva, Andante non tanto quasi moderato, in cui i fagotti e i clarinetti evocano il personaggio di Lorenzo, un passaggio modulante conduce all'Allegro giusto, in forma-sonata; il primo tema, fortemente caratterizzato dal punto di vista ritmico, rappresenta il drammatico conflitto tra Capuleti e Montecchi, mentre di grande suggestione è il contrastante secondo tema, affidato al corno inglese e alle viole, che rappresenta l'amore tra Giulietta e Romeo. Questo tema, infine, viene ripreso nella coda, Moderato assai, dove, accompagnato dai timpani, sembra tramutarsi in una lugubre marcia funebre. Durata: 19'.

Danzón nº2 di Marquez. Ispirato ad una danza di origine cubana e composto insieme ad altri brani dello stesso genere agli inizi degli anni 90, il secondo Danzón del compositore messicano Arturo Marquez ha rivelato il suo autore a un largo pubblico soprattutto grazie all'Orchestra Giovanile Simon Bolivar diretta da Dudamel che lo portò con grande successo in tour per l'Europa e negli Stati Uniti. È una pagina sensuale e brillante nella quale confluisce la tradizione dei balli caraibici.Durata: 10'

Star wars music di Williams. Alzi la mano chi non ricorda la musica di "Guerre stellari". La suite Star wars music, infatti, appartiene all'immaginario collettivo. Composta nel 1997, in occasione della celebrazione del ventennale dell'uscita del primo film e costituita da cinque brani di cui due fino a quel momento inediti (The imperial March e Joda'sTheme), la Suite si apre con il brano Maintitle, interamente strutturato sull'inno della saga che appare in tutti gli episodi sia all'inizio che per accompagnare i titoli di codaI. Gli altri brani: Main Title II. Princess Leia's Theme III. The Imperial March (Darth Vader's Theme) IV. Yoda'sTheme V. Throne Room & End Title. Durata: 24'.

Biglietti al Botteghino del Politeama e un'ora e mezza prima del concerto: 5 euro, Info: 091 6072532/533 This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it - vivaticket –www.orchestrasinfonicasiciliana.it

L'Ufficio stampa

(Mario Pintagro)

Note biografiche

Salvatore Percacciolo, direttore

percaccioloSalvatore Percacciolo ha diretto L'Heure Espagnole di Ravel e la prima mondiale dell'opera Scalia/Ginsburg di Derrick Wang al l Festival di Castleton 2015 in Virginia (USA) , invitato dal Maestro Lorin Maazel come "ConductorFellow". Il Maestro Maazel lo invitò anche a dirigere Don Giovanni di Mozart , sempre per il Festival da lui fondato e diretto.

Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Musica "A. Corelli" di Messina, ha studiato composizione presso il Conservatorio di Musica "V. Bellini" di Palermo e direzione d'orchestra a Firenze sotto la guida del Maestro Piero Bellugi. Dopo aver seguito delle master classes con il Maestro finlandese JormaPanula, nel 2008 si diploma con merito alla "Scuola dell'opera Italiana" di Bologna con i Maestri Bruno Bartoletti, Donato Renzetti, Nicola Luisotti.

Vincitore del premio "Carlo Maria Giulini" presso la Scuola di Musica di Fiesole, si trasferisce a Berlino dove è stato assistente musicale in diverse produzioni operistiche presso la Staatsoper di Monaco di Baviera e DeutscheOper e Staatsoper di Berlino.

Ha diretto numerosi titoli d'opera tra cui Tosca e Madama Butterfly al Festival Puccini di Torre del Lago, Il flauto magico alla Royal Opera House Muscat in Oman. Ha diretto numerosi concerti sinfonici con diverse orchestre e ensembles spaziando dal barocco alla musica contemporanea e collaborando con solisti quali Alberto Bocini, Regina Chernychko, Luiz Filipe Coelho, Roberto Cominati, James Galway, ChisatoKusunoki, Calogero Palermo, Giovanni Sollima.

Salvatore Percacciolo ha suonato il pianoforte con diversi gruppi da camera, collaborando con musicisti provenienti da prestigiose orchestre quali Muenchner Philharmoniker, Deutsches Symphonie Orchester Berlin e Berliner Philharmoniker.

 

Orchestra Giovanile Siciliana

img 1550E' un progetto ambizioso che scaturisce dalla missione della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana di realizzare progetti artistici ed educativi con particolare attenzione alle generazioni più giovani, in sinergia con le istituzioni formative della Sicilia e con lo scopo di creare una rete diffusa attraverso il coinvolgimento dei Conservatori e dei Licei Musicali dell'Isola. Un progetto educativo di formazione e produzione artistica che riunisce oltre cento giovani musicisti provenienti da tutta la Regione ed uno strumento innovativo con cui costruire il loro futuro nella propria terra sempre "fertile" di nuovi talenti.

Dopo le selezioni, svoltesi nel mese di luglio/agosto 2016, alle quali hanno partecipato circa 250 giovani, la formazione orchestrale composta da oltre 100 strumentisti tra i 15 e i 23 anni ha debuttato con grande successo al Politeama Garibaldi di Palermo nel Concerto di Natale del 18 dicembre scorso. Successivamente, un quartetto composto dai suoi migliori componenti ha eseguito "Le magie della realtà" di Eliodoro Sollima. Recentemente l'Orchestra Giovanile Siciliana ha eseguito, sempre al Politeama Garibaldi, le opere "La Maschera" di Virginio Zoccatelli, "La Dirindina" di Alessandro Scarlatti e "Il Maestro di scuola" di Georg Philip Telemann nonché altri spettacoli didattici, tra i quali "Scene da Pollicino" di Hans WernerHenze, e "In the wood" di Riccardo Scilipoti. Il 23 maggio 2017 ha eseguito, in diretta RAI 1, "La via è bella" di Nicola Piovani, con la direzione dello stesso Piovani, in occasione del 25° anniversario della strage di Capaci.

Responsabile dell'attività artistica dell'Orchestra Giovanile Siciliana è il M° Riccardo Scilipoti.

 

Note di sala a cura di Riccardo Viagrande

Leonard Bernstein

(Lawrence 1918 – New York 1990)

Candide, ouverture

Durata: 5'

Ritenuto oggi uno dei capolavori di Bernstein, Candide, alla sua prima rappresentazione avvenuta il 1° dicembre 1956 a Broadway, andò incontro a un autentico insuccesso con incassi disastrosi e aspre critiche sui giornali che, tuttavia, apprezzarono la parte musicale. Brooks Atkinson, l'autorevole critico del «New York Times», nella sua recensione, Lillian Hellman and Leonard Bernstein turn Voltaire Satire into fine play, apparsa il 9 dicembre, attaccò il libretto di LillianHellman, affermando :

"Quando Voltaire è ironico e dolce, la [Hellman] è esplicita e vigorosa. [...] Quando egli è diabolico, essa è filantropica... il libretto... sembra essere troppo serio per la verve e il lirismo beffardo della partitura di Leonard Bernstein la quale, senza appartenere strettamente al XVIII secolo, mantiene, con il suo gaio pastiche di stili e forme del passato, il carattere del secolo ." (L'articolo è citato in J. Peyser, Bernstein. A biography, New York, 1987, p. 248).

Certamente Bernstein non aveva immaginato questa fredda accoglienza quando, nel 1953, LillianHellman gli aveva proposto di scrivere le musiche di scena per un suo adattamento teatrale del racconto filosofico di Voltaire, Candide. Il grande direttore d'orchestra fu talmente affascinato da convincere la scrittrice americana a modificare il progetto originario a favore di una Comic Operetta. Egli stesso partecipò alla stesura del libretto scrivendo, insieme alla moglie Felicia, i versi della canzone I am Easily Assimilated, mentre altri testi di canzoni furono composti da Richard Wilbur, da John Treville Latouche, da Dorothy Parker e da Lilian Hellman, che, oltre alle parti recitate, scrisse i versi della canzone Eldorado. Nonostante lo scarso successo arriso a questa prima rappresentazione, Candide non incontrò molte difficoltà ad affermarsi in successive produzioni tra le quali vanno ricordate la prima londinese al SavilleTheatre del 30 aprile del 1959 e un'altra del 20 dicembre 1973, nota come versione Chelsea dal nome del teatro, Chelsea Theatre di Brooklyn, dove fu rappresentata; questa versione, realizzata su libretto di Hugh Wheeler, contattato dal famoso produttore teatrale americano Harold Smith Prince dopo il rifiuto della Hellman di apportare delle modifiche al suo testo, è più breve rispetto all'originale essendo stata eliminata più della metà dei numeri musicali ed essendo stati ridotti gli originari due atti ad uno solo. Nel 1988, quando erano morti sia LillianHellman sia Hugh Wheeler, Bernstein realizzò, insieme con John Mauceri, direttore della Scottish Opera, una quinta e definitiva versione che si distingue per alcune importanti modifiche relative alla parte musicale. Bernstein, infatti, dopo aver assistito alle prove, decise di riorchestrare la partitura e di modificare l'ordine dei numeri musicali nel secondo atto. Infine nel 1999, quando Bernstein era già morto da nove anni, il libretto del musical, la cui parte musicale rimase inalterata, fu nuovamente riscritto da John Caird in vista di una nuova produzione per il Royal National Theatre di Londra. Il successo di Candide non è stato mai messo in discussione nemmeno negli ultimi anni; nel 2006, infatti, in occasione del cinquantesimo anniversario della prima rappresentazione, alcuni importanti teatri, tra cui il ThéâtreduChâtelet di Parigi e la Scala di Milano hanno realizzato una nuova produzione con la regia di Robert Carsen che ha introdotto Voltaire nelle vesti di un moderno telespettatore che cambia canale e gestisce, in questo modo, la narrazione.

Al di là delle modifiche apportate al testo e alla sua partitura, Candide, nella sua lunga storia, ha mantenuto tutto il suo fascino e, se certe sfumature politiche, introdotte dalla Hellman perché dettate dalla contingenza storico-sociale dell'America degli anni '50, si sono perse negli anni e nelle diverse versioni, è rimasta la bellezza di una musica che con sapiente ironia smaschera l'ipocrisia che regola i rapporti umani nella società civile. Candide è, infatti, un giovane ingenuo il quale,convinto inizialmente, in base all'insegnamento del suo maestro Pangloss, di vivere nel migliore dei mondi possibili, dopo una serie di peripezie da romanzo greco con naufragi, guerre e malattie, alla fine prende coscienza della realtà e si chiude per alcuni giorni in silenzio; alla fine riesce a coronare il suo sogno d'amore sposando Cunegonda, della quale era innamorato sin da giovane e che ha appena ritrovato al Casinò di Venezia dove la fanciulla era impiegata come entraîneuse.

Tra i 27 numeri, di cui si compone la partitura, spicca l'ouverture che si è affermata nel repertorio sinfonico dopo la prima esecuzione avvenuta il 27 gennaio 1957 con la New York Philharmonic Orchestra sotto la direzione dello stesso Bernstein. Strutturata nella forma dell'ouverture pot-pourri, è una pagina brillante e garbatamente ironica nella quale si possono apprezzare i temi di alcune importanti canzoni del musical, come The Best of All Possible Worlds, Battle Music, Oh, Happy We, e Glitter and Be Gay.

 

Pëtr Il'ič Čajkovskij

(Voltkinsk, Urali, 1840 – Pietroburgo 1893)

Romeo e Giulietta, ouverture-fantasia

Andante non tanto quasi moderato, Allegro giusto, Moderato assai

Durata: 19'

Era la fine dell'estate del 1869 quando il compositore Balakirev suggerì all'amico Čajkovskij, appena ritornato a Mosca dalle vacanze trascorse a Kamenka, di scrivere un'ouverture ispirata al dramma shakespeariano Romeo e Giulietta dandogli, nel contempo, dei preziosi consigli con un piano dettagliato costituito da un programma extramusicale da seguire e con uno schema delle tonalità. Dall'intenso epistolario intercorso tra i due compositori emerge l'importanza dei consigli dati da Balakirev che in una lettera si soffermò sulla natura dell'amore che legava Romeo e Giulietta:

"Non c'è amore profondo e spirituale, ma soltanto languore fisico: Giulietta e Romeo non sono affatto amanti persiani, ma amanti europei".

Nonostante i consigli dati da Balakirev, l'ouverture, eseguitaper la prima volta a Mosca il 16 marzo 1870 sotto la direzione di Rubinštejn, ebbe un'accoglienza piuttosto fredda da parte del pubblico che, molto probabilmente, aveva intuito come l'opera non avesse ancora raggiunto il livello della perfezione; lo stesso Balakirev, pur lodando alcuni passaggi che avevano fatto esclamare all'ideologo del Gruppo dei Cinque, Vladimir Stasov: «Eravate cinque, adesso siete diventati sei», consigliò Čajkovskij di riscriverla. Il compositore pose mano alla correzione dell'ouverture seguendo i suggerimenti di Balakirev che aveva programmato di dirigerla personalmente. Il progetto, però, non andò in porto perché Balakirev perse l'incarico di direttore della Società Musicale Russa e per quattro anni non si occupò più di musica dal momento che, per vivere, fu costretto ad accettare di lavorare per le ferrovie. In questa seconda versione l'ouverture fu eseguita per la prima volta a San Pietroburgo il 17 febbraio 1872 sotto la direzione di Nápravník, ma Čajkovskij non era ancora del tutto soddisfatto, tanto che, otto anni dopo, apportò altre modifiche alla partitura di cui abbiamo una testimonianza in una lettera indirizzata a Balakirev:

"Penso che la fine adesso sia adeguata. L'introduzione è nuova, lo sviluppo in gran parte nuovo, e la ripresa del secondo tema è stata del tutto riorchestrata"

In questa versione definitiva, l'ouverture fu eseguita, per la prima volta, a Tiflis il 1° maggio 1886 sotto la direzione di Mikhail Mikhailovič Ippolitov-Ivanov. Dopo una sezione introduttiva, Andante non tanto quasi moderato, in cui i fagotti e i clarinetti, nell'impasto timbrico tipico della musica sinfonica di Čajkovskij, evocano, con un tema corale, il personaggio di Lorenzo, un passaggio modulante conduce all'Allegro giusto, in forma-sonata; il primo tema, fortemente caratterizzato dal punto di vista ritmico, rappresenta, con sonorità onomatopeiche che ricordano il cozzare delle spade, il drammatico conflitto tra Capuleti e Montecchi, mentre di grande suggestione è il contrastante secondo tema, affidato al corno inglese e alle viole, che rappresenta l'amore tra Giulietta e Romeo. Questo tema, infine, viene ripreso nella coda, Moderato assai, dove, accompagnato dai timpani, sembra tramutarsi in una lugubre marcia funebre.

 

Arturo Márquez (Álamos, 1950)

Danzón nº2 (Versione da camera)

Durata: 10'

Ispirato ad una danza di origine cubana e composto insieme ad altri brani dello stesso genere agli inizi degli anni 90, il secondo Danzón del compositore messicano Arturo Marquez ha rivelato il suo autore a un largo pubblico soprattutto grazie all'Orchestra Giovanile Simon Bolivar diretta da Dudamel che lo portò con grande successo in tour per l'Europa e negli Stati Uniti. È una pagina sensuale e brillante nella quale confluisce la tradizione dei balli caraibici.

 

John Williams (New York, 1932)

Star wars music, suite

I. Main Title

II. Princess Leia's Theme

III. The Imperial March (Darth Vader's Theme)

IV. Yoda'sTheme

V. Throne Room & End Title

Durata: 24'

Alla grande popolarità della saga di Star Wars(Guerre stellari), una doppia trilogia di sei film prodotti tra il 1977 e il 2005, ha certo contribuito la colonna sonora del compositore americano John Williams il quale, per questo suo lavoro, ha rivitalizzato la vecchia tecnica, ideata da Wagner e adottata nella musica per film da Max Steiner, del Leitmotif consistente in un tema che rievoca un personaggio, un luogo, uno stato d'animo. Redatta nel 1997, in occasione della celebrazione del ventennale dell'uscita del primo film e costituita da cinque brani di cui due fino a quel momento inediti (The imperial March e Joda'sTheme), la Suite si apre con il brano Maintitle, interamente strutturato sull'inno della saga che appare in tutti gli episodi sia all'inizio che per accompagnare i titoli di coda. Di carattere romantico, PrincessLeia'sTheme, che trova maggiore spazio nel quarto episodio, caratterizza i momenti in cui la principessa Leia appare più vulnerabile, mentre The Imperial March, che rappresenta il totalitario Impero Galattico, allude al tema del male. Inserito in cinque dei sei episodi, Yoda'sTheme è una melodia dall'incedere gentile, mentre Throne Room di carattere cerimoniale è stato tagliato nel montaggio del film a causa della sua eccessiva lunghezza.

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