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Louis Lortie, il tocco magico del pianista

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Il pianista franco-canadese Louis Lortie è la vedette del concerto di Venerdì 3 novembre 2017 alle 21, con l'Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Pablo Gonzàlez. Eseguirà il "Concerto per pianoforte n. 4 in do minore" di Camille Saint-Saëns. In programma anche una selezione dal balletto "Romeo e Giulietta" di Sergej Sergeevič Prokof'ev e "Fonderie d'acciaio" di Aleksandr Vasil'evič Mosolov. La replica del concerto sabato 4 novembrealle ore 17.30

Palermo, 1 novembre 2017 - Sulla ribalta del Politeama Garibaldi rinnovato approda un protagonista assoluto dei piano-concerti, il franco-canadese Louis Lortie, beniamino del pubblico della Sinfonica, che sarà la vedette del concerto di Venerdì 3 novembre 2017 alle 21, con l'Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Pablo Gonzàlez. In programma Aleksandr Vasil'evičMosolov (1970-1973), Fonderie d'acciaio; Camille Saint-Saëns (Parigi, 1835-1921), Concerto per pianoforte n. 4 in do minore, op. 44; SergejSergeevič Prokof'ev (1891-1953), Romeo e Giulietta, brani scelti dal balletto. La replica del concerto sabato 4 novembre alle ore 17.30.

Fonderie d'acciaio, poema sinfonico op. 19. Inizialmente il sovietico Mosolov si ispirò al tardo romanticismo tedesco, ma le nuove esplorazioni della musica nel primo '900 lo coinvolsero molto, tanto che ne caratterizzarono il genere, fino a renderlo noto per le sue atmosfere "futuristiche", per le particolari armonie spesso dissonanti da lui usate. La sua musica, oltre ad accogliere largamente dati folclorici, spicca per un certo avanguardismo che l'avvicina alla prima produzione di Prokof'ev, attenuatosi tuttavia dopo la condanna di Mosolov per formalismo (1939). Nella sua produzione (4 opere, 4 oratori, musica sinfonica e da camera) la pagina più nota è il poema sinfonico Le fonderie d'acciaio del 1926 che dà contezza dei ritmi produttivi di una grande acciaieria con le sue smaccate e martellanti sonorità.

Concerto per pianoforte n. 4 in do minore, op. 44. Il Concerto fu composto da Saint-Saëns nel 1875. Fu eseguito per la prima volta il 31 ottobre dello stesso anno alla Société Nationale de Musique di Parigi, con lo stesso compositore come solista. Scrisse Alfred Cortot: «Il Concerto in do minore, nel suo insieme, rappresenta l'opera la più completa composta da Saint-Saëns per il pianoforte". E' dedicato ad Anton Door, professore di pianoforte al Conservatorio di Vienna. E' ritenuto uno dei concerti più famosi del compositore francese, secondo solo al Piano Concerto No. 2 in G minor. Si tratta di una composizione molto alternativa, sia per struttura che per melodia. Il concerto è diviso in due movimenti: Allegro moderato –Andante; Allegro vivace – Andante – Allegro.

Romeo e Giulietta, selezione dal balletto. La genesi di Romeo e Giulietta avvenne nel 1935, su incarico del prestigioso Teatro Bol'soi. Prokof'ev nell'immaginare la musica per questo balletto tratto dall'opera scespiriana, fu affiancato dal coreografo Leonid Lavroskij e dal commediografo Adrian Petrovskij. Il 4 ottobre del 1936 l'autore suonò al pianoforte Romeo e Giulietta a Mosca, alla presenza dei dirigenti del Bol'soj. La musica piacque ma molti ballerini giudicarono «ineseguibile» quella partitura per «gli eccessi di ritmi sincopati e la complessità dei movimenti d'insieme» Così, sul finire del 1936, Prokof'evdecise di estrapolare dalla partitura di Romeo e Giulietta due suites sinfoniche, la prima delle quali - comprendente sette episodi fu eseguita in pubblico dall'Orchestra Filarmonica di Mosca il 24 novembre 1936, con grande successo. Nella primavera successiva, il 15 aprile 1937, a Leningrado, Prokof'ev diresse la prima esecuzione della Seconda Suite che comprendeva anch'essa sette episodi. Prokof'ev lavorò anche a una terza suite. Sarà proposta una selezione di musiche dalle tre suites: Introduzione; Danza del mattino; La nutrice consegna a Romeo la lettera di Giulietta; Il Principe dà i suoi ordini; Danza delle spade; Madrigale; Maschere; Duello tra Tebaldo e Mercuzio; Romeo decide di vendicare la morte di Mercuzio; Finale; Danza delle fanciulle con i lillà; Giulietta nella sua camera da letto; Funerale di Giulietta; Morte di Giulietta.

Louis Lortie. Il pianista franco-canadese ha studiato a Montreal con Yvonne Hubert a Vienna con Dieter Weber ed in seguito con Leon Fleisher. Ha debuttato con la Sinfonica di Montreal all'età di tredici anni e, tre anni dopo, la sua prima esibizione con la Sinfonica di Toronto ha portato a una storica tournée in Cina e Giappone. Nel 1984 ha vinto il Primo Premio del Concorso Busoni e del Concorso di Leeds. E' noto soprattutto per la ricerca di un'originalità interpretativa figlia di un ampio repertorio. Famose le sue interpretazioni di Beethoven, Ravel e Chopin. Louis Lortie ha collaborato con famosi direttori d'orchestra tra cui Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Kurt Masur, SeijiOzawa, Charles Dutoit, Kurt Sanderling. Vive tra Berlino, il Canada e l'Italia.

Pablo González, spagnolo di Oviedo, ha studiato alla Guildhall School of Music and Drama di Londra.Nel 2000, González ha vinto il premio del Donatella Flick Conducting Competition. E' stato direttore assistente della London Symphony Orchestra, della Spanish National Youth Orchestra e della Bournemouth Symphony Orchestra. Come direttore ospite ha diretto l'Orchestra da camera di Losanna, la Deutsche Radio Philharmonie, e molte altre ancora. Nell'ottobre del 2008 González ha ricevuto l'incarico di direttore principale della Barcelona Symphony Orchestra.

Biglietti 10-25 euro al Botteghino del Politeama Garibaldi e un'ora e mezza prima dello spettacolo. Sconto del 50% per studenti e under 30. Info: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it ,

www.orchestrasinfonicasiciliana.it, vivaticket.it,  tel.091 6072532.

L'Ufficio stampa

Mario Pintagro

 

Note biografiche

Pablo González, direttore

pablo-gonzales-d.vass Musicista nativo di Oviedo, in Asturia (classe 1975) Pablo si è formato al Conservatorio della sua città e poi alla Guildhall School of Music and Drama di Londra, ottenendo con molto onore due importanti riconoscimenti per i virtuosi della bacchetta: il Premio Donatela Flick nel 2000 e il Cadaqués Orchestra International Conducting Competition nel 2006.

Direttore assistente alla London Symphony Orchestra (poi in seguito alla Spanish National Youth Orchestra e alla Bournemouth Symphony) così come direttore ospite principale dell'Orquesta Ciudad de Granada, dal 2011 al 2015 è stato direttore musicale dell'Orquestra Simfònica de Barcelona i Nacional de Catalunya (OBC). Oltre ai suoi impegni a Barcellona, con registrazioni e tours internazionali, si è esibito con prestigiosi solisti e con le più importanti orchestre spagnole e in tutto il mondo quali Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken Kaiserslautern, City of London, Sinfonieorchester di Basilea, Wiener Kammerorchester, Winterthur Musikkollegium, Orquesta Castillo y León, Orquesta Ciudad de Granada, Real Filharmonia de Galicia, Royal Liverpool Philharmonic, Orchestra Filarmonica Nazionale di Varsavia, Orchestra Filarmonica dei Paesi Bassi, Bournemouth Symphony, Orchestra Filarmonica della Malesia, Queensland Symphony Orchestra, SWR Sinfonieorchester Baden-Baden und Freiburg, BBC National Orchestra of Wales, The Hallé, Konzerthausorchester Berlin, Gürzenich-Orchester Köln, Helsinki Philharmonic, Lahti Symphony, Residentie Orkest, Orchestre National de Lille, Slovak Philharmonic, Poznań Philharmonic, Orchetra Sinfonica di Bilbao, Orchestra Sinfonica della Galizia, Orchestra della Svizzera Italiana, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, Netherlands Philharmonic Orchestra, Scottish Chamber Orchestra, BBC National Orchestra of Wales, Warsaw Philharmonic, Orchestre Philharmonique de Liége, l'Orchestra Nazionale della Spagna e Kyoto Symphony Orchestra.

Un legame particolarmente profondo è nato anche con la Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken Kaiserslautern, formazione con la quale appare ormai regolarmente e con la quale ha inciso due cd: di questi, il primo è una pubblicazione uscita per la Hänssler Classics (su lavori sinfonici di Robert Schumann) che nel 2001 ha vinto il prestigioso International Classical Music Award. Ha inoltre registrato per Naxos tre volumi di lavori di Enrique Granados con l'Orchestra di Barcellona. In autunno terminerà la registrazione delle opere Carmen e Arlesiana di Bizet.

In campo operistico, oltre al debutto inglese con L'elisir d'amore per il Glyndebourne Tour 2013, vanta importanti produzioni al Gran Teatre del Liceu di Barcellona e in altri importanti teatri.

 

Louis Lortie, pianoforte

louis lortieIl pianista franco-canadese Louis Lortie è rinomato in Europa, Asia e Stati Uniti soprattutto per la ricerca di un'originalità interpretativa figlia di un ampio repertorio più che per la specializzazione in un unico stile. The Times, descrivendo il suo stile come "puro ed immaginifico", ha trovato in Louis Lortie una "combinazione di spontaneità e maturità che solo i grandi pianisti hanno".

Di recente ha collaborato con la Sinfonica di Chicago, la Sinfonica di Sydney, la Royal Philharmonic, la Sinfonica di Boston, la Filarmonica di Hong Kong, la Filarmonica di Varsavia, ed ha tenuto tournée con la Gewandhaus di Lipsia, la Filarmonica della Scala e la Beethoven Orchester Bonn. Impegni futuri prevedono la Philadelphia Orchestra diretta da Yannick Nezet-Seguin e la Sinfonica di Montreal diretta da Sir Andrew Davis, la OSESP Sao Paulo, la Sinfonica di Berlino con Sir Mark Elder, la Sinfonica di Adelaide. Nel campo dei recital, Louis Lortie si è esibito alla Wigmore Hall di Londra, ad Aldeburgo e a San Paolo; ha portato il suo progetto Chopin a Toronto, Ottawa, Atlanta, Montreal, Vancouver, Seattle, La Jolla, Berlino, Bonn, Rheingau e Firenze.

Louis Lortie è stato nominato Artist in Residence della Sinfonica di Shanghai per la stagione 2017-2018, durante la quale sono previsti tre periodi di 'residenza' e un tour comprendente concerti nel Tibet.

Louis Lortie ha collaborato con famosi direttori d'orchestra tra cui Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Jaap Van Zweden, Kurt Masur, Seiji Ozawa, Charles Dutoit, Kurt Sanderling, Neeme Järvi, Sir Andrew Davis, Wolfgang Sawallisch, Sir Mark Elder, Hannu Lintu e Osmo Vänskä. Si esibisce come direttore/solista con moltissime rinomate orchestre.

Louis Lortie ha al suo attivo più di quarantacinque registrazioni per l'etichetta Chandos, con un repertorio che spazia da Mozart fino a Stravinsky, oltre all'integrale delle Sonate di Beethoven e gli Années de pèlerinage di Liszt. Nel 2012, il suo album con le opere di Chopin è stato nominato tra le migliori registrazioni dell'anno dal New York Times. La registrazione delle "Variazioni Eroica" op. 35 di Beethoven ha vinto il Premio Edison. Il CD delle opere di Schumann e Brahms è stato nominato come uno dei migliori CD dell'anno dal BBC Music Magazine, che ha anche nominato il suo disco degli studi di Chopin una delle "50 registrazioni di pianisti superlativi".

Le pubblicazioni più recenti hanno compreso i Valzer di Chopin e l'integrale delle opere per due pianoforti di Rachmaninov, registrate insieme ad Helene Mercier. Progetti futuri prevedono la registrazione delle opere per pianoforte ed orchestra di Poulenc con la Filarmonica della BBC, le opere per pianoforte di Fauré e di Scriabin.

Per l'etichetta Onyx, Louis Lortie ha inciso due CD di grande successo con il violinista Augustin Dumay.

Louis Lortie ha studiato a Montreal con Yvonne Hubert, a Vienna con lo specialista di Beethoven Dieter Weber ed in seguito con Leon Fleisher. Ha debuttato con la Sinfonica di Montreal all'età di tredici anni. Nel 1984 ha vinto il Primo Premio del Concorso Busoni e si è contraddistinto al Concorso di Leeds. Nel 1992 è stato nominato Ufficiale dell'Ordine del Canada ed in seguito ha ricevuto sia l'Ordine del Quebec sia un dottorato onorario dall'Università di Laval.

Dall'ottobre 2016 Louis Lortie è Master in Residence alla Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles.

 

Note di sala a cura di Riccardo Viagrande

Aleksandr Vasil'evič Mosolov

(Kiev 1900 -1973)

Fonderia d'acciaio (Zavod), poema sinfonico dal balletto "Stal"

Durata: 6'

Fonderia d'acciaio, il cui vero titolo è Officina, è il lavoro più famoso di Aleksandr Vasil'evič Mosolov, compositore sovietico naturalizzato russo, allievo di Nikolaj Jakovlevič Mjaskovskij che insieme con il suo maestro e altri colleghi quali Dmitrij Dmitrievič Šostakovič e Nikolaj Andrejevič Roslavets aveva fondato nel 1923 l'Associazione per la Musica Contemporanea con lo scopo di promuovere l'innovazione e la sperimentazione musicale sia sul piano delle tecniche che del linguaggio. In questo clima di rinnovamento e sperimentazione si inserisce perfettamente Fonderia d'acciaio, che, originariamente composta per il balletto Stal, su uno scenario di Inna Černeškaja, che non vide mai le scene, è ritenuta il primo esempio di musica futurista sovietica. Mosolov, però riuscì a salvare la musica composta per il balletto traendo una suite, il cui primo brano è appunto Fonderia d'acciaio che fu eseguito per la prima volta il 5 dicembre 1927 in una concerto, promosso dall'Associazione per la Musica Contemporanea in occasione del decimo anniversario della Rivoluzione d'Ottobre, nel quale fu possibile ascoltare anche la Seconda sinfonia di Šostakovič e la cantata Ottobre di Roslavets.

Dal punto di vista formale il brano, che illustra in modo onomatopeico lo sferragliamento di una fabbrica metallurgica di quel periodo, presenta una struttura tripartita. All'Introduzione che, aperta da un colpo di tam-tam, suggerisce il rumore delle macchine attraverso figurazioni ritmiche ripetute, segue un Trio, nel quale la macchina tace per cedere il posto a un ritmo di marcia. Nella Coda la macchina, il cui rumore è reso anche dall'uso di una lastra di metallo, ritorna a lavorare a pieno regime.

 

Camille Saint-Saëns

(Parigi 1835 – Algeri 1921)

Concerto n. 4 in do minore per pianoforte e orchestra op. 44

Allegro moderato, Andante

Allegro vivace, Andante, Allegro

Durata: 27'

Estremamente innovativa è la struttura formale del Quarto concerto per pianoforte e orchestra op. 44 composto nel 1875 su consiglio di Franz Liszt ed eseguito al Théâtre du Châtelet di Parigi il 31 ottobre dello stesso anno con il compositore al pianoforte.

Dal punto di vista formale il Concerto è diviso in due parti con una struttura quasi ciclica ottenuta con il ritorno dei temi in tutta la composizione. Il primo movimento, divisibile in due sezioni, Allegro moderato e Andante, si apre con l'esposizione di un tema che viene sottoposto a tre variazioni; la seconda sezione, che segue la prima senza soluzione di continuità, corrisponde ad un vero e proprio secondo movimento indipendente, con un primo tema, dal carattere solenne di inno affidato agli strumentini, a cui risponde un secondo tema esposto dal pianoforte. Il secondo movimento è divisibile in tre sezioni delle quali la prima, Allegro vivace, trae il materiale tematico dalla prima sezione del primo movimento, la seconda, Andante, dalla corrispondente seconda sezione del primo movimento, mentre la terza, Allegro, è un Rondò il cui tema principale è costituito da una rielaborazione del tema dell'Andante.

 

Sergej Sergeevič Prokof'ev

(Sonzovka, Ekaterinoslav, 1891 – Mosca 1953)

Romeo e Giulietta, brani scelti dal balletto

Introduzione (Andante assai)

Danza del mattino (Allegro)

La nutrice consegna a Romeo la lettera di Giulietta (Vivace)

Il Principe dà ordini (Andante)

Danza dei cavalieri (Allegro pesante)

Madrigale (Andante tenero)

Maschere (Andante Marziale)

Duello tra Tebaldo e Mercuzio (Moderato)

Romeo decide di vendicare la morte di Mercuzio (Andante. Animato)

Finale (Adagio drammatico)

Danza delle fanciulle con i gigli (Andante con eleganza)

Giulietta nella sua camera da letto (Andante assai)

Funerale di Giulietta (Adagio funebre)

Morte di Giulietta (Adagio, meno mosso del tempo precedente)

Durata: 42'

"Ad alcuni è dato di cantare l'amore di Romeo e Giulietta, ad altri di imitare i selvaggi latrati e le stolte piroette delle scimmie". Queste parole, non certo lusinghiere, per non dire offensive, espresse dal critico conservatore Kolomitsev il giorno dopo la prima esecuzione della Suite Sciita di Prokof'ev, nel 1915, sembrano suonare come una profezia o una maledizione. Nel momento in cui redasse il suo intervento, il critico russo non avrebbe mai immaginato che Prokof'ev vent'anni dopo si sarebbe misurato con il famoso soggetto shakespeariano per ricavarne un balletto il cui allestimento sarebbe andato incontro a notevoli difficoltà. Nel 1935, infatti, la direzione del teatro Kirov di Leningrado aveva affidato a Prokof'ev l'incarico di allestire un nuovo balletto ma, alla proposta del compositore di mettere in musica la tragica storia dei due giovani amanti veronesi, oppose un netto rifiuto forse memore del giudizio di Kolomitsev. Prokof'ev allora propose lo stesso soggetto al Bol'šoj di Mosca che, dopo averlo accettato, rinviò continuamente la prima rappresentazione perché i ballerini ritennero la musica troppo difficile; il balletto fu messo in scena soltanto due anni dopo il 30 dicembre 1938 a Brno in Cecoslovacchia non senza qualche difficoltà e incomprensioni con il coreografo Lavrovskij. Già prima della rappresentazione cecoslovacca Prokof'ev per evitare che questa musica andasse sprecata ricavò da essa ben due Suites di sette brani ciascuna e 10 pezzi per pianoforte e una terza, nel 1946, dopo una nuova revisione del balletto che finalmente fu rappresentato al Bol'šoj il 22 dicembre di quell'anno.

In quest'occasione sarà possibile ascoltare un'antologia di brani tratti dal balletto a partire dall'Introduzione, intrisa di intenso e dolce lirismo, a cui segue La danza del mattino tratta dall'atto primo dove precede immediatamente la rissa tra Montecchi e Capuleti. Segue in quest'antologia La nutrice consegna a Romeo la lettera di Giulietta, un brano di carattere vivace, tratto dalla prima scena dell'atto secondo. Celebri sono i numeri successivi Il principe dà ordini, tratto dalla prima scena dell'atto primo e la Danza dei cavalieri (Allegro pesante) dove su un tappeto sonoro affidato ai corni, al terzo trombone, alla tuba, alle viole, ai violoncelli e ai contrabbassi, si staglia una melodia dalla struttura ritmica puntata. Il successivo Madrigale evoca il primo incontro tra i due giovani amanti alla festa da ballo tenuta, nel secondo atto, in casa Capuleti, mentre Maschere descrive l'ingresso furtivo al ballo tenuto nella casa dei Capuleti dei Montecchi: Romeo, Mercuzio e Benvoglio. I tre brani successivi, Duello tra Tebaldo e Mercuzio, Romeo decide di vendicare la morte di Mercuzio e il Finale, nei quali si sentono in una forma quasi deformata i temi principali del balletto, sono tutti tratti dalla scena conclusiva del secondo atto. La danza delle ragazze con i gigli, con il suo carattere sommesso, introduce perfettamente il tragico epilogo. Dopo lo struggente brano Giulietta nella sua camera da letto il clima tragico permea la scena conclusiva, Funerale di Giulietta e Morte di Giulietta, che nella seconda suite costituiscono l'unico brano Romeo alla tomba di Giulietta, dove il tema della morte è esposto dai violini accompagnati da viole e violoncelli che si inerpicano in zone abbastanza acute della loro tessitura.

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