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Tutto esaurito al Politeama Garibaldi, arrivano il maxischermo e lo streaming video

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Venduti gli ultimi biglietti la Fondazione ha deciso l'allestimento di un maxi-schermo in piazza Ruggiero Settimo per potere seguire in diretta e con un'acustica fedelissima, grazie a venti microfoni sistemati in palcoscenico, il concerto di Capodanno diretto dal tedesco Alexander Mayer. "E' il nostro regalo alla città per il 2018 che segna il 60° anniversario della fondazione dell'Orchestra Sinfonica Siciliana" – dice il sovrintendente Giorgio Pace - E chi rimarrà in casa potrà seguire il concerto grazie allo streaming video sul sito www.palermo.repubblica.it.

Domenica 31 dicembre 2017 - Tutto esaurito al Politeama Garibaldi per il concerto di Capodanno. Venduti gli ultimi biglietti, la Fondazione ha deciso l'allestimento di un maxi-schermo in piazza Ruggiero Settimo per potere seguire in diretta e con un'acustica fedelissima, grazie a venti microfoni sistemati in palcoscenico, il concerto di Capodanno. "E' il nostro regalo alla città per il 2018 che segna il 60° anniversario della fondazione dell'Orchestra Sinfonica Siciliana. E chi rimarrà in casa potrà seguire il concerto grazie allo streaming video sul sito www.palermo.repubblica.it". Sarà la bacchetta del tedesco Alexander Mayer a dare il benvenuto al 2018. Il direttore d'orchestra viennese dirigerà l'Orchestra Sinfonica Siciliana al Politeama Garibaldi il 1° gennaio 2018 alle ore 18,30. Si tratta di un concerto fuori abbonamento che riprende il programma tipico dei concerti delle capitali centro europee con musiche di Josef, Joahnnn ed Eduard Trauss e di Amilcare Ponchielli, Josef Lanner, Franz von Suppè.


Ufficio stampa

(Mario Pintagro)

Note biografiche 

Alexander Mayer, direttore

mayer1 trisAlexander Mayer, che la stampa svizzera definisce come "direttore d'orchestra moderno" e il cui spirito innovativo elogia tanto quanto le sue interpretazioni, è dal 2010 direttore artistico e direttore d'orchestra dell'Ensemble Symphonique Neuchâtel. Durante questo periodo, ha affermato con successo nello scenario musicale svizzero l'orchestra creata nel 2008 da una fusione, come dimostrano anche gli inviti a rinomate serie di concerti e a regolari trasmissioni radiofoniche. Dal 2013 al 2017, in qualità di direttore musicale, ha condotto agrandi successi acclamati anche la Sinfonietta di Losanna. Nei suoi programmi, Alexander punta sui contrasti e rompe i confini tra i diversi generi, ad esempio quando combina un concerto con uno spettacolo di luci, Mendelssohn con l'elettronica o Beethoven con il klezmer (genere musicale tradizionale degli ebrei aschenaziti dell'Europa orientale). I suoi partner includono rinomati artisti come Gautier Capuçon, Tzimon Barto, Kolsimcha o Supermafia.

Quando Alexander si esibisce come ospite, presenta anche programmi ricchi di riferimenti da Bach a Sciarrino, come recentemente nell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, nell'Orchestra Filarmonica di Torino o nell'Orchestra Sinfonica Siciliana. Ha inoltre un rapporto particolarmente stretto con l'Orchestra Sinfonica Abruzzese e la Zuglói Filharmónia Budapest. Alexander ha completato i suoi studi di musica sacra e di direzione orchestrale presso la Hochschule für Musik Saar, dove ha avuto tra l'altro insegnanti del calibro di Leo Krämer e Max Pommer. I corsi da maestro lo hanno condotto da Neeme Järvi, Gennady Rozhdestvensky, Frieder Bernius e Stefan Parkman, assistente a John Nelson e Donald Runnicles.

Nel 2003, ha vinto il Concorso Internazionale per Direttori d'Orchestra a Tokyo. Oltre a lavorare con orchestre e cori professionali, Alexander è il primo direttore ospite della Landes-Jugend-Symphonie-Orchester Saar, è inoltre molto attivo nell'educazione musicale, insegna e si esibisce regolarmente come organista e musicista da camera.


Note di sala a cura di Riccardo Viagrande


Franz von Suppé (Spalato 1819 – Vienna 1895)

Die schöneGalathée (La bella Galatea), ouverture

Allegro spiritoso con brio 

Durata: 8'

 

Joseph Strauss (Vienna 1827 – 1870) 

Aquarellen, walzer op. 258 

Durata: 8'

 

Johann Strauss junior (Vienna 1825 – 1899)

Bitte schön (Per favore), polka op. 372

Durata:4'

 

Annen-Polka (Polka di Anna) op. 117

Durata: 5'

 

Wein, Weib und Gesang (Vino, donna e canto), valzer op. 333

Durata: 9'

 

Joseph Strauss (Vienna 1827 – 1870)

Delirien, walzer op. 212 

Durata: 10'

 

Eduard Strauss (Vienna 1835 - Vienna 1916) 

Bahn Frei (Binario libero )polka schnell (polka veloce) op. 45 

Durata: 3'

 

Johann Strauss junior (Vienna 1825 – 1899) 

Czardas aus Ritter Pásmán op. 441 

Durata: 5'

 

Amilcare Ponchielli (Paderno Fasolaro, Cremona, 1834 – Milano 1886)

La danza delle ore da La Gioconda 

Durata: 9'

 

Johann Strauss junior (Vienna 1825 – 1899)

Waldmeister, ouverture 

Durata: 11'

 

Josef Lanner (Vienna, 12 aprile 1801 – Döbling, 14 aprile 1843)

Die Schönbrunner, walzer op.200 

Durata: 8'

 

Joseph Strauss (Vienna 1827 – 1870) 

Jockey-Polka op.278 

Durata: 3'

 

Johann Strauss junior (Vienna 1825 – 1899) 

Wiener Bonbons (Caramelle Viennesi), walzer op. 307 

Durata: 9'

 

Johann Strauss junior (Vienna 1825 – 1899) 

Unter Donner und Blitz (Tuoni e fulmini), polka op. 324 

Durata: 4'

 

Johann Strauss junior (Vienna 1825 – 1899) 

Banditen Galopp op.378 

Durata: 3'

 

Eduard Strauss (Vienna 1835 - Vienna 1916) 

Ohne Bremse (Senza freni), polka schell op.238 

Durata: 2'

 

Opera comico-mitologica in un atto, su libretto di Poly Henrion e musica di Franz von Suppé, Die schöneGalathée (La bella Galatea), che fu rappresentata per la prima volta al Meysel's di Berlino il 30 giugno 1865, è considerata la prima operetta viennese nonostante in essa appaia evidente l'influenza di Offenbach. L'operetta, che narra dell'amore dello scultore Pygmalion per la sua statua Galatea, la quale in seguito a una sua preghiera a Venere si trasforma in una donna, è aperta da una brillante ouverture nella quale sono ripresi alcuni dei temi principali tra cui quello il suggestivo assolo del corno che segue l'incipit aggressivo, quasi bandistico, del brano.

Joseph Strauss non raggiunse mai in campo musicale la stessa notorietà del fratello maggiore Johann che, da parte sua, lo incoraggiò a seguire la sua vocazione di musicista. Joseph, infatti, pur essendo dotato di uno straordinario talento artistico, che non manifestò solo nella musica, ma anche nella pittura e nella poesia, in un primo tempo, decise di intraprendere gli studi di architettura adeguandosi alle scelte paterne e nel 1853, quasi a ribadire la sua diffidenza nei confronti della carriera di musicista, intitolò la sua prima opera, una serie di valzer, Derersten und die Letzen (I primi e gli ultimi). Convinto dal fratello, Joseph decise di dedicarsi completamente alla composizione e alla direzione d'orchestra soltanto nel 1856, anche se la morte, sopravvenuta nel 1870 quando aveva appena 43 anni, ha limitato certamente la sua produzione musicale che consta di Valzer, Polche, Quadriglie e Marce, nelle cui melodie traspare una bellezza poetica. Tra le sue ultime composizioni va segnalato questo raffinato valzer, Aquerellen, che si distingue per la bellezza della sua melodia.

Molto più famoso fu certamente il fratello maggiore Johann Strauss figlio, il quale divenne il più importante compositore di valzer nella Vienna degli Asburgo dopo il repentino quanto inatteso successo ottenuto al suo primo concerto, il 15 ottobre 1844, nonostante fosse contrastato dal padre che aveva assoldato una claque per fischiarlo. Alla morte del padre, nel 1849, Strauss ottenne la carica di direttore dei balli di corte, da lui mantenuta fino al 1871, quando decise di dedicarsi al teatro, dopo aver composto la maggior parte della sua produzione di valzer, che consta di circa 170 lavori. Tra le numerose pagine da lui composte si distinguonole due polche Bitte schön (Per favore), tratta dal primo atto dell'operetta Cagliostro (Vienna, 1875), caratterizzata da un tema cerimonioso ed elegante, e Annen Polka (La polka di Anna), che deve il suo titolo alla festa di Sant'Anna, particolarmente sentita nella capitale asburgica. Composta nel 1852, in occasione della festa che ricorre il 26 luglio, anche se fu eseguita due giorni prima nel giardino di un edificio del Prater di Vienna chiamato Zum Wilden Mann ("L'uomo selvaggio"), si segnala per la sua affascinante melodia.

Particolarmente amato da Richard Wagner, Vino, donna e canto (Wein, Weib und Gesang), concepito nel 1869 come un valzer corale su un testo di Josef Weyl e dedicato a Johann Ritter von Herbeck direttore imperiale di corte, è uno dei più lunghi e famosi valzer di Strauss che riscosse un notevole successo già alla prima esecuzione del 2 febbraio dello stesso anno, come registrò appena due giorni dopo l'anonimo recensore della «Neues Wiener Tagblatt»:

"Il valzer farà la sua strada e diventerà popolare così come il valzer An derschonenblauenDonau. L'introduzione è un piccolo capolavoro musicale... Il fatto che il valzer sia stato ripetuto così tante volte ne è una prova"

Come profeticamente affermato dall'anonimo recensore, questo valzer, eseguito nella forma abbreviata, maggiormente diffusa, il 16 marzo dello stesso anno, ha fatto veramente molta strada grazie anche alla citata introduzione che, conclusa in modo solenne con un ritmo di marcia, è la più lunga tra tutte quelle composte da Strauss.

Del carattere malinconico di Joseph Strauss è, invece, una testimonianza l'introduzione del valzer Delirien, costituita da un tremolo dei legni che ben figurerebbe all'inizio di una scena drammatica di un'opera di Wagner. Quando, però, il tema del valzer viene esposto, l'atmosfera si schiarisce e l'elemento malinconico appare limitato soltanto alle armonie e a sporadiche e brevi riprese dell'introduzione.

Di dieci anni più giovane del più famoso fratello Johann, Eduard Strauss si distinse soprattutto nella composizione di polche di cui il più famoso esempio è Bahn Frei (Binario libero), un brano di carattere gaio ed effervescente

Composto tra il 1888 e il 1891 su un libretto di Ludwig Doczi, Ritter Pásmán è l'unico melodramma di Johann Strauss junior che fu rappresentato per la prima volta il giorno di Capodanno del 1892 al Teatro dell'Opera di Corte di Vienna. Di soggetto ungherese, l'opera presenta una delle pagine più famose nella brillante csárdás, una danza popolare tipica della tradizione di quella nazione.

Composta da Ponchielli quando erano già iniziate le prove di canto della sua Gioconda, che sarebbe statarappresentata per la prima volta l'8 aprile 1876 alla Scala di Milano, la Danza delle ore realizza un'idea del librettista Arrigo Boito e segue alcuni suggerimenti del coreografo Luigi Manzotti. Nel terzo atto Alvise Badoero, capo dell'inquisizione di stato e marito di Laura, donna amata da Enzo, del quale è a sua volta innamorata la protagonista Gioconda, offre una festa nella sua residenza, la Ca' d'oro, e intrattiene i convitati con una danza in cui 12 ballerine in cerchio e due ballerini al centro rappresentano rispettivamente le ore e le lancette dell'orologio. Il brano sinfonico, che accompagna l'ingresso in successione delle ore dell'aurora, del giorno, della sera e della notte, si conclude con un galop che, per il suo carattere vivace, ricorda alcune pagine offenbachiane.

Rappresentata per la prima volta il 4 dicembre 1895 al Theater an der Wien, l'operetta Waldmeister, composta da Johann Strauss figlio su libretto di Gustav Davis non ha goduto della stessa popolarità di altre operette del compositore viennese nonostante le sue 88 rappresentazioni. Piuttosto criticata dai contemporanei, ma apprezzata da Johannes Brahms, presenta un'ouverture il cui tema principale, esposto dai legni, è costituito da quello del celebre valzer Sul bel Danubio blu rielaborato per inversione.

Considerato come uno dei padri del valzer viennese che grazie a lui fu nobilitato da danza contadina a ballo aristocratico, Joseph Lanner è ricordato anche per la sua amicizia con Johann Strauss padre. Tra le diverse centinaia di danze di cui è autore, va ricordato il valzer Die Schönbrunner, che, composto il 10 ottobre 1842, è uno dei suoi ultimi lavori. Il valzer che, come recita il titolo è un tributo al palazzo dello Schönbrunn, si apre con un tema costituito dall'arpeggio di do maggiore per svilupparsi in eleganti melodie.

Di Joseph Strauss è la Jockey-Polka, che, composta nel 1870, è una pagina di musica spensierata il cui tema è puntellato dal tamburo e da altre percussioni in un'orchestrazione particolarmente curata ed estrosa.

Il valzer Wiener Bonbons (Caramelle viennesi) fu composto da Johann Strauss figlio in occasione del ballo dell'associazione degli industriali che si tenne nel Redoutensaal del Palazzo Imperiale dell'Hofburg, a Vienna, il 28 gennaio 1866 per una serata che Johann condivise con il fratello Joseph. Già nel titolo, costituito da una parola francese e da una tedesca, è possibile leggere le intenzioni di Strauss che in questo lavoro volle fare una sintesi di due tradizioni musicali, quella francese e quella viennese appunto attraverso una scrittura raffinata ed elegante.

Una pagina brillante è la polka Tuoni e fulmini (Unter Donner und Blitz), che, composta nel 1868, evoca, attraverso il rullo dei timpani e il fragore dei piatti, i tuoni e i fulmini del titolo.

Il titolo del brillante Banditen Galopp di Johann Strauss figlio,brano costituito dagli arrangiamenti di temi tratti dalla sua operetta PrinzMethusalem (Principe Matusalemme) del 1877, si riferisce alla presenza di banditi che, nella suddetta operetta, cercano di spodestare il legittimo re.

Infine Ohne Bremse (Senza freni), che costituisce una delle pagine più famose di Eduard Strauss, è un polka brillante.



 

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