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Il soldatino di stagno dal lieto fine

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Debutta al Politeama Garibaldi domenica 28 gennaio 2018 alle ore 18 la fiaba musicale "Il tenace soldatino di stagno", nuova produzione della Foss destinata alle scuole e ai ragazzi. Lo spettacolo, con l'Orchestra Giovanile Siciliana diretta da Marcello Biondolillo, la regia di Sandro Dieli e il coro di voci bianche della Foss diretto da Fabio Ciulla, vedrà in scena duecento artisti. Repliche per le scuole lunedì 29 gennaio e martedì 30 gennaio alle ore 9,30 e 11,30. E questa volta, a differenza della stesura di Andersen, ci sarà un lieto fine!

Palermo, 27 gennaio 2018 - Può un giocattolo prendere vita e diventare altro? E' questa, in sintesi la trama de Il soldatino di stagno (Denstandhaftigetinsoldat), fiaba di Hans Christian Andersen che debutta al Politeama Garibaldi domenica 28 gennaio 2018 alle ore 18 con l'Orchestra Giovanile Siciliana diretta dallo stesso compositore Marcello Biondolillo, la regia di Sandro Dieli e il Coro di voci bianche della Foss diretto da Fabio Ciulla. Circa duecento gli artisti in scena per questo spettacolo che si avvale di molti altri preziosi contributi: gli allievi di canto e recitazione dell'Associazione Musicale C.E.Ri.S.M. (Flora Faja vocal coach, Roberta Sava tutor),gli allievi del Liceo Coreutico Regina Margherita con le coreografie di Giorgia Alestra, Dominique Cavallaro, Alessandro Giambirtone, Laura Miraglia, Giovanna Velardi, gli allievi dell'Opera Pia Istituto Santa Lucia in collaborazione con ASDC Futuro Danza, il Piccolo coro del Convitto Nazionale Giovanni Falcone diretto da Maria Natoli. I costumi sono realizzati dagli allievi del laboratorio di costumistica Officina del costume di Giardini Condivisi – TeaTro Tascabile dell'ATS Associazione Musicale C.E.Ri.S.M., coordinati da Roberta Barraja. Per il trucco sono stati coinvolti gli allievi del laboratorio di make up di scena della 5C del Liceo artistico Damiani Almejda coordinati da Alessandro Botoucharov.

Il tenace soldatino di stagno, pubblicato per la prima volta nel 1838, ha una struttura simile a quella de La Sirenetta o La Piccola Fiammiferaia; i protagonisti, oppressi, si riscattano solo metafisicamente in virtù delle loro doti morali. Proprio il valore morale, e in particolare il coraggio e il senso del dovere ("lo stare sull'attenti"), sono centrali in questa particolare fiaba. ll piccolo soldatino è infatti orgoglioso e sta sempre ben diritto sulla sua unica gamba e si innamora di chi pensa possa completarlo: una ballerina classica di carta con una gamba sola, in realtà l'altra gamba è nascosta dalla gonna in un passo di danza. Il soldatino ha trovato l'altra gamba, quella che lo renderebbe stabile emotivamente, gli darebbe l'equilibrio interiore tanto ricercato da ogni essere umano.

Non c'è però lieto fine nella fiaba di Andersen. Ci sarà invece nella storia proposta al Politeama, dove si narra di due bambini, fratello e sorella, che ricevono in dono un castello di carta, con figurine di carta, tra cui una ballerina con un lustrino dorato sul petto e un gruppo di soldatini di piombo. A uno dei soldatini manca un pezzo di gamba perché è stato fuso dopo gli altri, con lo stagno avanzato. Ogni notte, quando i bambini si sono addormentati, i loro giocattoli prendono vita. Il soldatino senza una gamba si innamora della ballerina di carta. Fra i giocattoli c'è un pupazzo a molla, geloso del soldatino di stagno, che lancia una maledizione sulla coppia condannandola a non essere mai felice. Il giorno dopo, infatti, il soldatino cade fortuitamente dal davanzale della finestra. Trovato in terra da due monelli, viene messo su una barchetta di carta e spinto in mare. La barca stessa poi affonda e il soldatino viene mangiato da un pesce. Miracolosamente, il pesce viene pescato e finisce proprio nella cucina della casa da cui proviene il soldatino. Recuperato dalla cameriera, il soldatino ritorna tra i suoi amici giocattoli. C'é Woody, l'orsacchiotto, la Barbie Latina, le sorelle trottole e... la graziosa piccola ballerina che sta ancora su una gamba sola, con l'altra sollevata in aria. Il soldatino sposerà la ballerina, il pupazzo a molla si pentirà e sarà perdonato e i giocattoli non dovranno più avere paura di lui.

Il tenace soldatino di stagno sarà replicato per le scuole lunedì 29 gennaio e martedì 30 gennaio alle ore 9,30 e 11,30.

Prenotazioni scuole: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel. 091 6072524

Costo biglietto scuole 29 e 30 gennaio: euro 3,00 - Costo biglietti domenica 28 gennaio: € 12, sconto 20% abbonati, 50% fino a 14 anni.

Info Botteghino 091 6072532-533 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Vivaticket

L'Ufficio stampa

(Mario Pintagro)

Note biografiche

Marcello Biondolillo, compositore e direttore

Si dedica da anni alla musica contemporanea indagando generi e stili diversi, dalla musica word a quella pop, dalla classica contemporanea alla musica elettronica sperimentale.

La sua produzione musicale suggestionata dalla continua ricerca di nuove sollecitazioni comprende anche composizioni di musica sacra e fiabe musicali. Vanta collaborazioni con musicisti e gruppi che hanno presentato le sue composizioni in manifestazioni nazionali e internazionali.

La sua formazione poliedrica e l'esperienza maturata in campo musicale gli hanno permesso di esercitare anche la direzione d'orchestra ed una lunga attività di audio engineering che lo ha portato a contatto con rinomate istituzioni e grandi nomi del panorama musicale internazionale.

 

Sandro Dieli, regia

Dal 2012 è il direttore artistico del progetto internazionale Teatro d'Appartamento. Attore, mimo, regista, autore, ha studiato con Marcel Marceau, Anne Dennis (assistente di Etienne Decroux), Lindsay Kemp e Michele Perriera. Ha lavorato con Peter Greenaway in "100 objects to represent the world" e con Robert Wilson in "TSE" e "Persefone" in tourneè nei principali festival internazionali. Ha partecipato come attore, tra gli altri, ai seguenti film: "The Palermo shooting" (Wim Wenders), "Empire" (K. Manners), "Secret Passage" (A. Kenovic) e "Ascaris" (A. Vazquez-protagonista). E' autore di Voglio Teatro! reality tv sul teatro. Ha partecipato alle serie televisive "Incantesimo", "La squadra", "La baronessa di Carini". Co-sceneggiatore e coach del film "La Terramadre" (N. La Marca, Berlinale 2008). Ha diretto "LSU" di A. Pizzullo, "Happy ending", "La Casa di Bernarda Alba" di Lorca (protagonista) e ha scritto e diretto lo spettacolo "...Opere ed omissioni" (La Vicaria diretto da Emma Dante). Dal 2006, nell'ambito del progetto teatro di narrazione, ha messo in scena Perbacco, Lungo le arterie del mondo, Molo Nord e Le Metamorfosi, da anni in tournée in Italia e all'estero.

Coautore e coregista con Nello La Marca di "Framing Art – Peter Greenaway talks about (his) Art" RAISAT ART.

È coautore con Rino Pitruzzella e regista del programma "Librarsi", premiato nel '99 come migliore format televisivo al Festival del Cinema Turistico Milano.

Autore del documentario "Molo Nord - Storie di Emigrazione Siciliana in Argentina", presentato al Festival di Taormina 2006, Buenos Aires, New York, Roma.

Ha pubblicato i romanzi "Civico numero 27 (Glifo Edizioni), "Lillo, Lollo e la Malafemmina" (Giulio Perrone Editore), la raccolta di racconti "Lungo le Arterie del Mondo" e Il racconto "Gas di scarico".

 

 

Note di sala

 

Il soldatino di stagno di Hans Christian Andersen

Il soldatino di stagno (Denstandhaftigetinsoldat) è una fiaba di Hans Christian Andersen. Nota anche come  Il tenace soldatino di stagno, fu pubblicata per la prima volta nel 1838.

Come i personaggi di molte altre fiabe di Andersen, il soldatino di stagno fa indubbiamente parte dell'immaginario collettivo della nostra cultura. Fra gli innumerevoli riferimenti a questa fiaba spicca però certamente il film d'animazione Toy Story - Il mondo dei giocattoli, basato sulla medesima premessa fantastica (i giocattoli che prendono vita quando sono inosservati) e in cui molte sequenze trattano di giocattoli "smarriti" che ritrovano la via di casa attraverso mille peripezie. Sempre la Disney, nel lungometraggio Fantasia 2000, ha trasposto la fiaba di Andersen in una sequenza animata, accompagnata dal Concerto per pianoforte n. 2 (Allegro, opus 102) di DmitrijŠostakovič.

Il soldatino di stagno ha una struttura simile a quella de La Sirenetta o La Piccola Fiammiferaia; i protagonisti, oppressi, si riscattano solo metafisicamente in virtù delle loro doti morali. Proprio il valore morale, e in particolare il coraggio e il senso del dovere ("lo stare sull'attenti"), sono centrali in questa particolare fiaba. ll piccolo soldatino è infatti orgoglioso e sta sempre ben diritto sulla sua unica gamba e si innamora di chi pensa possa completarlo: una ballerina classica di carta con una gamba sola, in realtà l'altra gamba è nascosta dalla gonna in un passo di danza. Il soldatino ha trovato l'altra gamba, quella che lo renderebbe stabile emotivamente, gli darebbe l'equilibrio interiore tanto ricercato da ogni essere umano.

Non c'è però lieto fine nella fiaba di Andersen. Dopo varie peripezie il soldatino torna come per miracolo nella stessa stanza che aveva visto la sua nascita. Sembra che per una volta Andersen voglia donare ai lettori e ai suoi personaggi un happy end, invece un bambino prende il soldatino di stagno e lo getta nella stufa, seguito subito dopo dalla ballerina. Essi muoiono insieme, come si addice alle vere tragedie d'amore, e non resta che un cuoricino di stagno e un lustrino bruciato.
Resta l'indifferenza alla vita altrui, a quelle vite segnate dalla disgrazia fin dalla nascita.

La nostra storia con lieto fine

Due bambini, fratello e sorella, ricevono in dono un castello di carta, con figurine di carta, tra cui una ballerina con un lustrino dorato sul petto e un gruppo di soldatini di piombo. A uno dei soldatini manca un pezzo di gamba perché è stato fuso dopo gli altri, con lo stagno avanzato. Ogni notte, quando i bambini si sono addormentati, i loro giocattoli prendono vita. Il soldatino senza una gamba si innamora della ballerina di carta.

Fra i giocattoli c'è un pupazzo a molla, geloso del soldatino di stagno, che lancia una maledizione sulla coppia condannandola a non essere mai felice. Il giorno dopo, infatti, il soldatino cade fortuitamente dal davanzale della finestra. Trovato in terra da due monelli, viene messo su una barchetta di carta e spinto in mare. La barca stessa poi affonda e il soldatino viene mangiato da un pesce. Miracolosamente, il pesce viene pescato e finisce proprio nella cucina della casa da cui proviene il soldatino. Recuperato dalla cameriera, il soldatino ritorna tra i suoi amici giocattoli. C'é Woody, l'orsacchiotto, la Barbie Latina, le sorelle trottole, il magnifico castello e... la graziosa piccola ballerina che sta ancora su una gamba sola, con l'altra sollevata in aria. Il soldatino sposerà la ballerina, il pupazzo a molla si pentirà e sarà perdonato e i giocattoli non dovranno più avere paura di lui.

 

 

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