Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)

Il Carnevale degli animali e Lo Scoiattolo in gamba

PDFStampaE-mail

carnevaleritaglio

Debutto domenica 15 aprile alle ore 18 al Politeama Garibaldi per "Il Carnevale degli Animali" di Camille Saint-Saëns e "Lo Scoiattolo in gamba" di Nino Rota, ultimi appuntamenti de La scuola a teatro. Sul podio, a dirigere l'Orchestra Giovanile Siciliana, Ottavio Marino, regia di Silvia Alù. In scena circa 150 artisti. Ci saranno infatti anche il corpo di ballo del Liceo Coreutico Regina Margherita, il Coro Voci bianche della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, diretto da Fabio Ciulla. Repliche per le scuole lunedì 16 e martedì 17 alle 9,30 e alle 11,30.

Palermo, 12 aprile 2018 - Ultimo appuntamento del ciclo La Scuola a Teatro al Politeama Garibaldi. Debutto domenica 15 aprile alle ore 18 per Il Carnevale degli Animali di Camille Saint-Saëns e Lo Scoiattolo in gamba di Nino Rota. Sul podio, a dirigere l'Orchestra Giovanile Siciliana, Ottavio Marino, regia di Silvia Alù. In scena circa 150 artisti. Ci saranno infatti anche il Corpo di ballo del Liceo Coreutico Regina Margherita, il Coro Voci bianche della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, diretto da Fabio Ciulla: Le coreografie sono di Giorgia Alestra, Dominique Cavallaro, Alessandro Giambirtone, Laura Miraglia, allestimento scenico, costumi e disegni degli studentil Liceo Artistico Catalano.

Il Carnevale degli Animali. Grande fantasia zoologica per due pianoforti e piccola orchestra. Camille Saint-Saëns la compose nel 1886 durante un periodo di riposo a Vienna. Venne eseguita privatamente nel 1886, in occasione della festività del martedì grasso a casa del violoncellista Charles Lebouc. Per volere del compositore, infatti, l'opera doveva essere eseguita pubblicamente solo dopo la sua morte. La sua prima fu il 26 febbraio 1922, trentasei anni dopo la sua composizione e un anno dopo la morte dell'autore. Il carnevale degli animali divenne la musica più caratteristica di Saint-Saëns per i suoi toni umoristici e canzonatori. I 14 brani, tutti molto brevi, si riferiscono ciascuno ad un animale. Non mancano riferimenti dichiaratamente satirici e umoristici.

La comicità del brano è data anche dalle citazioni esplicite di brani o motivi conosciuti. E' una grande fantasia zoologica che piacque subito per la brillantezza della scrittura, piena di verve e di humour e per la singolarità del soggetto con quegli animali che erano anche un'ironica carrellata di personaggi dell'ambiente musicale parigino. I critici musicali, ad esempio, sono trasformati in asini o fossili. Un finale brillante conclude allegramente questa divertente galleria di personaggi.

Lo Scoiattolo in gamba. E' una favola lirica in un atto e quattro quadri di Eduardo De Filippo da un tema scolastico di Luisa De Filippo (1959) con musica di Nino Rota. È una vera e propria opera lirica in miniatura. Rota non rinuncia ad alcuno degli strumenti tradizionali del teatro operistico (caratterizzazioni vocali, arie, duetti, concertati, corali), puntando tutto sulla rapidità e sull'estrema caratterizzazione delle situazioni musicali per tenere desta l'attenzione dei giovani ascoltatori.

Lo Scoiattolo in gamba ci accompagna così con passo lieve dentro un mondo musicale complesso e carico di tradizione considerato, a torto, di difficile ricezione per la gioventù di oggi. Provare per credere, direbbe lo Scoiattolo, prima di sparire di nuovo in quel bosco, dove ogni favola per grandi e piccini trova albergo e alimento. Lo Scoiattolo è impersonato da Floriana Principe, il Re Pappone da Simone Alberti, Il Ciambellano da Giacomo Iraci.

Biglietti 12 euro al Botteghino del Politeama Garibaldi e un'ora e mezza prima dello spettacolo. Sconto del 50% per studenti e under 30.

Repliche per le scuole: lunedì e martedì ore 9,30 e 11,30 (costo biglietto per alunno € 3). Prenotazioni scuole: 091 6072524 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , www.orchestrasinfonicasiciliana.it, vivaticket.it, 091 6072532.

L'Ufficio stampa

(Mario Pintagro)

 

Note di sala

IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI

di Camille Saint-Saëns

Grande fantasia zoologica per due pianoforti e piccola orchestra

orchestra giovanile sicilianajpgCamille Saint-Saëns scrisse Il Carnevale degli Animali per due pianoforti e piccola orchestra per le festività di un martedì grasso da celebrare con gli amici e venne eseguito a Parigi il 9 marzo 1886 nella casa del violoncellista Charles Lebouc. Questa "grande fantasia zoologica" piacque subito per la brillantezza della scrittura, piena di verve e di humour, e per la singolarità del soggetto, con quegli animali che erano anche una ironica carrellata di personaggi dell'ambiente musicale parigino. Perciò a Saint-Saëns non sembrò opportuno pubblicare una partitura così "scottante" che avrebbe potuto nuocere alla sua carriera (si pensi ai critici musicali che Saint-Saëns trasforma, nel suo zoo, in asini o in fossili), e quindi proibì che venisse data alle stampe prima della sua morte. Ad eccezione del famoso Cigno, che fu adottato nel 1905 dal coreografo Michel Fokine per una celebre assolo destinato alla ballerina Anna Pavlova.

I quattrodici pezzi che compongono questa fantasia zoologica sono come una serie di ritratti e di caricature, illustrati con straordinario acume, un gusto caustico, sottili dettagli per i quali Saint-Saëns fece ricorso a tutti i ferri del mestiere: sfruttando un organico assai ridotto ma molto duttile (che comprende flauto, ottavino, clarinetto, due pianoforti, archi, uno xilofono e un'armonica a vetro, talvolta sostituita da una celesta), trattando virtuosisticamente gli strumenti, ricorrendo a forme condensate e a rapide concatenazioni delle idee musicali, utilizzando qua e là citazioni di pezzi celebri, abilmente contraffatte. Nell'ordine si susseguono leoni, galli e galline, ermioni (cavalli selvatici), tartarughe, elefanti, canguri, pesci, asini, cucù, uccelli, pianisti, fossili, cigni. Un brillante finale conclude allegramente questa divertente galleria di personaggi.

 

LO SCOIATTOLO IN GAMBA

Favola lirica in un atto e quattro quadri di Eduardo De Filippo da un tema scolastico di Luisa De Filippo (1959)

Musica di Nino Rota

vocibianche2È una vera e propria opera lirica in miniatura. Rota non rinuncia ad alcuno degli strumenti tradizionali del teatro operistico (caratterizzazioni vocali, arie, duetti, concertati, corali), puntando tutto sulla rapidità e sull'estrema caratterizzazione delle situazioni musicali per tenere desta l'attenzione dei giovani ascoltatori. Lo Scoiattolo in gamba ci accompagna così con passo lieve dentro un mondo musicale complesso e carico di tradizione considerato, a torto, di difficile ricezione per la gioventù di oggi. Provare per credere direbbe lo Scoiattolo, prima di sparire di nuovo in quel bosco, dove ogni favola per grandi e piccini trova albergo e alimento.

La trama

I Scena: nel bosco

Lo Scoiattolo piange disperato nella foresta. È solo, senza la mamma e il papà, ed è rimasto senza denti. Ad un certo punto arriva il Re Pappone che gli promette in regalo una magnifica dentiera d'oro se lui si impegna a preparargli un pranzo luculliano. Il Re lo avverte però, che se svolgerà male il suo compito, sarà condannato a morte. Lo Scoiattolo, per nulla spaventato, accetta, a condizione di avere tutto il tempo che giudicherà necessario a preparare un pranzo degno di Sua Maestà.

II Scena: la cucina della reggia

Lo Scoiattolo si getta a capofitto nella preparazione di un pasto molto elaborato. Stanco per le molte fatiche ed emozioni della giornata, ad un certo punto decide di andare a riposare, rinviando all'indomani la conclusione del suo lavoro. Nel frattempo arrivano illustri ospiti da tutto il mondo invitati dal Re Pappone. Il Ciambellano si reca nelle cucine a verificare lo stato di preparazione del pranzo e trova lo scoiattolo addormentato; furibondo, gli chiede la ragione del ritardo. Lo Scoiattolo impertinente risponde che il Re può ben aspettare: tanto è grasso.

III Scena: sala da pranzo del Re

Sono ormai passati trenta giorni, il Re e i suoi invitati sono tutti stanchi e affamati. Il Ciambellano annuncia che il pranzo ancora non è pronto. Il Re fa chiamare lo Scoiattolo e gli dice che, se entro un'ora non sarà servito in tavola lo farà decapitare.

IV Scena: la cucina

Lo Scoiattolo ha terminato appena in tempo il suo lavoro, è soddisfatto di avere scampato la terribile punizione di Sua Maestà, ma si sente terribilmente stanco. Vedendo la sua immagine riflessa in una pentola, si rende conto che nel frattempo gli sono cresciuti i denti. La dentiera del Re è ormai inutile. Divora tutte le pietanze preparate per il banchetto e decide di scappare. Quando il Ciambellano entra in cucina, non trova né il pranzo né lo Scoiattolo e corre ad annunciare la terribile notizia al Re e ai suoi invitati. Tutti si accasciano disperati mentre, con un ultimo balzo, lo Scoiattolo passa davanti a loro prima di tornare nel bosco.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, visualizza la nostra privacy policy cliccando qui.

Accetto i cookies da questo sito.