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Chiusura di stagione con Mozart, Haendel e Haydn

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Per il concerto numero 28 della cinquantanovesima stagione dell'Orchestra Sinfonica Siciliana venerdì 25 maggio alle 21 ci sarà sul podio del Politeama Enrico Onofri. Con un programma tutto settecentesco, incentrato sul tema della guerra e della pace. Si replica sabato alle 17,30.

Palermo, 23 maggio 2018 - L'ultimo concerto della 59ma stagione dell'Orchestra Sinfonica Siciliana vedrà sul podio il maestro Enrico Onofri, venerdì 25 maggio alle ore 21. Il programma è tutto incentrato sul tema della guerra e della pace: Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), Marcia in re maggiore KV 335 n.1; Georg Friedrich Haendel, Music for the Royal Fireworks; Franz Joseph Haydn (1732-1809), Sinfonia n.100 in sol maggiore "Militare". Si replica sabato 26 maggio alle ore 17,30.

Marcia in re maggiore KV 335 n.1. Mozart ne compose una dozzina, ma alcune sono andate perdute. L'elemento caratteristico di queste marce è la corposità e la compostezza del suono, in cui predomina l'aspetto dolcemente cantabile, in quanto le trombe non assumono mai un tono eccitante e marziale. A Mozart interessava soprattutto mettere in evidenza le sfumature timbriche dei vari strumenti, secondo quel gusto classico dell'orchestrazione settecentesca, che il musicista aveva ereditato dalle sinfonie di Haydn. La Marcia in re maggiore K. 335 fu composta a Salisburgo nel 1779. Durata: 5'.

Music for the Royal Fireworks. Una guerra finisce, cosa c'è di meglio dei fuochi d'artificio per festeggiare la fine del conflitto? Detto fatto. Così, alla fine alla guerra di successione austriaca e con la firma del trattato di Aquisgrana, Giorgio II di Gran Bretagna chiama a corte Georg Friedrich Händel per chiederegli di comporre una suite orchestrale. E' il 1749, nasce così "La musica per i reali fuochi d'artificio (inglese originale: Royal Fireworks Music) HWV 351. Giorgio II impegnò ingenti risorse per le feste. Fu allestita una grande macchina in legno costruita dallo scenografo teatrale Giovanni Niccolò Servandoni. Per i musicisti si costruì, dentro di essa, una speciale pedana sopraelevata. La musica era stata eseguita pubblicamente sei giorni prima, il 21 aprile 1749, in occasione di una prova generale ai Giardini Vauxhall. Più di dodicimila persone si precipitarono ad ascoltarla, causando un ingorgo di carrozze di tre ore. La prima esecuzione ufficiale, avvenuta nel Green Park di Londra il 27 aprile 1749, fu costellata di incidenti. Durata: 22'

La Sinfonia n. 100 in sol maggiore. Anche detta "Sinfonia militare" fu eseguita il 31 marzo del 1794 all'Hanover Square Rooms di Londra, quando Haydn compiva 62 anni e riscosse l'apprezzamento di pubblico e critica. E' una musica che esalta la realtà della vita militare, a suon di marce, con una corposa presenza di sonorità in uso nelle parate ottomane cui il compositore aggiunge trombe e timpani. In Europa non si è spenta l'eco della Rivoluzione Francese e l'ascolto della Sinfonia provoca comunque reazioni contrastanti fra gli emigrati francesi. E' divisa in quattro movimenti: Adagio Allegro; Allegretto; Minuetto; Finale: Presto. Durata: 26'.

Enrico Onofri. Violinista e direttore d'orchestra, è nato a Ravenna. Ha cominciato la sua carriera come primo violino alla cappella reale su invito di Jordi Savall. Dal 1987 al 2010 è stato primo violino e solista del Giardino Armonico. Ha eseguito concerti in alcune importanti orchestre in Europa, Giappone e Canada. Ha fondato il gruppo da camera Imaginarium Ensemble per diffondere il repertorio barocco italiano.

Biglietti 12-25 euro al Botteghino del Politeama Garibaldi e un'ora e mezza prima dello spettacolo. Sconto del 50% per studenti e under 30. Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , www.orchestrasinfonicasiciliana.it, vivaticket.it, 091 6072532.

L'Ufficio stampa

(Mario Pintagro)

 

Note biografiche

Enrico Onofri, direttore

onofriNato a Ravenna, ancora studente è invitato da Jordi Savall come primo violino de La Capella Real e collabora con ensemble quali Concentus Musicus Wien, Concerto Italiano and Ensemble Mosaiques. Dal 1987 al 2010 Enrico Onofri è stato concert master e solista dell'ensemble Il Giardino Armonico.

La sua carriera direttoriale inizia nel 2002, riscuotendo successo di pubblico e critica, e ricevendo inviti da orchestre e festival in tutta Europa, Giappone e Canada. Dal 2004 al 2013 è direttore principale di Divino Sospiro a Lisbona, mentre dal 2006 collabora in qualità di direttore principale ospite della Orquesta Barroca de Sevilla. Dirige inoltre la Camerata Bern, Festival Strings Lucerne, Kammerorchester Basel, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Il Pomo d'Oro, Akademie für Alte Musik Berlin, Bochumer Symphoniker, Orchestra Ensemble Kanazawa, Cipango Consort Tokyo, Euskadi Orchestra, Real Orquesta de Sevilla, Orchestre d'Auvergne, Orchestre de l'Opéra de Lyon, etc.

E' il fondatore di Imaginarium Ensemble specializzato nel repertorio barocco italiano.

Riscuotendo i massimi consensi di pubblico e di critica, Enrico Onofri si è esibito nelle più importanti sale del mondo fra cui il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, il Mozarteum di Salisburgo, la Philarmonie e la Staatsoper Unter den Linden di Berlino, Alte Oper di Francoforte, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro San Carlo di Napoli, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Wigmore Hall e Barbican Hall di Londra, la Tonhalle di Zurigo, Théâtre des Champs-Elysées e Théâtre du Châtelet di Parigi, l'Auditorio Nacional di Madrid, Oji Hall di Tokyo, Osaka Symphony Hall, Teatro Colon di Buenos Aires, collaborando con artisti quali Nikolaus Harnoncourt, Gustav Leonhardt, Christophe Coin, Cecilia Bartoli, Katia e Marielle Labèque.

Durante la stagione 2015-16, ha diretto, fra le altre, l'Orchestra Arion di Montréal, l'Orchestre Symphonique de Bretagne, la Riga Sinfonietta, l'Orquesta Filarmonica di Santiago, la Zurich Chamber Orchestra.

In ambito lirico, ha ripreso l'acclamata produzione del Lucio Silla realizzata per l'Händel Festival di Halle.

Molte delle sue incisioni (Teldec, Decca, Astrée, Naive, Deutsche Harmonia Mundi/Sony, Passacaille, Nichion, Winter&Winter, Opus111, Virgin, Zig Zag Territoires, ecc.) sono state insignite dei più prestigiosi premi internazionali fra cui il Grammophone Award, Grand Prix des Discophiles, Echo-Deutsche Schallplattenpreis, Premio Caecilia, Premio Fondazione Cini of Venice, La Nouvelle Academie du Disque and numerosi Diapason d'Or, Choc de la Musique, 10 de Répertoire des disques compacts.

Dal 2000 è docente di violino barocco presso il Conservatorio Bellini di Palermo, ed è regolarmente invitato a tenere seminari e masterclass in tutta Europa, Canada e Giappone; è stato tutor e direttore invitato della EUBO (European Union Baroque Orchestra), e nel 2011 la Juilliard School lo ha invitato a tenere una masterclass a New York.

 

Note di sala a cura di Riccardo Viagrande

Wolfgang Amadeus Mozart

(Salisburgo 1756 – Vienna 1791)

Marcia in re maggiore K. 335 (320a) n.1

Durata: 4'

Della produzione di marce scritte da Mozart per diverse occasioni ci sono rimasti circa 12 esemplari che presentano organici diversi legati anche alla committenza, ma sempre trattati con un gusto classico dell'orchestrazione in base al quale vengono esaltati i diversi timbri degli strumenti. Le trombe, per esempio, non si producono in toni puramente militareschi, ma vengono trattate in modo tale da esaltarne le caratteristiche tecniche e timbriche. Ciò appare evidente nelle due marce raccolte nel numero 335 del catalogo Köchel, che, composte a Salisburgo nel 1779, prevedono, nell'organico, insieme agli oboi, ai corni e al classico quintetto d'archi, le trombe le quali, oltre ad avere una funzione di ripieno, nella seconda parte, intervengono con degli squilli.

Caratterizzata da una scorrevole cantabilità, la prima delle due Marce, di militaresco, ha soltanto il ritmo puntato del tema, in quanto Mozart, mai banale anche nei lavori cosiddetti minori, scrive un piccolo gioiello sia per l'orchestrazione con la contrapposizione tra passi eseguiti dall'orchestra al completo ed altri affidati a singole sezioni, sia per l'armonia con l'uso di accordi sul quarto grado alterato di mi maggiore, all'inizio della seconda parte.

 

Georg Friedrich Händel

(Halle 1685 – Londra 1759)

Royal Fireworks Music (Musica per i reali fuochi d'artificio)

Ouverture: Adagio, Allegro, Lentement

Bourrée

La Paix: Largo alla Siciliana

La Réjouissance: Allegro

Menuet I e II

Durata: 18'

Quando nel 1749 il re Giorgio II d'Inghilterra volle festeggiare la pace di Aix la Chapelle siglata il 18 ottobre 1748 che aveva posto fine alla guerra di successione austriaca, certo non badò a spese. In quell'occasione, imitando le feste francesi, volle realizzare un grande spettacolo pirotecnico che avrebbe avuto luogo il 27 aprile 1749 al Green Park di Londra e la cui attrazione principale sarebbe stata costituita da splendidi fuochi d'artificio che furono allestiti da Thomas Desguliers. Per questi fuochi fu realizzata dallo scenografo teatrale, Giovanni Niccolò Servandóni, giunto appositamente da Parigi, una machine, una gigantesca struttura in legno lunga 124 metri e alta 34, la cui costruzione fu completata il giorno immediatamente precedente ai festeggiamenti. Proprio su una pedana sopralevata costruita al suo interno si posizionarono i musicisti dell'enorme organico originariamente bandistico scelto da Händel e costituito da 9 corni, da 9 trombe, da 24 oboi, da 12 fagotti, dal controfagotto di recente invenzione, e da percussioni (timpani e tamburi). In seguito Händel rielaborò la partitura aggiungendo una sezione d'archi in raddoppio degli oboi portando così la massa orchestrale a un numero di 100 elementi, eccezionale per l'epoca. In realtà la prima esecuzione pubblica di questo lavoro, in una forma di prova generale, era avvenuta, sei giorni prima, il 21 aprile ai giardini Vauxhall, dove l'affluenza del pubblico, stimato in più di dodicimila persone, aveva prodotto un ingorgo di carrozze che rimasero bloccate per circa tre ore.

Scritta secondo il modello francese e in particolar modo di Lully con due movimenti lenti, Adagio e Lentement, che incastonano l'Allegro, l'ouverture è una pagina maestosa sin dall'iniziale Adagio, pieno di ritmi puntati, mentre l'elemento militaresco trova la sua espressione negli squilli di tromba che aprono l'Allegro debordante di vitalità, la cui scrittura, con la sapiente contrapposizione tra gruppi strumentali, rimanda al concerto grosso. La successiva Bourrée, affidata nella versione originaria alle sole ance (oboi e fagotti), raddoppiate dagli archi che nella ripetizione suonano da soli, è una pagina raffinata e delicata. Una dolce cantabilità contraddistingue il successivo movimento, La Paix: Largo alla Siciliana, una pastorale amplificata dal suono dei 9 corni, mentre il tema della Réjoiussance è esposto prima dagli oboi, raddoppiati dagli archi, e ripreso dalle trombe e dai corni. Due Minuetti, del quale il primo in minore e il secondo di carattere maestoso, concludono la partitura.

 

Franz Joseph Haydn

(Rohrau 1732 – Vienna 1809)

Sinfonia n. 100 "Militare" in sol maggiore Hob. I:100

Adagio, Allegro

Allegretto

Menuet. Moderato

Finale. Presto

Durata: 28'

"Un'altra delle nuove Sinfonie di Haydn è stata eseguita per la seconda volta e il movimento centrale è stato ancora una volta ricevuto con scrosci di applausi. Bis! Bis! Bis! si levava da ogni poltrona: neppure le signore riuscivano a controllarsi. È come l'avanzare in battaglia; il passo degli uomini; il suono della carica; il fragore dell'attacco, il clamore delle armi, i gemiti dei feriti e tutto ciò che a ragione viene definito l'infernale rombo della guerra, che cresca fino al culmine di un sublime che incute terrore! e quel che altri sono forse in grado di concepire, egli solo è in grado di realizzare; per lo meno lui solo, fino ad ora, è riuscito a compiere queste meraviglie".

L'anonimo cronista del «Morning Chronicle» descrive così lo strepitoso successo ottenuto dalla Sinfonia n. 100 "Militare" in sol maggiore in occasione della replica nel concerto del 7 aprile del 1794. La Sinfonia, eseguita già in prima assoluta il 31 marzo alle Hannover Square Rooms di Londra in occasione dell'ottavo concerto della stagione organizzata da Johann Peter Salomon, era stata molto probabilmente concepita nei 18 mesi trascorsi a Vienna tra i due soggiorni londinesi come si evince dall'analisi del tipo di carta utilizzata. L'autografo del Minuetto è scritto sulla tipica carta italiana che Haydn usava quando era ancora in Austria, mentre il primo e il quarto su un tipo di carta diffuso in Inghilterra. In questo periodo Haydn, ormai perfettamente consapevole dei gusti e delle aspettative del pubblico inglese, amante di una scrittura semplice costituita da elementi facili da ricordare, compose interamente la Sinfonia n. 99 e una parte della Sinfonia n. 100 e della 101. La Sinfonia n. 100, inoltre, si distingue per la presenza delle percussioni nel movimento centrale lento dove Haydn ha così evocato immagini di guerra alle quali il pubblico londinese era molto sensibile. Non si era spenta, infatti, l'eco della Rivoluzione francese e del Terrore che aveva prodotto sgomento in tutta Europa e provocato la reazione delle nazioni del vecchio continente alleatesi e scese in guerra contro la Francia. Per esprimere con maggiore efficacia i fragori delle battaglie, Haydn scelse un andamento marciante il cui materiale musicale era stato tratto dalla romanza di uno dei Concerti per lira organizzata scritti nel 1786 per il re di Napoli Ferdinando IV, cultore di questo strumento. La Sinfonia "Militare" è quindi uno dei lavori più importanti e famosi ispirati alle guerre condotte contro la Francia rivoluzionaria.

Il primo movimento inizia con un classico Adagio introduttivo caratterizzato da due crescendi particolarmente suggestivi, dei quali il secondo si conclude sull'accordo della dominante di sol maggiore; il successivo Allegro, in forma-sonata, si apre con un ritmo di marcetta che cede il posto alla seconda idea tematica particolarmente sviluppata.

Proprio il materiale musicale del secondo movimento, Allegretto, di cui è impossibile formulare alcuna ipotesi plausibile circa la data e il luogo di composizione per la perdita dell'autografo, è, come già affermato in precedenza, tratto dalla romanza di uno dei Concerti per lira organizzata; questa melodia, ispirata ad una canzone popolare francese La gentille et belle Lisette particolarmente cara ad Haydn, che l'aveva utilizzata già nella Sinfonia n. 85 "La regina", è qui rielaborata nella forma del rondò.

Maestoso e, per certi aspetti, pomposo è il Minuetto che presenta una struttura ritmica quasi da brano eroico; ad esso si contrappone la cantabilità del Trio che si distingue per una certa grazia nelle movenze ritmiche.

Il Finale, Presto, è un brillante rondò all'interno del quale Haydn ha dato libero sfogo alle percussioni con un assolo fortissimo dei timpani che nella fragorosa coda diventano protagonisti insieme ai triangoli, ai piatti e alla grancassa.

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