Histoire du Soldat

Seconda giornata scuole

Marcello Panni, direttore 

Luigi Maio, musicattore

I Solisti dell'Orchestra Sinfonica Siciliana

 

  • Luogo

  • Politeama Garibaldi

  • Giorno

    ora

    Durata

    Prezzo

     

  • Giorno

    Martedì
    19 Marzo 2019

    Ore

    09,30

    Durata

    60min.

    Prezzi

    3 - €

    Calendario

  • Giorno

    Martedì
    19 Marzo 2019

    Ore

    11,30

    Durata

    60min.

    Prezzi

    3 - €

    Calendario

Scritta e musicata con profetica intuizione, l'Histoire è una favola esemplare e divertente che, nel coniugare farsa e tragedia, anticipa l'impasse in cui si trova oggi la società contemporanea e presenta una partitura e un’invenzione teatrale incandescente, con una morale per grandi e piccini: il Soldatino truffato dal Diavolo è una storia eterna in cui un po’ tutti si rispecchiano.Giudicato massimo interprete di questo primo esempio di Teatro da Camera, il "musicattore" Luigi Maio la porta in scena con successo dovunque in rappresentanza italiana della Fondazione Igor Stravinskij di Ginevra.

  • Programma

  • Igor' Fëdorovič Stravinskij
    Lomonosov, 1882 - New York, 1971

    Histoire du Soldat (La storia del soldato)

    Nel 1918, per ovviare alla crisi del dopoguerra, Igor Stravinsky crea uno spettacolo itinerante, «agile come un concerto ed emozionante come un’opera»; una sorta di «Carro di Tespi» per girare di pazza in piazza. Si tratta dell’Histoire du Soldat, spettacolo in cui il testo di C.F.Ramuz, incastonato alle note dell’ensemble stravinskiano, narra le vicende di un Soldato che, sulla via di casa, incontra il Diavolo a cui dona il violino (l’anima) per un libro magico che procura denaro. Ricco ma fuggito da tutti, il Soldato strappa il libro e si rimette in cammino: raggiunto l’ultimo dei reami, il militare guarisce la Principessa col violino sottratto al Diavolo. Questi maledice i due: chi uscirà dal reame, cadrà in suo potere. Novello Principe, il protagonista vuole rivedere la madre ma, superata la frontiera, viene trascinato via dal Diavolo, sotto gli occhi della Principessa.

     

    Luigi Maio, poliedrico “Musicattore” al servizio di Stravinsky

     

    Scritta e musicata con profetica intuizione, L’Histoire è una favola esemplare e divertente che, nel coniugare farsa e tragedia, anticipa l’impasse in cui si trova oggi la società contemporanea. Come spiega Luigi Maio, «l’ignavo protagonista, nel cedere, con l’anima, l’originaria cultura popolare, non ha avuto ancora accesso alla cultura elitaria e non sa come spendere i soldi guadagnati. Si ritroverà in mano solo spettri di carta. Nello scoprire che “non è il cibo che conta, ma l’appetito!”, stanco dell’insipido benessere, l’inappetente ex militare straccerà il libro per divenire ex miliardario! Nel volere il Tutto senza bramarlo davvero, il Soldato non esiterà a gabbare Paradiso e Inferno: per fuggire ogni responsabilità, egli varcherà i limiti estremi, oltre i quali c’è il Niente destinato ai vili danteschi, “coloro che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo”». Opera didattica e d’intrattenimento, L’Histoire du Soldat è spesso ritenuta côté sonoro e coreografico del Cubismo: grazie alla spettacolarità della sua interpretazione, il poliedrico Musicattore ha aggiunto un’impronta futurista a un capolavoro che potrebbe farsi anello di congiunzione tra Picasso e Marinetti, quasi ad anticipare «con maggiore originalità l’attuale rap». Un’interpretazione trasformistica di tutti i personaggi, quella di Luigi Maio: una completa azione scenica con cui l’interprete e regista genovese esalta il tema del Doppio. Giudicato massimo interprete di questo primo esempio di Teatro da Camera, Maio porta in scena L’Histoire du Soldat  in rappresentanza italiana della Fondazione Igor Stravinsky di Ginevra, presieduta da Marie Stravinsky, bisnipote del genio musicale (e teatrale) di San Pietroburgo. Nel coinvolgere sul palco l’ottimo Ensemble… , diretto dalla prestigiosa (e stravinskiana) bacchetta di Marcello Panni, Luigi Maio rivendica una sorta di ‘genovesità’ del Soldat: nata su ispirazione del ‘ligure’ Pablo Picasso (il cui nonno Tommaso era di Sori), strizzando l’occhio al diabolico virtuosismo di Niccolò Paganini, L’Histoire ha così trovato in Luigi Maio (un altro genovese) l’interprete di riferimento. A un secolo dalla fine della Grande Guerra, la rappresentazione di oggi vuole celebrare il centenario del Soldat di Stravinsky, una favola che, non a caso, si svolge «tra Belsito e Pieve al Mar».

    Durata: 60'

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