CONCERTO DI CAPODANNO
CHRISTIAN ARMING direttore
CONCERTO FUORI ABBONAMENTO
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Programma
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Johann Strauss Jr. (Vienna, 1825 – Vienna, 1899)
Der Zigeunerbaron (Lo Zingaro barone), Ouverture
Allegro moderato - Allegretto - Allegro vivace
Durata: 8’
Franz Lehár (Komárno, 1870 – Bad Ischl, 1948)
Gold und Silber (Oro e argento), Walzer op. 79
Introduzione (Moderato) - Tempo di Valse
Durata: 9’
Johann Strauss Jr. (Vienna, 1825 – Vienna, 1899)
Im Krapfenwald’l (Nel bosco di Krapfen), Polka francese op. 336
Moderato
Durata: 5’
Eduard Strauss (Vienna, 1835 – Vienna, 1916)
Ohne Bremse (Senza freni), Polka veloce op. 238
Vivace
Durata: 3’
Wolfgang Rihm (Karlsruhe, 1952 – Ettlingen, 2024)
Sehnsuchtswalzer n.1 da “Drei Walzer” Zart fließend (Fluendo dolcemente)
Moderato con espressione
Durata: 6’
Johann Strauss Jr. (Vienna, 1825 – Vienna, 1899)
Champagner-Polka op. 211
Allegro
Durata: 3’
Accelerationen (Accelerazioni), Walzer op. 239
Introduzione (Lento),
Tempo di Valse
Durata: 9’
Eine Nacht in Venedig (Una notte a Venezia), Ouverture
Allegro, Allegretto, Tempo di Valse
Durata: 8’
Perpetuum mobile (Moto perpetuo), Scherzo musicale op. 256
Allegro moderato
Durata: 3’
Künstlerleben (Vita d’artista), Walzer op. 316
Introduzione (Andante), Tempo di Valse
Durata: 9’
Auf der Jagd (A caccia), Polka veloce op. 373
Allegro vivace
Durata: 3’
Egyptischer Marsch (Marcia egiziana), op. 335
Tempo di marcia
Durata: 4’
Josef Strauss (Vienna, 1827 – Vienna, 1870)
Feuerfest!, Polka op. 269
Moderato
Durata: 3’
Die Libelle (La libellula), Polka-mazurka op. 204
Andante con moto
Durata: 5’
Anche quest’anno l’Orchestra Sinfonica Siciliana invita il suo pubblico a un affascinante viaggio nel cuore della civiltà musicale viennese tra il XIX e il XX secolo. L’apertura è affidata all’ouverture dell’operetta in tre atti di Johann Strauss Jr., Der Zigeunerbaron (Lo Zingaro barone), su testo di Ignaz Schnitzer, che vide le scene per la prima volta con grande successo il 24 ottobre 1885 al Theater an der Wien. L’ouverture, nella quale sono anticipati i temi principali dell’operetta, si segnala per l’orchestrazione che evoca vividamente l’esotismo ungherese, alternando fieri ritmi tzigani a seducenti movenze di valzer. Composto nel 1902 su commissione della Principessa Pauline von Metternich per un sontuoso ballo mascherato, il valzer Gold und Silber op. 79 (Oro e argento) di Franz Lehár si distingue per una scrittura perfettamente bilanciata dal punto di vista tematico e per una serie di contrasti emotivi, mentre il triangolo dà un tocco “argenteo”. A inaugurare il repertorio delle polke è Im Krapfenwald’l op. 336 (Nel bosco di Krapfen, 1869) di Johann Strauss Jr., che ricrea l’atmosfera bucolica dei boschi viennesi introducendo strumenti giocattolo che imitano alla perfezione i versi degli uccelli, tra cui spicca l’ostinato e umoristico richiamo del cuculo. Del fratello minore Eduard è la popolare Ohne Bremse (Senza freni), polka veloce Op. 238 che, composta nel 1874, si segnala per il ritmo incalzante che evoca, appunto, una folle corsa senza freni. Sehnsuchtswalzer (Valzer del desiderio), primo dei Drei Walzer (1979-1987) del compositore tedesco contemporaneo Wolfgang Rihm, recentemente scomparso, instaura invece un sofisticato dialogo a distanza con il passato e con il concetto stesso di nostalgia mitteleuropea (la tipica Wiener Sehnsucht). In esso, infatti, attraverso una scrittura orchestrale densa, cangiante e ricca di micro-variazioni timbriche, le melodie sembrano riemergere dal passato per poi dissolversi nel silenzio. Rihm trasforma così la danza viennese in una profonda riflessione universale sul tempo, sul ricordo e sulla perdita, unendo idealmente la memoria storica alle sensibilità del nostro tempo. Subito dopo si fa ritorno nella Vienna dell’Ottocento con Champagner-Polka op. 211 (1858) di Johann Strauss Jr., la cui sezione delle percussioni simula il festoso e ritmico stappo delle bottiglie di champagne, trasformando la composizione in una vera e propria apoteosi del brio mondano. Segue Accelerationen-Walzer (Accelerazioni) che, composto nel 1860 per il ballo degli studenti di ingegneria in occasione della festa di San Valentino, si apre con un’introduzione caratterizzata da una lunga nota tenuta. Da questa prende avvio un tema in accelerando che contraddistingue il primo dei cinque temi su cui si basa questa pagina brillante ed elegante. Nell’ouverture di Eine Nacht in Venedig (Una notte a Venezia, 1883), nella quale è possibile ascoltare alcuni dei temi principali dell’operetta, i richiami stilistici alla barcarola e alle canzoni popolari italiane ricreano una Venezia idealizzata e festosa. Il celebre scherzo musicale Perpetuum mobile op. 256 (Moto perpetuo, 1861) si configura come un ingegnoso e inarrestabile tour de force strumentale basato sulla ripetizione e variazione continua di un tema guizzante, che passa incessantemente da una sezione all’altra dell’orchestra. Il brano è volutamente privo di una vera conclusione formale, in quanto la partitura si interrompe bruscamente e, tradizionalmente, spetta al direttore d’orchestra rivolgersi al pubblico esclamando “Und so weiter...” (E così via...). Il valzer Künstlerleben op. 316 (Vita d’artista, 1867) è invece un’elegia intrisa di nobile malinconia, scritta all’indomani della cocente sconfitta austriaca nella guerra austro-prussiana. Strauss risponde alla depressione collettiva con una melodia intima e maestosa, un inno alla resilienza dello spirito creativo. La frenesia della modernità ottocentesca trova la sua espressione in Auf der Jagd op. 373 (A caccia, 1875), nella quale alcuni motivi tratti dall’operetta Cagliostro in Wien evocano con sferzante energia una battuta di caccia aristocratica, scandita da squilli di corno e colpi di pistola a salve sparati dal percussionista. Il gusto ottocentesco per l’esotismo è rappresentato dalla celebre Egyptischer Marsch op. 335 (Marcia egizia, 1869) di Johann Jr., scritta in occasione dell’inaugurazione del Canale di Suez. Caratterizzata da scale cromatiche “orientaleggianti” e da una solenne quanto ironica cadenza militare, la marcia riserva una sorpresa nel trio centrale: l’intera orchestra interrompe l’esecuzione strumentale per intonare a voce un coro sommesso. Il concerto si conclude con due composizioni di Josef Strauss, il fratello ingegnere di Johann. La sua celebre polka francese Feuerfest! op. 269 (A prova di fuoco!, 1869), commissionata dalla ditta Wertheim per celebrare la produzione della sua ventesima millesima cassaforte ignifuga, si segnala per la presenza in partitura di un’incudine vera e propria, percossa ritmicamente da un fabbro sul palcoscenico. Al contrario, la ricercata polka-mazurka Die Libelle op. 204 (La libellula, 1866) mostra il lato più lirico, simbolista e intimista del musicista. I delicati pizzicati degli archi e i trilli dei legni descrivono, infatti, con estrema grazia e leggerezza impressionistica il volo sospeso dell’insetto sull’acqua.
Riccardo Viagrande
Duration: 90'