Fellini 100 anni

Evgeny Bushkov, direttore

Andrea Griminelli, flauto

  • Place

  • Politeama Garibaldi

  • Day

    Time

    Duration

    Price

     

  • Giorno

    Sunday
    05 January 2020

    Ore

    18,00

    Durata

    90min.

    Prezzi

    25 - 10 €

    Calendario

  • Programma

  • Nino Rota
    Milano 1911 - Roma 1979

    Tema di Gelsomina dal film "La strada"

    Nino Rota
    Milano 1911 - Roma 1979

    Le Notti di Cabiria, suite dalla colonna sonora (arrangiamento per flauto e orchestra di Andrea Griminelli)

    Nino Rota
    Milano 1911 - Roma 1979

    La dolce vita, suite dalla colonna sonora (arrangiamento per flauto e orchestra di Andrea Griminelli)

    Nino Rota
    Milano 1911 - Roma 1979

    Otto ½, passerella d’addio

    Nino Rota
    Milano 1911 - Roma 1979

    Amarcord, suite dalla colonna sonora

    Nicola Piovani
    Roma 1946

    Suite Fellini (Intervista, Ginger e Fred, La voce della Luna)

     

    Noto soprattutto per le sue colonne sonore di film, Nino Rota si dedicò a tutti i generi musicali con lo stesso impegno, componendo circa 150 lavori, e con quelle straordinarie doti musicali, che alla precocissima età di 8 anni, dopo un solo anno di studio di solfeggio, gli avevano consentito di riempire quaderni di musica con abbozzi di sinfonie e oratori. Alla manifestazione precoce del suo genio musicale contribuì certo il fatto che egli nacque in una famiglia di musicisti; la madre, eccellente pianista, era figlia di Giovanni Rinaldi, compositore ormai quasi del tutto sconosciuto, che insieme ad altri musicisti, alla fine dell’Ottocento, aveva cercato di contrastare l’egemonia del melodramma in Italia, rivalutando la musica strumentale. Pur essendo stato allievo di Pizzetti, di Casella e grande ammiratore di Stravinskij, che conobbe personalmente, Nino Rota fu un compositore originale nel panorama musicale del Novecento; egli, convinto che la musica dovesse essere una forma di espressione immediata e ingenua, si tenne lontano dalle tecniche musicali novecentesche senza mai polemizzare con chi le propugnava e rimase fedele ad una concezione musicale ancora ottocentesca basata sul primato della melodia e su una struttura tonale semplice aliena da complicati giri armonici. Questo suo ritorno alla musica dell’Ottocento costituisce l’aspetto artistico di un animo semplice e sincero, di cui è testimonianza un aneddoto raccontato dal regista Sergej Bondarchuk che, ricordando la sua collaborazione con Rota per il film Waterloo, affermò:

    “Quando ho visto la partitura della colonna sonora, mi sono subito voluto informare, come sempre, delle necessità tecniche del Maestro. Allora ho chiesto a Rota: «Quanti tromboni le servono?». E lui: «Tre sono più che sufficienti». «Appena tre?», gli ho ribattuto: «certi compositori me ne chiedono cento, centocinquanta...». E lui, di rimando: «Tre o cento... fa lo stesso»".

    Questa semplicità, che si rispecchia anche nella sua poetica musicale caratterizzata da strutture simmetriche, è evidente in tutta la sua produzione compresa quella destinata a fare da supporto all’immagine.

    Tra i film di Fellini, per i quali Rota compose la colonna sonora, ricordiamo La dolce vita, Le notti di Cabiria, 8 ½  con Claudia Cardinale e Marcello Mastroianni, la cui musica vinse il Nastro d’argento, La Strada, Amarcord, proiettati nelle sale cinematografiche, rispettivamente nel 1960, nel 1957, nel 1963, nel 1954 e nel 1973. Autentico capolavoro con pagine originali famosissime come La marcia dei gladiatori e La marcia dei bersaglieri, la colonna sonora de La dolce vita, qui riproposta in un arrangiamento di Andrea Griminelli, come del resto anche gli altri brani, è piena di temi di ballabili e canzoni genialmente rielaborati, tra cui spiccano Patricia, Arrivederci Roma e Stormy Weather. Felicità inventiva ed espressiva contraddistinguono la partitura della colonna sonora di Le Notti di Cabiria, film del 1957 con Amedeo Nazzari e Giulietta Masina, e  di 8 ½ , la cui marcia è diventata la bandiera della clownerie felliniana. Di struggente bellezza è il Tema di Gelsomina, tratto dalla colonna sonora del film La Strada, per il quale Fellini meritò l'Oscar, mentre il senso del ricordo è suscitato in Amarcord grazie alla rielaborazione in funzione evocativa di vecchi motivi di successo, come Siboney, Stormy Weather, La cucaracha e Abat-jour.

    Musicista poliedrico e autore di una produzione vastissima in diversi generi, Nicola Piovani ha firmato circa 180 partiture di colonne sonore scritte per film diretti da grandi registi come Federico Fellini, Marco Bellocchio, Mario Monicelli, i fratelli Taviani, Nanni Moretti e Roberto Benigni. Delle numerose bellissime partiture scritte da Piovani, oggi sarà proposta una suite di quelle composte per alcuni celebri film di Fellini e in particolare per Intervista, Ginger e Fred e La voce della luna. La musica di Intervista (1987) è caratterizzata da un tema mesto che si alterna a una marcetta di carattere clownesco. Nella partitura si trova anche un piccolo omaggio a Nino Rota con 12 battute sul tema della colonna sonora del film I clown. Segue la colonna sonora di Ginger e Fred, film del 1986, di cui sono protagonisti i due famosi ballerini di tip-tap che, ormai anziani, vengono invitati a ballare in una trasmissione televisiva, quando però il mondo dello spettacolo è diventato cinico e indifferente. Chiude il concerto la colonna sonora di La voce della luna, nella quale è evocato un vecchio oboista che suona per l'ultima volta il suo strumento prima di seppellirlo. Una volta sepolto lo strumento, dalla terra sale il suono di una musica che non abbandonerà mai il musicista, perché la musica non può essere seppellita.

     

    Riccardo Viagrande

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