68ma SETTIMANA DI MUSICA SACRA DI MONREALE - LA VITA DI CRISTO

Gian Francesco de Majo Gesù sotto il peso della croce

  • Day

    Time

    Duration

    Price

     

  • Giorno

    Sunday
    04 October 2026

    Ore

    21,00

    Durata

    70min.

    Prezzi

    - €

    Calendario

Direttore Fabio Biondi

Maria Lucia Cortese soprano

Maddalena Lucia Cirillo contralto

Giovanni Jorge Navarro Colorado tenore

Orchestra Europa Galante

 

Ingresso libero fino ad esaurimento di posti

  • Programma

  • Gian Francesco de Majo
    Napoli 1732 - 1770

    Gesù sotto il peso della croce. Oratorio per soli e orchestra

    Sinfonia

    Recitativo: Invan per queste contrade (Maria)

    Aria: Volgo i lumi (Maria)

    Recitativo: Ma il piè fin sulla soglia (Maria)

    Recitativo: Ah narrate del figlio (Maria e Giovanni)

    Recitativo: Padre nell’orto degli olivi (Giovanni)

    Aria: Gravi flagelli impugnano (Giovanni)

    Recitativo: Ah sì, lo vidi io stessa (Maddalena)

    Aria: Pien di rabbia (Maddalena)

    Recitativo: A terminar vicino l’esecrato misfatto (Maria)

    Aria: Odo il suono di tromba funesta (Maria)

    Recitativo: Maria sostienti (Maddalena, Maria e Giovanni)

    Aria: Lontani i dì infelici (Giovanni)

    Recitativo: Che miro! (Maddalena)

    Aria: Dov’è l’amabile splendor del viso (Maddalena)

    Recitativo: Dio di pietà soccorri me dolente ed afflitta (Maria)

    Aria: Sul doloroso monte (Maria)

    Coro: Facile e pian sentiero (Maria, Maddalena e Giovanni)

     

    “E fummo in una chiesa, a sentir una musica, la quale fu del signor Ciccio De Majo, ed era una bellissima musica”. Con queste parole il quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart espresse, in una lettera del 29 maggio 1770 alla sorella Nannerl, il suo entusiasmo per la musica di Gian Francesco de Majo, chiamato nell'ambiente napoletano “Ciccio”, che aveva avuto modo di ascoltare nel periodo trascorso a Napoli. Pronipote del famoso operista Francesco Feo, con il quale studiò da giovane, de Majo fu un vero e proprio enfant prodige. Già a 13 anni, infatti, prestò servizio come secondo cembalo al Teatro di San Carlo di Napoli e dal 1747 aiutò il padre nel ruolo di maestro della Cappella Reale, inizialmente in qualità di organista soprannumerario senza alcun compenso, per poi diventare secondo organista nel 1758. De Majo fu attivo come operista in vari centri della penisola, tra cui Livorno, Venezia e Torino. Proprio al Teatro Regio di Torino fece rappresentare, nel 1765, la sua opera più famosa, Motezuma, su libretto di Vittorio Amedeo Cigna-Santi. Al 1764 risale, invece, la composizione dell’oratorio Gesù sotto il peso della croce, all'epoca erroneamente attribuito a Metastasio, ma in realtà scritto su testo di un anonimo. In questo lavoro Maria, la Maddalena e Giovanni, nei pressi della porta di Gerusalemme che conduce al Calvario, vivono la passione di Gesù Cristo esprimendo il loro profondo dolore. In quest'opera sacra appare evidente la straordinaria scrittura vocale di de Majo, che si segnala per la bellezza della sua melodia, esaltata anche dallo scrittore tedesco Wilhelm Heinse. Questi, nel suo celebre romanzo Hildegard von Hohenthal, affermò, infatti, che la melodia di de Majo era superiore, per grazia e sentimento, persino a quella di Pergolesi e di Gluck. Nell'oratorio tutte le arie seguono la struttura "col da capo", e risulta particolarmente interessante il “Coro” finale che, interpretato dai tre personaggi principali, si distingue per una scrittura contrappuntistica e imitativa di rara raffinatezza.

     

    Riccardo Viagrande

    Duration: 70'