CONCERTO DI CAPODANNO

Benedetto Montebello, direttore

Alti & Bassi, quintetto vocale

  • Luogo

  • Politeama Garibaldi

  • Giorno

    ora

    Durata

    Prezzo

     

  • Giorno

    Domenica
    01 Gennaio 2023

    Ore

    18,00

    Durata

    80min.

    Prezzi

    50 - 30 €

    Calendario

  • Programma

  • Franz von Suppé
    Spalato 1819 - Vienna 1895

    Die leichte Cavallerie (Cavalleria leggera), ouverture

    Maestoso, Allegro, Andantino con moto, Tempo I (Allegretto brillante)

    Durata: 7'

    Léo Delibes
    La Flèche 1836 - Parigi 1891

    Entr’act et Valse da “Coppélia”

    Durata: 7'

    Léo Delibes
    La Flèche 1836 - Parigi 1891

    Divertissement Pizzicato da “Silvya”

    Durata: 3'

    Johann Strauss (figlio)
    Neubau, 1825 - Vienna, 1899

    Frisch In’s Feld!, marcia op. 398

    Durata: 3'

    Johann Strauss (figlio)
    Neubau, 1825 - Vienna, 1899

    Rosen aus dem Süden (Rose del Sud), valzer op. 388

    Introduzione (Andantino, Allegro moderato, Maestoso), Tempo di valse

    Durata: 8'

    Johann Strauss (figlio)
    Neubau, 1825 - Vienna, 1899

    Luzifer-Polka, op. 266

    Durata: 3'

    Pëtr Il'ič Čajkovskij
    Votkinsk, 1840 - San Pietroburgo, 1893

    Valzer dei Fiori dal balletto "Lo Schiaccianoci"

    Durata: 7'

    MEDLEY: I LOVE AMERICA (elaboraz. Paolo Coggiola - Alberto Schirò)

    • Singin' in the rain (N. H. Brown, A. Freed) - 1':24"

    • Cheek to cheek (I. Berlin) - 0':50"

    • Night and day (C. Porter) - 2’:14''

    • New York, New York (J. Kander, F. Ebb) - 1':12”

    G. Gershwin: Summertime (elaboraz. Paolo Coggiola - Antonio Eros Negri) - 2’:51''

    A.E. Negri: J. Green Dixie Swing e G. D’Anzi: Quando canta Rabagliati - 2’:51''

    MEDLEY: NEW YORK SUITE - omaggio ai Platters (elaboraz. Paolo Coggiola - Alberto Schirò)

    • My Prayer (G. Boulanger, J. Kennedy) - 2':37”

    • Sixteen Tons (M. Travis) - 1':24”

    • Only You (B. Ram, A. Rand) - 1':47”

    • Smoke Gets In Your Eyes (O. Harbach, J. Kern) - 2':31"

    MEDLEY: CARTOON SUITE: (elaboraz. Alessandro Gozzo, Alberto Schirò)

    • Disneintro (A. Schirò) - 0:09”

    • Who's afraid of the big bad wolf (Three little pigs) (F. Churchill, A. Ronell) - 2':18”

    • A dream is a wish your heart makes (Cinderella) (M. David, Al Hoffman, J. Livingston) - 0':55"

    • Heigh Ho (Snow White and the 7 dwarfs) (F Churchill, L. Morey) - 0':20"

    • A spoonful of sugar (Mary Poppins) (R. M. Sherman, R. B. Sherman) - 0':41"

    • The bare necessities (The jungle book) (T. Gilkyson) - 1':45"

    • One song (Snow White and the 7 dwarfs) (F. Churchill, L. Morey) - 1':00"

    • Bibbidi Bobbidi Bu (Cinderella) (M. David, Al Hoffman, J. Livingston) -1':28"

     

    Franz von Suppé, nato a Spalato, in Iugoslavia, il 18 aprile 1819 da padre italiano, ma di origine belga, e da madre viennese di origine ceco-polacca, ebbe il merito di aver tentato, per primo, la creazione dì un'operetta viennese, caratterizzata, a differenza di quella francese, dal sentimento, dalla passione e, soprattutto, dalla nostalgia dello splendido periodo del Congresso e delle grandiose feste dove dominava il valzer che non a caso sta alla base della gran parte delle operette austriache. Die leichte Cavallerie (La cavalleria leggera), rappresentata, per la prima volta, al Carltheater di Vienna il 24 marzo 1866, è una delle operette più importanti di Suppé, nella quale è presente un carattere parodistico in quanto in essa è ridicolizzata la vita militare dell’Impero. L’ouverture si apre con una maestosa e, al tempo stesso, ironica fanfara con le due trombe che intonano un motivo pieno di accenti militareschi. La deformazione ironica, che investe questa rappresentazione della vita militare, è immediatamente evidente in questa ouverture dove motivi di danze e briosi temi degli archi si mescolano ai magniloquenti interventi degli ottoni e dei legni.

    Rappresentato per la prima volta il 25 maggio 1870 all’Opéra di Parigi, il balletto Coppélia di Delibes ottenne immediatamente un notevole successo al quale, però, non corrispose un numero congruo di repliche che, anzi, furono interrotte a causa sia dello scoppio della guerra franco-prussiana sia della precoce morte, all’età di 17 anni, per vaiolo, della prima ballerina Giuseppina Bozzacchi. Collocato all’inizio del secondo atto di questo balletto, la cui storia ruota attorno all’infatuazione del giovane Franz per Coppélia, una misteriosa bambola meccanica costruita dal dottor Coppelius, l’Entr’acte et Valse è una delle pagine più famose per la sua cantabilità. In essa è espressa la gioia di Swanilda, fidanzata gelosa di Franz, la quale scopre che Coppélia non è altro che una bambola.

    Delibes non riuscì a ripetere il successo di Coppélia con Sylvia, balletto ispirato all’Aminta di Torquato Tasso che fu rappresentato per la prima volta 14 giugno 1876 a Parigi. Del balletto furono apprezzate, però, le musiche tra le quali spicca il delicatissimo Divertissement-Pizzicato, tratto dal terzo atto, nel quale si segnala la cantabile melodia affidata ai legni nella parte centrale

    Con Frisch In’s Feld! (Fresco in campo), marcia op. 398 di Johann Strauss Jr., si ritorna nella Vienna degli Asburgo. Eseguito per la prima volta il 6 gennaio 1882, questo lavoro, che si basa, dal punto di vista tematico, su motivi tratti dalla sua operetta L’allegra guerra, è una pagina di orecchiabile cantabilità

    Legato, dal punto di vista melodico, all’operetta Das Spitzentuchder Königin (Il fazzoletto di pizzo della regina) che fu rappresentata per la prima volta con notevole successo il primo ottobre 1880 al Theater an derWien, il valzer Rose del sud (Rosen aus dem Süden), riscosse un successo maggiore dell’operetta stessa alla prima esecuzione, il 7 novembre 1880, al Musikverein sotto la direzione del fratello Eduard. Il valzer fu apprezzato soprattutto per il carattere poetico della sua musica ricca di un fascino tipicamente viennese presente già nell’introduzione. Pubblicato in due versioni diverse, delle quali la seconda è dedicata al re Umberto I nel più profondo rispetto, questo lavoro trae il suo materiale melodico precisamente da due arie dell’operetta, tra cui quella del re del primo atto Stets kommt mir wieder in den Sinn, il famoso ritornello che Strauss affermò di aver riscritto ben 12 volte, e dalla romanza del secondo atto Wo die Wilde erblht Rose.

    Del titolo della Lucifer-Polka (Polka di Lucifero), composta per il ballo dell'associazione di artisti viennesi Hesperus, tenutosi nella Dianabad-Saal il 22 febbraio 1862, è possibile dare due interpretazioni differenti. Con Lucifero può essere identificato, infatti, sia il pianeta Venere come vorrebbe la copertina della prima edizione per pianoforte nella quale si vedeva un tranquillo paesaggio con prati e colline sul quale campeggiava l’astro a cui è dato anche il nome di Lucifero, sia il diavolo.

    La prima parte del concerto si conclude con il Valzer dei fiori di Čajkovskij che costituisce una delle pagine più note ed eseguite dello Schiaccianoci. Il famoso tema è diviso tra i corni, a cui è affidata la frase di proposta, e il clarinetto che intona una virtuosistica risposta.

     

    °°°°

    Protagonista della seconda parte del concerto è il mito americano. Si tratta, infatti, di un vero e proprio omaggio alla musica americana offerto dal quintetto vocale Alti e Bassi e descritto come segue dal coordinatore dell’ensemble Andrea Thomas Gambetti: 

     

    “Dall’inizio del XX secolo la musica americana, riflesso della molteplicità di etnie che compongono la popolazione del paese, ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo. Una sorta di globalizzazione musicale o di contaminazione virtuosa che ha coinvolto tutti. Il concerto di questa sera è un viaggio nell’altro 900 della musica americana, quello inscindibilmente legato al gospel, al jazz, allo swing e al grande Cinema. Il percorso parte quindi dalle origini, attraverso i grandi autori degli anni 30, e si sviluppa incrociando il musical, fino agli anni 50, valutando altresì l’influenza che la musica americana e lo swing determinarono nei compositori nostrani, in particolare su Giovanni D’Anzi. Infine approda al Cinema con alcuni indimenticabili brani associati ai cartoni animati di Walt Disney. Il tutto attraverso originali e molto divertenti elaborazioni per voci e orchestra scritte appositamente per gli Alti e Bassi”.

     

    Riccardo Viagrande