Jérémie Rhorer sul podio dei prossimi concerti della 65a stagione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana con un programma dedicato a celebri pagine di inizio Novecento
Pubblicato il 24 Marzo 2025
Comunicato stampa
Saranno eseguiti Parade di Erik Satie, la suite dell’opera L’Amore delle tre melarance di Prokof’ev e L’oiseau de feu di Stravinskij
Politeama Garibaldi
venerdì 28 marzo, ore 21
sabato 29 marzo, ore 17.30
Qui il link per scaricare la fotografia del direttore d’orchestra:
L’Orchestra Sinfonica Siciliana prosegue la sua 65ª stagione 2024/2025 con un concerto diretto da Jérémie Rhorer, dedicato a celebri pagine del primo Novecento che videro la luce tra Parigi e New York e che mostrano una forte influenza della tradizione musicale e coreografica russa. Direttore di grande sensibilità, Rhorer – nato a Parigi nel 1973 – è noto per essere tra i più versatili e innovativi della sua generazione, avendo già dato non pochi nuovi impulsi all’interpretazione del repertorio.
Il programma esplora tre opere di grande impatto e sperimentazione che hanno debuttato tra il 1910 e il 1921: il balletto Parade di Erik Satie, la suite dall’opera L’amore delle tre melarance di Sergej Prokof’ev e ancora il balletto L’oiseau de feu di Igor Stravinskij nella sua versione originale del 1910.
Il concerto si apre con l’esecuzione di Parade, balletto in un atto nato dalla collaborazione tra Erik Satie, Jean Cocteau e Pablo Picasso (che curò le scenografie e i costumi). Presentato per la prima volta a Parigi nel 1917 dai Balletti Russi di Djagilev con la direzione musicale di Ernest Ansermet e la coreografia di Léonide Massine, lo spettacolo suscitò scandalo per l’uso innovativo di sonorità estranee al linguaggio orchestrale tradizionale, come macchine da scrivere e una ruota della lotteria. L’intento di Cocteau era quello di creare un’atmosfera di spettacolo popolare, con artisti di strada che si esibiscono in numeri bizzarri per attirare il pubblico: proponeva un mondo leggero, bizzarro e al tempo stesso poetico da opporre a quello brutale determinato dagli eventi bellici. Satie, con la sua scrittura essenziale e ironica, costruisce una partitura che alterna episodi lirici e melodie da fiera, evocando il mondo circense in chiave surreale.
Segue la suite sinfonica tratta dall’opera L’amore delle tre melarance op. 33 bis di Sergej Prokof’ev, un lavoro che nasce dall’omonima opera, ispirata alla commedia di Carlo Gozzi. Composta negli Stati Uniti tra il 1919 e il 1920 e rappresentata per la prima volta a Chicago, l’opera si distingue per un linguaggio musicale brillante e ironico, con ritmi marcati e colori orchestrali vivaci. La suite sinfonica, presentata dallo stesso Prokof’ev nel 1925 a Parigi, raccoglie alcuni dei momenti più significativi dell’opera, tra cui la celebre Marcia, divenuta uno dei brani più noti del compositore, e lo Scherzo, in cui emergono l’energia ritmica e la spiccata ironia che caratterizzano il linguaggio dell’autore.
La seconda parte del concerto è invece interamente dedicata a L’oiseau de feu (L’Uccello di fuoco) di Igor Stravinskij, nella versione originale del 1910. Commissionato da Sergej Djagilev per i Ballets Russes, fu il primo grande successo internazionale di Stravinskij e segnò l’inizio della sua collaborazione con la compagnia. Basato su una fiaba russa, il balletto racconta la storia del principe Ivan, che cattura l’Uccello di fuoco e, grazie al suo aiuto, riesce a sconfiggere il malvagio re Kašej. La partitura di Stravinskij combina elementi della tradizione musicale russa con soluzioni armoniche e ritmiche innovative. Tra i momenti più celebri della partitura si segnalano la Danza dell’Uccello di fuoco, il Khorovod delle principesse e la maestosa Danza infernale che porta alla distruzione del regno di Kašej e alla liberazione delle sue vittime.
PROGRAMMA DETTAGLIATO
Erik Satie
(Honfleur 1866 – Parigi 1925 - 100° anniversario della morte)
Parade. Balletto in un atto su soggetto di Jean Cocteau
- Choral
- Prélude du rideau rouge
Quadro primo
- Prestidigitateur chinois
Quadro secondo
- Petite fille américaine
- Ragtime du Paquebot
Quadro terzo
- Acrobates
Conclusione
- Final
- Suite au prélude du rideau rouge
Durata: 15’
Sergej Prokof’ev
(Sonzovka, Ekaterinoslav 1891 – Mosca 1953)
L’amore delle tre melarance, suite sinfonica op. 33 bis
I ridicoli
Il Mago Celio e Fata Morgana giocano a carte
Marcia
Scherzo
Il principe e la principessa
La fuga
Durata: 20’
°°°
Igor Stravinskij
(Oranienbaum, Pietroburgo 1882 – New York 1971)
L’oiseau de feu (L’uccello di fuoco, versione 1910)
Introduzione
Quadro primo
Giardino incantato di Kašej
Apparizione dell'Uccello di fuoco inseguito dal principe Ivan
Danza dell'Uccello di fuoco
Il principe Ivan cattura l'Uccello di fuoco
Supplica dell'Uccello di fuoco
Apparizione delle tredici principesse incantate
Gioco delle principesse con le mele d'oro
Improvvisa comparsa del principe Ivan
Khorovod delle principesse
Alba
Carillon magico, apparizione dei mostri-guardiani di Kašej e cattura del principe Ivan
Arrivo di Kašej l’Immortale; dialogo con il principe Ivan; intercessione delle principesse
Apparizione dell'Uccello di fuoco
Danza della scorta di Kašej sotto l'incantesimo dell'Uccello di fuoco
Danza infernale
Ninna-nanna
Morte di Kašej
Quadro secondo
Sparizione del palazzo e dissoluzione delle magie di Kašej; liberazione dei guerrieri pietrificati; ringraziamento generale
Durata: 50'
Jérémie Rhorer direttore
Jérémie Rhorer è uno dei direttori d’orchestra più versatili e innovativi della sua generazione. Fondatore e direttore musicale de Le Cercle de l’Harmonie, ha dato nuovo impulso all’interpretazione del repertorio tra XVIII e XIX secolo, utilizzando strumenti d’epoca e accordature originali. Oltre al grande repertorio classico, è riconosciuto per la sua sensibilità nell’esecuzione di opere moderne e per la sua attività di compositore, che gli è valsa il Prix Pierre Cardin. Con Le Cercle de l’Harmonie, Rhorer ha realizzato interpretazioni “pionieristiche” di celebri opere liriche, come Il barbiere di Siviglia di Rossini, rappresentato al Théâtre des Champs-Élysées, all’Edinburgh International Festival e al Musikfest Bremen (ora disponibile su DVD). Ha inoltre ideato il progetto La trilogia verdiana che, tra il 2018 e il 2023, ha portato all’esecuzione di La traviata, Rigoletto e Il trovatore con la loro accordatura originale e su strumenti d’epoca. Con la sua orchestra, Rhorer è in residenza al Grand Théâtre de Provence di Aix-en-Provence, dove porta avanti un innovativo programma educativo per la diffusione della musica tra i nuovi pubblici. Da oltre un decennio collabora stabilmente con il Théâtre des Champs-Élysées, dove ha diretto opere rare e contemporanee, tra cui una celebrata produzione dei Dialogues des Carmélites di Poulenc con la regia di Olivier Py, il cui DVD è stato premiato con il BBC Music Magazine Award 2016. Ha inoltre diretto un’importante serie di opere a Mozart. A livello sinfonico, Rhorer ha diretto alcune tra le più prestigiose orchestre internazionali, tra cui la Montréal Symphony Orchestra, la Philharmonia Orchestra, il Gewandhausorchester di Lipsia, la Filarmonica di Rotterdam, l’Orchestre de Paris e la Filarmonica Ceca. Ospite regolare della Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, sta sviluppando con loro un ciclo Čajkovskij, presentato sia a Brema che in tournée in Europa. Nella stagione 2022/23 ha debuttato con la Dresdner Philharmonie, la Staatskapelle Berlin e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Molto richiesto nel repertorio operistico, ha diretto produzioni alla Wiener Staatsoper, alla Bayerische Staatsoper, alla Monnaie di Bruxelles, all’Opéra National de Lyon, al Teatro Real di Madrid e al Teatro dell’Opera di Roma. Ha inoltre partecipato ai più prestigiosi festival europei, tra cui Aix-en-Provence, Glyndebourne, Edimburgo, BBC Proms, Salisburgo e Spoleto. Nella stagione 2022/23 ha debuttato all’Opernhaus Zürich con una nuova produzione di Barkouf di Offenbach. Tra gli appuntamenti più recenti il ritorno al Theater an der Wien con una nuova produzione di Les Martyrs di Donizetti e il progetto Erwartung, eseguito al Teatro Real di Madrid e al Teatro La Fenice di Venezia, nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni di Arnold Schönberg. Per l’occasione, Rhorer è stato invitato a far parte del Comitato Onorario Artistico dell’Arnold Schönberg Center di Vienna.
Biglietti
I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 18 a 30 euro (intero), da 14 a 24 euro (ridotto -20%), da 9 a 15 euro (ridotto -50%).
La riduzione -20% è valida per abbonati, docenti e convenzioni.
La riduzione -50% è valida per studenti under16 e disabili con accompagnatore.
Botteghino Politeama Garibaldi
Piazza Ruggiero Settimo – Palermo
Tel. 091 6072532/533
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Floriana Tessitore
ufficio stampa
Orchestra Sinfonica Siciliana
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