67° Stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. “CONNESSIONI. La musica incontra le idee, le persone, le storie”
Pubblicato il 09 Settembre 2027
Comunicato stampa
Da ottobre 2026 a maggio 2027 al Politeama Garibaldi 28 programmi in abbonamento, grandi interpreti internazionali, nuove commissioni e prime esecuzioni
Inaugurazione il 16 e 17 ottobre con la monumentale “Sinfonia delle Alpi” di Strauss
Il 26 marzo 2027, a duecento anni esatti dalla morte di Beethoven, la Nona Sinfonia
Tra gli ospiti Mario Brunello, Emmanuel Pahud, Marc-André Hamelin, Avi Avital, Giuseppe Gibboni, Leonora Armellini, Lise de la Salle, Ton Koopman, Jérémie Rhorer, Pietari Inkinen, Alondra de la Parra, Donato Renzetti, Nicola Luisotti
Una nuova stagione Family, un articolato programma Education per le scuole, progetti speciali, concerti “Late Night” e collaborazioni con le realtà culturali, formative e sociali del territorio
Rinnovo abbonamenti dal 15 settembre, nuovi abbonamenti dall’1 ottobre
Qui il link alla cartella con una scelta di foto degli artisti ospiti
Qui il link alla cartella con video e interviste conferenza stampa (Amata, Crociata, Cuccia. De Luca)
Qui il link alle foto della conferenza stampa (ph Franco Lannino)
La 67ª Stagione concertistica 2026/2027 della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, dal 16 ottobre 2026 al 29 maggio 2027, si svolgerà come sempre al Politeama Garibaldi di Palermo lungo 28 programmi in abbonamento su due turni, ai quali si aggiungono i tradizionali Concerti di Natale e Capodanno (fuori abbonamento), alcune proposte crossover e, soprattutto, un sistema di attività parallele che amplia in maniera significativa la proposta della Fondazione.
Il titolo scelto, CONNESSIONI. La musica incontra le idee, le persone, le storie, configura una stagione che non si esaurisce nella successione dei concerti sinfonici. Accanto al grande repertorio, agli interpreti internazionali, alle commissioni e alle prime esecuzioni, nasce infatti una vera e propria stagione Family, si rafforza il programma Education – La scuola a Teatro, vengono proposti progetti legati ai temi della salute, dell’inclusione, dell’impegno civile e dell’ambiente e debutta una formula serale diversa con FOSS Late Night. Il disegno complessivo intende moltiplicare le occasioni di incontro tra l’Orchestra e pubblici differenti, trasformando il Politeama sempre più in un luogo da frequentare e non soltanto in una sala nella quale assistere a un concerto.
Il cuore strettamente sinfonico della programmazione – affidata a Giuseppe Cuccia – rimane costruito sull’equilibrio fra repertorio, riscoperte e novità: protagonisti Beethoven, Richard Strauss, Bruckner, Brahms, Čajkovskij, Šostakovič, Schumann, Schubert, Prokof’ev, Ravel e Rachmaninov, ma anche pagine meno frequentate, nuove composizioni e commissioni della FOSS. Particolare rilievo assume il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, avvenuta il 26 marzo 1827: proprio il 26 marzo 2027 verrà infatti eseguita la Nona Sinfonia con Hartmut Haenchen sul podio, il Coro del Teatro Massimo di Palermo e quattro solisti di rilievo.
«La 67ª Stagione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana – dichiara Elvira Amata, assessore al Turismo, Sport e spettacolo della Regione – conferma il valore di una istituzione che appartiene profondamente alla storia culturale della Sicilia e che, allo stesso tempo, dimostra di saper guardare al futuro. La qualità degli interpreti e dei programmi si accompagna quest’anno a un progetto particolarmente articolato, capace di affiancare alla grande stagione sinfonica attività rivolte alle scuole, alle famiglie e ai giovani e iniziative nelle quali la musica entra in relazione con altri ambiti della vita sociale. È una direzione che condividiamo perché ampliare la partecipazione significa rafforzare il ruolo della cultura nella crescita del territorio e accrescere anche la capacità attrattiva della Sicilia. La presenza di artisti di prestigio internazionale, le nuove produzioni e le collaborazioni con altre realtà regionali rappresentano inoltre un investimento sulla qualità dell’offerta culturale. La Regione Siciliana continuerà a sostenere la Fondazione e il lavoro dei suoi musicisti e professionisti, perché un’orchestra come la Sinfonica Siciliana costituisce un patrimonio che va tutelato, valorizzato e soprattutto reso accessibile a un pubblico sempre più ampio».
«Una stagione che sceglie come parola chiave “Connessioni” – afferma il sindaco di Palermo Roberto Lagalla – interpreta bene una delle funzioni essenziali della cultura: mettere in relazione persone, generazioni e linguaggi diversi. Palermo possiede istituzioni musicali di grande storia e prestigio e la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana ne rappresenta una componente fondamentale. Il programma della nuova stagione rafforza soprattutto l’impegno nei confronti dei giovani, delle scuole e delle famiglie. La cultura produce crescita civile e coesione quando riesce ad aprirsi, a coinvolgere e a creare nuove occasioni di partecipazione. Per questo considero particolarmente significativo che il Politeama, luogo simbolico della città, possa diventare sempre di più uno spazio vissuto da pubblici differenti e nel quale la musica dialoghi anche con la formazione, la memoria, l’inclusione e l’impegno sociale. È attraverso una collaborazione sempre più stretta fra istituzioni culturali, sistema educativo e territorio che Palermo può consolidare il proprio ruolo di città della cultura, capace di custodire la propria identità e contemporaneamente di costruire futuro».
«Presentiamo la 67ª Stagione – sottolinea Gabriele Crociata, commissario straordinario della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana – con l’obiettivo di dare una programmazione sempre più organica, nella quale alla qualità artistica si accompagni una maggiore capacità di relazione con il pubblico e con il territorio. La stagione sinfonica rimane naturalmente il cuore della nostra attività, ma intorno ad essa abbiamo costruito un progetto più ampio: Education per le scuole, una nuova stagione Family, progetti speciali, collaborazioni con istituzioni culturali, formative e sociali e nuove formule come i Late Night Concert. Vogliamo che l’Orchestra sia presente nella vita della città durante tutto l’anno e che il Politeama venga vissuto sempre di più come un luogo aperto e partecipato. Sul piano gestionale questo significa programmare le attività in maniera coordinata, valorizzare le professionalità interne, sviluppare le collaborazioni e utilizzare con attenzione le risorse disponibili, cercando allo stesso tempo di ampliare il pubblico e le opportunità di partecipazione. È un lavoro che richiede continuità e una visione di medio periodo. La Fondazione deve essere capace di custodire il proprio patrimonio artistico e la propria storia, ma anche di innovare il modo in cui produce e propone cultura. In questo percorso sono fondamentali il sostegno della Regione Siciliana, il dialogo con il Comune di Palermo e la collaborazione con le tante realtà del territorio. Al centro rimangono l’Orchestra, i suoi musicisti e tutti i professionisti della Fondazione, insieme al pubblico, senza il quale nessun progetto culturale può realmente crescere».
«Il punto di partenza della programmazione 2026/2027 – rivela il referente Giuseppe Cuccia – è una data: 26 marzo 1827, il giorno della morte di Beethoven. A duecento anni di distanza, il 26 marzo 2027, il percorso dedicato alle sue nove Sinfonie arriverà alla Nona, affidata alla bacchetta di Hartmut Haenchen. Intorno a questo asse abbiamo costruito una stagione che cerca un equilibrio fra la grande tradizione e la curiosità per opere meno frequentate o nuove per Palermo. L’inaugurazione con la monumentale Eine Alpensinfonie di Richard Strauss diretta da Markus Stenz dichiara immediatamente l’ambizione orchestrale del cartellone. Abbiamo poi voluto riunire un numero particolarmente significativo di solisti e direttori internazionali, molti dei quali per la prima volta con la Sinfonica, e continuare a investire sulla musica del nostro tempo attraverso commissioni e nuove composizioni. Accanto a interpreti celebri come Mario Brunello, Emmanuel Pahud, Marc-André Hamelin, Avi Avital, Giuseppe Gibboni e Lise de la Salle, arrivano sul podio nuovi direttori come Alondra de la Parra, Pietari Inkinen, Tomáš Netopil, Henrik Nánási e graditi ritorni come quelli di Pinchas Steinberg, Jérémie Rhorer, Lothar Koenigs, Markus Bosch, Donato Renzetti e Karen Durgarian. È una programmazione costruita per mettere alla prova e valorizzare tutte le qualità dell’Orchestra, offrendo al pubblico capolavori riconoscibili ma anche occasioni autentiche di scoperta».
Dopo l’apertura del 16 e 17 ottobre, con la monumentale ascesa e discesa dalle Alpi di Strauss – trasfigurazione del paesaggio in esperienza sonora – la stagione prosegue con interpreti di primo piano come il violoncellista Mario Brunello nel Concerto per violoncello di Schumann diretto da Stefano Ranzani; il pianista Joseph Moog che affronta il Quarto Concerto di Beethoven con Markus Bosch sul podio; il giovanissimo altro violoncellista pluripremiato Ettore Pagano solista nel concerto di Saint-Saëns. Fra gli altri appuntamenti di rilievo la Sinfonia n. 7 “Leningrado” di Šostakovič affidata a Jérémie Rhorer e il ritorno a Palermo (giovedì 19 e venerdì 20 novembre) di Pinchas Steinberg con il violinista palermitano Andrea Obiso, per Prokof’ev, Eliodoro Sollima e Smetana. Il programma “Vienna 1900” mette invece in relazione Korngold e Richard Strauss: Josep Caballé-Domenech dirige infatti il rarissimo Concerto per pianoforte per la mano sinistra op. 17 di Korngold con solista Alessandro Taverna e la Suite da Elektra. Due violiniste celebri come Leticia Moreno per Lalo Anna Tifu per Brahms conquisteranno il pubblico con il loro virtuosismo.
I tradizionali appuntamenti delle feste sono quest’anno fuori abbonamento. Il Concerto di Natale, (18 dicembre), assume una veste crossover: Federico Santi dirige il crooner Matteo Brancaleoni, il soprano Claire Coolen e il Coro di voci bianche della FOSS in un programma che attraversa le canzoni natalizie diventate parte dell’immaginario collettivo, da White Christmas e Stille Nacht a Last Christmas, Happy Xmas e Jingle Bells. Il Concerto di Capodanno, il 1° gennaio, guarda invece alla tradizione viennese con Christian Arming interprete di valzer e altre pagine di Strauss e di Lehár.
Nel nuovo anno arriverà per la prima volta con la FOSS uno dei più celebri trombettisti del nostro tempo, Sergei Nakariakov, protagonista del Concerto di Arutiunian. Nella stessa serata, diretta da Daniele Squeo, Edoardo Siravo sarà voce recitante di Vatel di Marco Tutino, in prima esecuzione a Palermo. Debutta con la FOSS anche il pianista Arsenij Moon nel Secondo di Prokof’ev in un concerto che ha in programma anche Abun di Simone Piraino. Tra gli altri debutti la direttrice Alondra de la Parra, molto nota in Germania, o ancora Emmanuel Pahud, primo flauto dei Berliner Philharmoniker con Pietari Inkinen sul podio, rilevante interprete wagneriano. Al pianista Francesco Nicolosi, diretto da Carlo Montanaro, l’esecuzione del Concerto n. 5 “Imperatore” di Beethoven; seguito dalla prima esecuzione dei tre Corali per organo di Franck trascritti per orchestra da Matteo Helfer, docente del Conservatorio di Palermo. Attesissimo come sempre Donato Renzetti che dirige il giovane Giuseppe Gibboni, recente Premio Paganini, nel Concerto per violino di Barber e quindi la “Grande” di Schubert. A marzo ci si avvicina al bicentenario beethoveniano con le bacchette di Lothar Koenigs, di Henrik Nánási – impegnato anche con la nuova composizione per clarinetto e orchestra di Veronika Ágnes Fáncsik affidata ad Alessandro Cirrito; quindi il celebre pianista Marc-André Hamelin è interprete del Concerto in sol di Ravel con Maximiliano Valdés direttore anche della nuova commissione FOSS La nona senza suono di Marco Spina e dell’Eroica di Beethoven. Il 26 marzo 2027: a 200 anni esatti dalla morte di Beethoven, Hartmut Haenchen dirige la Sinfonia n. 9 in re minore op. 125, con solisti Ewa Vesin, Annalisa Stroppa, Tuomas Katajala, Markus Eiche e il Coro del Teatro Massimo di Palermo, preparato da Salvatore Punturo. In primavera arriva Avi Avital con il suo mandolino; Andrea Battistoni dirige Leonora Armellini – due volte finalista del Concorso Chopin – nella prima esecuzione assoluta del proprio Concerto per pianoforte, commissionato dalla FOSS; quindi Jérémie Rhorer torna con una propria composizione, L’isola di San Michele, seguita dal Concerto per due pianoforti di Poulenc e dalla Quarta di Brahms. Nella parte conclusiva della stagione particolare interesse hanno i concerti diretti da Tomáš Netopil con la pianista Lise de la Salle e da Nicola Luisotti con l’“Incompiuta” di Schubert e la “Patetica” di Čajkovskij; quindi Ton Koopman, che costruisce un itinerario fra Bach, Mozart e Mendelssohn.
Oltre ai due concerti del periodo festivo, in programma ci sono poi due appuntamenti fuori abbonamento che portano verso interessanti nuove esplorazioni sonore: il 22 gennaio, Sicilia, la terra di Rosa è progetto dedicato a Rosa Balistreri, che unisce orchestra, canto, teatro, danza e drammaturgia in collaborazione con il Teatro Ditirammu.
Poi, il 23 aprile, arriva uno degli artisti italiani più noti di oggi, Dardust, che proporrà il suo primo Concerto per pianoforte e orchestra, commissionato dai Pomeriggi Musicali di Milano, che ha debuttato lo sorso gennaio con enorme successo nella città lombarda. Dardust, nome d’arte di Dario Faini è una delle figure più influenti della musica italiana contemporanea: pianista di formazione classica, compositore, produttore discografico e autore di numerosi successi pop, ha firmato alcune delle canzoni più ascoltate degli ultimi anni, di Mahmood, Elodie, Irama, Madame, fino ad Angelina Mango, per la quale ha firmato La noia, canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2024. È sua la “colonna sonora” delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Una delle novità più significative della 67ª stagione è la scelta di organizzare in maniera organica, accanto al cartellone sinfonico, una programmazione destinata a scuole, bambini, ragazzi e famiglie, non più pensata soltanto come attività accessoria ma come una delle componenti dell’identità della Fondazione.
«La 67ª stagione – svela Michele De Luca, nuovo referente per i progetti Education e le attività sul territorio – nasce dall’idea che oggi una grande istituzione musicale debba progettare non soltanto ciò che avviene sul palcoscenico durante il concerto, ma anche tutto ciò che può costruire una relazione nuova e continuativa con il pubblico. Per questo abbiamo lavorato alla stagione come a un progetto complessivo, in cui la programmazione sinfonica dialoga con Education, Family Concert, progetti speciali e nuove formule di spettacolo. Significa offrire ai bambini la possibilità di incontrare per la prima volta un’orchestra, accompagnare gli studenti nella conoscenza del repertorio, creare occasioni nelle quali genitori e figli possano condividere l’esperienza musicale e, contemporaneamente, utilizzare la forza dell’Orchestra per affrontare temi che appartengono alla comunità. L’obiettivo è rendere il Politeama sempre più aperto, partecipato e riconoscibile come casa della musica della città. Non si tratta di semplificare la proposta artistica, ma di moltiplicare le porte attraverso le quali è possibile entrarvi: una grande orchestra deve parlare al pubblico che già la ama e, nello stesso tempo, costruire il pubblico di domani».
Il programma Education – La scuola a Teatro prende il via già il 12 e 13 ottobre con Modern Kammermusic, affidato a un ensemble della FOSS. Seguono L’Orchestra delle meraviglie – Walt Disney, con Lidia Schillaci, Giacomo Desiante, il filmmaker Claudio Antonio Di Domenico e i disegnatori dell’Accademia di Belle Arti; la lezione-concerto Eroi e passioni con Stefano Ranzani e Mario Brunello; Histoire du soldat; il Concerto di Natale; Sicilia, la terra di Rosa; Fiabe in musica, con Pierino e il lupo e Il carnevale degli animali raccontati da Roberto Lipari; Il ritorno di Ulisse, Frequenze di carta con Dardust e, il 4 giugno, Cosa bolle in orchestra?, evento speciale per la Giornata mondiale dell’ambiente con Michele Cafaggi e il suo Bubble Theatre.
Accanto al progetto per le scuole nasce la vera e propria stagione Family, con appuntamenti domenicali e nel fine settimana destinati alla condivisione dell’esperienza musicale tra generazioni come L’Orchestra delle meraviglie – Walt Disney, Voci nuove: il Natale dei giovani, una serata Gospel, Voci di donna. La forza di scegliere, Sicilia, la terra di Rosa, Fiabe in musica, Rossini: musica da gustare, Battiato: oltre l’orizzonte con Giovanni Caccamo e Luca Madonia, Il ritorno di Ulisse, Frequenze di carta, Note di vita: musica in attesa per la Festa della mamma, Viva Verdi! Musica, memoria e libertà e Cosa bolle in orchestra? Un cartellone che mette insieme repertorio sinfonico, opera, canzone, teatro, narrazione, danza e attività partecipative.
Importante la rete delle collaborazioni create per tutte le attività: la Fondazione Teatro Massimo, il Conservatorio “Alessandro Scarlatti”, l’Accademia di Belle Arti, il Liceo Musicale e Coreutico “Regina Margherita”, l’Università degli Studi di Palermo, il Teatro Ditirammu, la Federazione Internazionale InChorus, istituzioni scolastiche e altre realtà del territorio.
Alla programmazione si aggiungono alcuni progetti speciali. Il 14 novembre Note di vita mette la musica in relazione con prevenzione, cura e inclusione delle persone con diabete attraverso un’intera giornata di screening, incontri, attività e musica. Il 25 novembre, nell’Aula Magna del Tribunale di Palermo, Note di giustizia: La musica delle donne contro la violenza celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne con Antonella Di Giacinto e musiche di compositrici dall’Ottocento a oggi.
Nasce infine FOSS Late Night: Incontri musicali del terzo tipo, tre concerti alle ore 22 che propongono una fruizione diversa e più informale: il 24 ottobre Cinema da ascoltare, con musiche di Morricone, Rota, Williams, Bacalov e Piovani; il 23 gennaio una Mahler Night con la Quarta Sinfonia nella versione cameristica di Klaus Simon; il 24 aprile Mozart, serenate e incanto, con il Concerto per flauto e arpa K 299 ed Eine kleine Nachtmusik.
67a stagione 2026/2027 – Info e biglietteria
Orari
I concerti hanno inizio il venerdì (turno serale) alle ore 20.30; il sabato alle ore 17.30 (turno pomeridiano), ad eccezione del Sesto concerto in programma giovedì 19 novembre alle ore 30.30 (turno serale) e venerdi 20 novembre alle ore 17.30 (turno pomeridiano).
Il concerto di Capodanno è alle ore 18.
Le attività Education sono in programma alle ore 9.30 e 11.30.
I Family Concert alle ore 17.30 (sabato) oppure ore 18.30 (domenica).
Gli “Incontri musicali del Terzo Tipo – Late Night Concert” hanno inizio alle ore 22.
Rinnovo abbonamenti (riservato agli abbonati 2025/2026): dal 15 al 30 settembre 2026
Nuovi abbonamenti: dall’1 ottobre 2026
Gli abbonamenti a 28 concerti del Turno serale hanno un costo intero da 220 a 346 euro
Gli abbonamenti a 28 concerti del Turno serale hanno un costo ridotto (-20%) da 176 a 277 euro
La riduzione è valida per gli over 65, docenti e convenzioni
Gli abbonamenti a 28 concerti del Turno serale hanno un costo ridotto (-50%) da 110 a 173 euro
La riduzione è valida per studenti, disabili con accompagnatore
Gli abbonamenti a 28 concerti del Turno pomeridiano hanno un costo intero da 264 a 407 euro
Gli abbonamenti a 28 concerti del Turno pomeridiano hanno un costo ridotto (-20%) da 211 a 325 euro
La riduzione è valida per gli over 65, docenti e convenzioni
Gli abbonamenti a 28 concerti del Turno pomeridiano hanno un costo ridotto (-50%) da 132 a 203 euro
La riduzione è valida per studenti, disabili con accompagnatore
Gli abbonamenti ai 12 concerti della rassegna dei Family Concert hanno un costo intero da 120 a 185 euro
Gli abbonamenti ai 12 concerti della rassegna dei Family Concert hanno un costo ridotto (-50%) da 60 a 92,50 euro
La riduzione è valida per studenti, famiglie, disabili con accompagnatore e abbonati alla stagione 2026-2027
I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 18 a 30 euro (intero), da 14 a 24 euro (ridotto -20%), da 9 a 15 euro (ridotto -50%).
La riduzione -20% è valida per abbonati, docenti e convenzioni.
La riduzione -50% è valida per studenti under16 e disabili con accompagnatore.
I biglietti per il concerto di Capodanno hanno un costo da 50 a 70 euro (intero), da 40 a 60 euro (ridotto), da 25 a 35 euro (ridotto -50%).
La riduzione è valida per abbonati, studenti under16 e accompagnatore.
I disabili con accompagnatore hanno diritto a una riduzione del 50%.
I biglietti per il concerto di Natale e per i concerti fuori abbonamento della Stagione e di quella Family hanno un costo da 20 a 30 euro (intero), da 15 a 25 euro (ridotto), da 10 a 15 euro (ridotto -50%).
La riduzione è valida per abbonati, studenti under16 e accompagnatore.
I disabili con accompagnatore hanno diritto a una riduzione del 50%.
I biglietti per i concerti della rassegna Family Concert hanno un costo da 10 a 16 euro (intero), da 5 a 8 euro (ridotto -50%).
La riduzione -50% è valida per studenti under16 e disabili con accompagnatore, famiglie.
I biglietti per i concerti della rassegna “Incontri musicali del Terzo Tipo – Late Night Concert” hanno un costo di 10 euro.
I biglietti per le manifestazioni Education scuole hanno un costo di 5 euro
Botteghino Politeama Garibaldi
Piazza Ruggiero Settimo – Palermo
Tel. 091 6072532/533
biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it
Apertura al pubblico per la campagna abbonamenti dal 15 al 30 settembre con i seguenti orari:
da martedì a venerdì ore 9,30-14
sabato e domenica ore 9-13
e nelle giornate di concerto un’ora prima dell’inizio dello stesso.
Apertura al pubblico per la campagna abbonamenti dall’1 al 15 ottobre con i seguenti orari:
da martedì a giovedì ore 9,30-16
Venerdì ore 9.39-14
sabato e domenica ore 9-13
e nelle giornate di concerto un’ora prima dell’inizio dello stesso.
Convenzioni e-mail: info@orchestrasinfonicasiciliana.it
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Floriana Tessitore
Ufficio stampa Orchestra Sinfonica Siciliana
ufficiostampa@orchestrasinfonicasiciliana.it
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