Per il weekend pasquale l’Orchestra Sinfonica Siciliana propone nella 66ª stagione la Messa da Requiem di Verdi con il Coro del Teatro Massimo
Pubblicato il 30 Marzo 2026
Comunicato stampa
Giacomo Sagripanti sul podio e un quartetto di grandi solisti: il soprano Monica Zanettin, il mezzosoprano Nino Surguladze, il tenore Marco Berti, il basso Liang Li
Politeama Garibaldi
venerdì 3 aprile, ore 20.30
sabato 4 aprile, ore 17.30
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Uno dei capolavori assoluti della musica sacra per uno degli appuntamenti più attesi della stagione: in occasione delle festività pasquali, l’Orchestra Sinfonica Siciliana propone la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, in programma al Politeama Garibaldi venerdì 3 aprile alle ore 20.30 e sabato 4 aprile alle ore 17.30. Un evento di particolare rilievo della 66a stagione, che unisce l’Orchestra regionale al Coro del Teatro Massimo di Palermo diretto da Salvatore Punturo, nel segno di una delle pagine più intense e coinvolgenti dell’intero repertorio sinfonico-corale.
Sul podio salirà Giacomo Sagripanti, tra i direttori italiani più apprezzati della sua generazione, protagonista di una carriera che lo ha portato nei principali teatri e festival internazionali, dalla Wiener Staatsoper al Metropolitan Opera di New York. Accanto a lui un quartetto di voci di grande esperienza: il soprano Monica Zanettin, il mezzosoprano Nino Surguladze, il tenore Marco Berti e il basso Liang Li.
Composto nel 1873 in memoria di Alessandro Manzoni, profondamente ammirato da Verdi, il Requiem nasce da un impulso personale e quasi intimo, che il compositore traduce in una partitura di straordinaria forza drammatica. Più che una tradizionale pagina liturgica, la Messa si presenta come una meditazione universale sul tema della morte e del destino umano, nella quale convivono tensione teatrale e raccoglimento spirituale. La prima esecuzione, avvenuta a Milano il 22 maggio 1874 nella chiesa di San Marco, consacrò immediatamente l’opera come uno dei vertici della produzione verdiana. Fin dall’Introito, in cui il coro sussurra il celebre “Requiem aeternam”, si crea un’atmosfera sospesa e carica di attesa, che trova nel Dies irae uno dei momenti più celebri e travolgenti dell’intera partitura: una vera tempesta sonora, con violenti contrasti dinamici e interventi orchestrali di grande impatto, che evocano il giudizio universale. A questa dimensione drammatica si alternano pagine di intensa liricità, come il Recordare, il Lacrymosa e l’Ingemisco, in cui la scrittura vocale assume una cantabilità tipicamente operistica, rivelando il legame profondo tra il linguaggio sacro e quello teatrale. Il Requiem è costruito come un grande arco espressivo, nel quale episodi di forza collettiva – come il Sanctus per doppio coro – si alternano a momenti di intima riflessione affidati ai solisti, fino al Libera me conclusivo, in cui il soprano e il coro tornano a confrontarsi con il tema del Dies irae, in una chiusura sospesa tra angoscia e speranza.
A guidare questa complessa architettura musicale sarà Giacomo Sagripanti, direttore musicale dell’Opera di Stato di Tbilisi e vincitore nel 2016 dell’International Opera Award come miglior giovane direttore. La sua carriera lo ha portato a collaborare con alcune delle più importanti istituzioni liriche e sinfoniche del mondo, distinguendosi per una particolare attenzione al repertorio operistico italiano, che trova nel Requiem verdiano una delle sue espressioni più alte. Il cast vocale riunisce interpreti di grande esperienza: Monica Zanettin, soprano di riferimento del repertorio verdiano e pucciniano; Nino Surguladze, mezzosoprano tra i più affermati della scena internazionale, già protagonista nei principali teatri del mondo; Marco Berti, tenore di grande potenza vocale e presenza scenica; e Liang Li, basso di fama internazionale, apprezzato per autorevolezza timbrica e profondità interpretativa. Accanto a loro, il Coro del Teatro Massimo, impegnato in un ruolo fondamentale nella costruzione dell’impianto sonoro dell’opera.
Prossimi concerti da non perdere: venerdì 10 (ore 20.30) e sabato 11 (ore 17.30) aprile con Karen Durgaryan sul podio e Vardan Mamikonia al pianoforte per un programma dedicato a Glinka, Babadzanjan e Chacaturjan.
PROGRAMMA
Giuseppe Verdi
(Roncole di Busseto 1813 – Milano 1901)
Messa da Requiem per soli, coro e orchestra
- Introito e Kyrie (coro, solisti)
- Sequenza:
- Dies irae (coro)
- Tuba mirum (coro)
- Mors stupebit (basso)
- Liber scriptus (mezzosoprano, coro)
- Quid sum miser (soprano, mezzosoprano, tenore)
- Rex tremendae (solisti, coro)
- Recordare (soprano, mezzosoprano)
- Ingemisco (tenore)
- Confutatis (basso, coro)
- Lacrymosa (solisti, coro)
- Offertorio (solisti)
- Domine Jesu Christe
- Hostias
- Sanctus (doppio coro)
- Agnus Dei (soprano, mezzosoprano, coro)
- Comunione (mezzosoprano, tenore, basso)
- Lux aeterna
- Libera me (soprano, coro)
- Libera me
- Dies irae
- Requiem aeternam
- Libera me
Durata: 85’
Biglietteria
66a stagione 2025/2026
I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 18 a 30 euro (intero), da 14 a 24 euro (ridotto -20%), da 9 a 15 euro (ridotto -50%).
La riduzione -20% è valida per abbonati, docenti e convenzioni.
La riduzione -50% è valida per studenti under16 e disabili con accompagnatore.
I disabili con accompagnatore hanno diritto a una riduzione del 50%.
I biglietti per le prove generali e spettacoli scuole hanno un costo unico di 5 euro
Botteghino Politeama Garibaldi
Piazza Ruggiero Settimo – Palermo
Tel. 091 6072532/533
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Floriana Tessitore
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