Korngold/Schreker/ Casella/Weill
LEONHARD GARMS direttore
Palermo - Villa Filippina
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Programma
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Erich Wolfgang Korngold
Brno 1897 - Toluca Lake, Los Angeles 1957Robin Hood Suite
Alt England (Vecchia Inghilterra)
Robin Hood und seine Fröhliche Schar (Robin Hood e la sua allegra brigata)
Liebes-Szene (Scena d’amore)
Kampf, Sieg und Epilog (Lotta, vittoria ed Epilogo)
Compositore americano di origine austriaca e famoso autore di colonne sonore per film, Erich Wolfgang Korngold,nonostante la grande popolarità conseguita presso un largo pubblico, non fu sempre apprezzato dalla critica. Genio precoce, Korngold, che già all’età di 8 anni aveva scritto piccoli pezzi per pianoforte, esordì, come compositore, a soli 13 anni con la pantomima in due atti Der Schneemann, rappresentata all’Opera di Vienna con grande successo, e, come direttore d’orchestra, pochi anni dopo nel 1920. Nel frattempo Korngold si era imposto anche come autore di opere liriche, quando nel 1934 fu invitato negli Stati Uniti dal famoso regista Max Reinhardt che gli affidò l’incarico di arrangiare le musiche di scena di Mendelssohn per una sua versione cinematografica di Sogno di una notte di mezza estate. Da quel momento in poi Korngold si dedicò alla composizione di colonne sonore per film per la casa cinematografica Warner Bross che nel 1938 gli commissionò anche questa colonna sonora per il film The Adventures of Robin Hood, diretto da Michael Curtiz e William Keighley. Inizialmente, Korngold si mostrò titubante nell’accettare questa commissione, perché non si riteneva particolarmente versato per la composizione di musiche per un film d’azione, sentendosi più un “compositore del dramma e del cuore”. In seguito alle insistenze del produttore Hal B. Wallis, Korngold, alla fine, accettò, ponendo come condizione, innanzitutto, di non firmare alcun contratto e di lavorare settimana dopo settimana, in modo da poter decidere in qualunque momento di ritirarsi se la partitura che stava componendo non lo avesse convinto. In realtà, sembra che a influire sulla decisione di Korngold sia stato anche il precipitare della situazione politica in Austria, soprattutto in seguito all’incontro di Hitler con i ministri austriaci nel 1937. In effetti, come paventato dal compositore, l’Austria sarebbe stata annessa alla Germania nazista il 12 marzo 1938. Le preoccupazioni di Korngold, riguardanti la sua musica, furono, del tutto, smentite dalla bellezza della partitura che, secondo quanto affermato dallo storico della musica Laurence E. MacDonald, fu uno degli aspetti che determinò il successo di questo film, ambientato nell’Inghilterra del XII sec.. Del resto, la partitura, che somiglia a un poema sinfonico di epoca tardo-romantica, valse al compositore il secondo Oscar, dopo quello da lui vinto nel 1937 con la colonna sonora di Avorio nero. Costituita da quattro movimenti, la Suite si apre con un brano intitolato Alt England (Vecchia Inghilterra), nel quale attraverso una musica solenne e cerimoniale, viene evocata la corte normanna e nel contempo traspare un sentimento di nostalgia per l’antica Inghilterra. Il secondo movimento, Robin Hood und seine Fröhliche Schar (Robin Hood e la sua allegra brigata), è una marcia vivace che rappresenta bene lo spirito della foresta di Sherwood e di Robin Hood, mentre il terzo, Liebes-Szene (Scena d’amore) è il cuore lirico della partitura, dal momento che, grazie a una scrittura caratterizzata da ampie melodie degli archi e da a soli dei legni, evoca l’amore tra l’eponimo protagonista e Lady Marian. L’ultimo movimento, Kampf, Sieg und Epilog (Lotta, vittoria ed Epilogo), è una pagina frenetica e piena di contrasti dinamici, nella quale, grazie alla ripresa trionfale del tema di Robin Hood, si celebra il ritorno sul trono di Riccardo ai danni del fratello usurpatore Giovanni.
Durata: 18'
Franz Schreker
Monaco, 1878 - Berlino, 1934Der Geburtstag der Infantin (Il compleanno dell’Infanta). Pantomima da un racconto di Oscar Wilde, suite
1. Reigen (Illusione spirituale) (Leggermente allegretto)
2. Aufzug und kampfspiel (Ingresso solenne e finto combattimento) (Un poco più moderato)
3. Die Marionetten (Le marionette) (Non troppo lento)
4. Minuett der Tanzerknaken (Minuetto dei fanciulli danzanti) (Solenne, ritenuto)
5. Die Tanze der Zwerges (Le danze del nano) (Presto)
6. Mit dem Wind im Fruhling (Con il vento in primavera) (Presto e teneramente)
7. In blauen Sandalen uber das korn (In sandali blu sopra il grano) (Rapido, scorrevole)
8. Im roten Gewand im herbst (In veste rossa in autunno) (Mosso con forza)
9. Die Rose der Infatin (La rosa dell’Infanta) (Lento-Moderato)
10 Nachklang (Eco) (Molto tranquillo e ritenuto)
Vittima anche lui del nazismo perché di origine ebraica, Franz Schreker, dopo aver studiato violino e composizione con Robert Fuchs presso l’Università di musica e Arti di Vienna, si impose nel mondo musicale molto giovane con la composizione di Intermezzo op. 8 per archi (1900) che riscosse importanti riconoscimenti, ma non fruttò immediati guadagni. Schreker fu, infatti, costretto a svolgere i più disparati lavori per vivere dal 1901 al 1907, anno in cui divenne direttore di coro presso il Wiener Volksoper. Nel 1909 fondò il Philarmonischer Chor che diresse fino al 1920, contribuendo, con la programmazione di loro opere nei concerti, alla conoscenza di Schönberg, Mahler e Zemlinsky. Al 1912 risale la composizione della sua opera più famosa Der ferne Klang(Il suono lontano), ripresa regolarmente fino agli anni ’30. Dal 1920 al 1932 Schreker ricoprì il ruolo di insegnante di composizione e di direttore presso la Musikhochschule di Berlino, dove, grazie a lui, insegnarono grandi musicisti come P. Hindemith, A. Schnabel e C. Flesch. Nel 1932 il governo presieduto da von Papen, futuro vicecancelliere di Hitler, a causa delle sue origini ebraiche, lo costrinse, però, alle dimissioni. Nel 1933, Schreker fu, infine, costretto dal regime nazista al pensionamento anche dall’ultimo incarico consistente in una Meisterklasse di composizione alla «Preussische Akademie der Künste». Risale al 1908 la composizione della musica per la pantomima Der Geburtstag der Infantin (Il compleanno dell’Infanta), tratta da un racconto di Wilde il cui argomento verte intorno all’amore impossibile di un nano, giullare presso la corte di Filippo IV di Spagna, per l’infanta Doña Margarita. Nel giorno del dodicesimo compleanno dell’Infanta, il nano, scambiando per una manifestazione di amore il piacere provato dalla bambina nel vedere i suoi modi goffi, si innamora di lei, ma, dopo aver visto se stesso ritratto in uno specchio del castello, comprende la triste verità e muore sul colpo con il cuore spezzato. Dal punto di vista musicale, la partitura, costituita da 10 numeri, si segnala per la bellezza melodica di alcuni suoi passi, sostenuta da un’armonia raffinata e da un’orchestrazione brillante.
Durata: 20'
Alfredo Casella
Torino 1883 - Torino 1947La donna serpente, suite n. 1
Musica del sogno del Re Altidòr
Interludio
Marcia guerriera
La donna serpente, suite n. 2
Sinfonia
Preludio
Battaglia e finale
Nella vasta produzione di Casella il teatro occupa uno spazio limitato, costituito, se si eccettua la giovanile commedia coreografica Il convento veneziano (1912), soltanto da tre importanti lavori. Uno di questi è appunto La donna serpente il cui soggetto, tratto da una fiaba di Carlo Gozzi, aveva attratto Casella fin dal 1918, quando aveva pensato di farne un balletto corale. Scelto l’argomento, per il libretto si rivolse a Cesare Vico Lodovici, esperto delle opere di Gozzi, che si attenne fedelmente alla fiaba. Iniziata la composizione negli ultimi mesi del 1928, l’opera, sebbene non ancora completata, fu accettata dal Comitato del Teatro Reale dell’Opera di Roma e fu rappresentata il 17marzo 1932 con esito favorevole da parte del pubblico. Dall’opera Casella trasse due suite delle quali la prima si apre con la lirica Musica del sogno del Re Altidòr, a cui seguono un Interludio, caratterizzato da una serie di fanfare, interrotte dagli archi gravi, e la Marcia guerriera, una pagina ironica. Anche la seconda suite è composta da tre brani e, in particolar modo, dalla concitata Sinfonia, dal drammatico Preludio, nel quale è evocato il momento in cui Miranda, maledetta dal marito, si trasforma in serpente, e dalla Battaglia e finale, in cui, attraverso figure militaresche, è descritta la battaglia sostenuta dal re Altidòr per salvare la moglie.
Durata: 29'
Kurt Weill
Dessau 1900 - New York 1950Lady in the dark "Symphonic Nocturne" (arrangiamento di Robert Russell Bennett)
- My Ship theme (Andante misterioso)
- Glamour theme (Andante amoroso)
- Driving in the blue car (Allegro animato)
- Girl of the Moment (Con passione)
- Glamour (Andante)
- Bolero (Tempo di valzer)
- This Is New (Tranquillo)
- Wedding Music (Lento)
- Bolero
- The Circus Bolero (Allegro alla marcia)
- Dance of the Tumblers (Allegro non troppo)
- The Saga of Jenny
Noto per la sua collaborazione con Bertolt Brecht nell'Opera da tre soldi, anche Kurt Weill, come Korngold e molti altri artisti ebrei, fu costretto a emigrare negli Stati Uniti a causa della persecuzione nazista contro il suo popolo. Al periodo americano risale la composizione del musical Lady in the dark, su libretto di Moss Hart con canzoni di Ira Gershwin, che, rappresentato a Broadway il 23 gennaio 1941, ebbe un successo tale da arrivare a contare 467 rappresentazioni fino al 30 maggio 1942. Protagonista del musical è Liza Elliot, una donna forte, che dirige una rivista di moda e sta per sposare il suo editore Kendall Nesbitt. La conoscenza con Randy Curtis, un giovane divo di Hollywood, verso il quale si sente attratta, mette in discussione le sue certezze. Liza si rivolge, allora, a uno psichiatra al quale racconta tre sogni, nel primo dei quali immagina di essere la donna più bella e famosa del mondo, mentre nel secondo assiste a una deformazione grottesca del suo futuro matrimonio. Infine nel terzo sogno, in una forma di processo, Liza viene accusata dagli uomini della sua vita di non essere riuscita a prendere alcuna decisione. A chiarire le ragioni del comportamento della donna sarà, alla fine della terapia, un ricordo di un episodio della sua infanzia di cui è protagonista un ragazzo, che, avendole spezzato il cuore, l’aveva resa fredda e incapace di amare. La suite, che consta di 12 brani eseguiti senza soluzione di continuità, raccoglie i temi più belli da quello iniziale di My Ship, che, esposto su un tremolo degli archi dal flauto e dal fagotto all’unisono, ritorna in altri brani come Wedding music e The saga of Jenny, al Glamour Theme, declamato dagli archi e a quello appassionato di Girl of the car, affidato inizialmente ai corni. Non mancano nemmeno passi più marcati ritmicamente, come Driving in the blue car, un Bolero di cui sono protagonisti i legni e un’ironica marcia in The circus.
Riccardo Viagrande
Durata: 18'