Zarzuela: Magia di Spagna

RAFAEL SÁNCHEZ-ARAÑA direttore

Palermo - Villa Filippina

  • Luogo

  • Villa Filippina - Palermo

  • Giorno

    ora

    Durata

    Prezzo

     

  • Giorno

    Venerdì
    31 Luglio 2026

    Ore

    21,00

    Durata

    -

    Prezzi

    15 - 10 €

    Calendario

SABINA PUÉRTOLAS soprano

ALEJANDRO ROY tenore

MANEL ESTEVE baritono

  • Programma

  • Pío Estanislao Federico Chueca y Robres (Madrid 1846 – Madrid, 1908)

    La alegría de la huerta (L’allegria dell’orto) - Preludio

    Gerónimo Giménez (Siviglia 1854 – Madrid 1923) & Manuel Nieto Matán (Reus 1844 – Madrid 1915)

    El barbero de Sevilla (Il barbiere di Siviglia) - Me llaman la Primorosa (Mi chiamano la Preziosa)

    Federico Moreno Torroba (Madrid 1891 – 1982)

    Luisa Fernanda - De este apacible rincón de Madrid (Da questo tranquillo angolo di Madrid); Luche la fe por el triunfo (Che la fede lotti per il trionfo)

    Antonio Álvarez Alonso (Martos, Jaén, 1867 – Cartagena, Murcia, 1903)

    Suspiros de España (Sospiri di Spagna) - Pasodoble

    Pablo Sorozábal (San Sebastián 1897 – Madrid 1988)

    La del manojo de rosas (Quella del mazzetto di rose) - Hace tiempo que vengo al taller (È da tempo che vengo al laboratorio) 

    Federico Moreno Torroba (Madrid 1891 – 1982)

    La Chulapona (La bella popolana di Madrid) - Tienes razón amigo (Hai ragione amico)

    Amadeo Vives (Collbató, 1871 – Madrid, 1932)       

    Doña Francisquita - Canción del ruiseñor (Canto dell’usignolo)

    Pío Estanislao Federico Chueca y Robres (Madrid 1846 – 1908)

    El bateo (Il battesimo) - Preludio   

    Federico Moreno Torroba (Madrid 1891 –1982)

    La Maravilla (La Meraviglia) - Adiós dijiste... Amor de mi vida (Addio dicesti... Amore della mia vita)                                     

    Luisa FernandaCaballero de alto plumero (Cavaliere dall'alto pennacchio)

    Reveriano Soutullo (Ponteareas 1880 - Vigo 1932) 

    Juan Bautista Vert Carbonell (Carcagente, Velencia 1890 – Madrid 1931) 

    La leyenda del beso (La leggenda del bacio) – Intermezzo

    Pascual Emilio Arrieta y Corera (Puente la Reina 1821– Madrid 1894)

    Marina - Feliz Morada (Felice dimora)

    Gerónimo Giménez (Siviglia 1854 – Madrid 1923)

    La boda de Luis Alonso (Le nozze di Luis Alonso) – Intermezzo

    Ruperto Chapì (Villena 1851 - Madrid 1909)

    Las hijas del Zebedeo (Le figlie di Zebedeo) - Carceleras (Canti delle carcerate)

    Pablo Sorozábal (San Sebastián 1897 – Madrid 1988)

    La tabernera del Puerto (La tavernaia del porto) - No puede ser (Non può essere) 

    La del manojo de rosas (Quella del mazzetto di rose) - Madrileña bonita (Bella madrilena)

     Manuel Penella Moreno (Valencia, 1880 – Cuernavaca, Messico, 1939)

    El gato montés (Il gatto selvatico) - Vaya una tarde bonita (Che bella serata)

     

    Genere operistico tipico della Spagna, la Zarzuela nacque nel XVII sec. per opera dell’Infante Don Fernando che promosse la rappresentazione di spettacoli con accompagnamento musicale nel Palacio de la Zarzuela, residenza privata del re di Spagna a Madrid. Il suo nome deriva probabilmente dallo spagnolo «zarza» che significa mora, i cui rovi erano presenti in abbondanza nei giardini del palazzo. Caratterizzata dalla mescolanza di parti cantate e recitate, la Zarzuela, dopo aver vissuto una fase di decadenza nel Settecento, ritornò ai suoi precedenti splendori nel XIX sec. in conseguenza della nascita del movimento nazionalistico, animato, soprattutto, da musicisti catalani residenti all’estero. Nell’Ottocento la zarzuela subì un’importante evoluzione a opera di Francisco Barbieri al quale si deve la nascita della zarzuela grande con l’opera, di argomento drammatico, Jugar con fuego. Tra i compositori di zarzuela spicca Federico Chueca, che, pur essendo autodidatta, fu uno dei massimi esponenti del genere chico (in un atto), al quale appartiene anche La alegría de la huerta (Teatro Eslava di Madrid, 20 gennaio 1900). Il Preludio è uno splendido affresco musicale della regione di Murcia, nel quale il compositore è riuscito a condensare l’atmosfera della festa popolare spagnola Romería. A differenza di Chueca, Gerónimo Giménez compì studi regolari e nel 1901, insieme con Manuel Nieto, che godette di una certa popolarità sia in patria che all’estero, compose El barbero de Sevilla, la cui protagonista, Elena, un giovane soprano, vorrebbe debuttare proprio nell’opera rossiniana e mostra il suo talento nell’aria di coloratura, Me llaman la Primorosa. Federico Moreno Torroba si interessò, invece, alla zarzuela grande, di cui un esempio è Luisa Fernanda (Teatro Calderón di Madrid, 26 marzo 1932, ambientata nel 1868, durante i fermenti rivoluzionari contro Isabella II. De este apacible rincón de Madrid, cantata da Javier che riflette sul suo amore per Luisa Fernanda e sulla pace che quel "tranquillo angolo di Madrid" gli ispira, è una struggente romanza per tenore, mentre Luche la fe por el triunfo è cantata da Vidal, un ricco agricoltore che ama Luisa Fernanda, pur sapendo di non essere ricambiato. Infine Caballero del alto plumero è un duetto del secondo atto tra Carolina e Javier. Talento precoce, morto purtroppo alla giovane età di 37 anni, Antonio Álvarez Alonso non riuscì nemmeno a godere del successo di Suspiros de España, un Pasodoble, che per gli Spagnoli è oggi quasi un secondo inno nazionale. Il brano, eseguito per la prima volta a Cartagena nel mese di maggio del 1902, si segnala per un tema, affidato alle trombe e ai clarinetti, nobile e solenne. Un carattere moderno presentano le partiture di Pablo Sorozábal, basco di origine, che studiò a Lipsia e Berlino. Ciò è evidente nel suo capolavoro La del manojo de rosas (Teatro Fuencarral di Madrid, 13 novembre 1934), una commedia musicale moderna, ambientata in una piazza di Madrid, dove si trova anche il negozio di Ascensión, una giovane fioraia contesa da due uomini. Tra le sue pagine più importanti si segnala il duetto Hace tiempo que vengo al taller del primo atto tra la protagonista e Joaquín, uno dei suoi pretendenti, mentre Madrileña bonita (Bella madrilena) è un elogio della bellezza della donna madrilena. Altro capolavoro di Moreno Torroba è La Chulapona (Teatro Calderón di Madrid, 31 marzo 1934), il cui titolo fa riferimento alla Chulapa, la donna di Madrid elegante e fiera. Cantata da Juan José, un uomo diviso tra due donne, Manuela (la Chulapona) e Rosario, la romanza Tienes razón amigo è un monologo psicologico nel quale si manifesta la fragilità del personaggio. Catalano di nascita, Amadeo Vives, che studiò a Barcellona e fu uno dei fondatori dell'Orfeó Català, fu un compositore estremamente raffinato la cui musica, tecnicamente molto impegnativa, è ricca di sfumature orchestrali. Il suo capolavoro è Doña Francisquita (Teatro Apolo di Madrid, 17 ottobre 1923), di cui uno dei brani più famosi è la Canción del ruiseñor, un’aria tecnicamente impegnativa cantata dall’eponima protagonista. El Bateo (Teatro de la Zarzuela di Madrid, 7 novembre 1901) è uno degli ultimi lavori di Chueca. Il suo Preludio, nel quale si possono ascoltare alcuni temi dell’opera, si segnala per il ritmo e la vivacità. La Maravilla (Teatro Fontalba di Madrid. 12 aprile 1941) è uno dei lavori più maturi di Moreno Torroba, nel quale spicca la romanza Adiós dijiste...Amor de mi vida, in cui il protagonista esprime il suo dolore per un amore impossibile. Frutto della collaborazione tra Reveriano Soutullo e Juan Bautista Vert Carbonell, è la zarzuela La leyenda del beso (Teatro Apolo di Madrid, 18 gennaio 1924), assimilata dalla critica a una vera e propria opera sia per il trattamento delle voci che per la ricchezza dell’organico orchestrale, evidente quest’ultima nello splendido Intermezzo, una pagina famosa, in cui emerge, nella sezione centrale, un lirico tema esposto dagli archi. Basco di origine, ma italiano di adozione, avendo studiato al Conservatorio di Milano, Pascual Emilio Arrieta mostrò nei suoi lavori un’influenza italiana. Ciò è evidente anche in Marina, che, nata nel 1855, come zarzuela, fu rielaborata con l’aggiunta di un terzo atto, nel 1871, tanto da diventare una vera e propria opera lirica. Una scrittura belcantistica caratterizza la melodia di Feliz Morada. All'interno della vasta produzione di Gerónimo Giménez conseguì una certa fama La boda de Luis Alonso (Teatro de la Zarzuela, 27 gennaio 1897), il cui intermezzo si segnala per la scrittura vivace nella quale confluiscono i ritmi di varie danze tra cui quello di una seguidillia il cui tema sarebbe stato utilizzato da De Falla nel Cappello a tre punte. Coetaneo di Giménez, Ruperto Chapì fu un compositore particolarmente versatile che si cimentò anche nel genere sinfonico, nella musica da camera e nell’opera lirica. Las hijas del Zebedeo (Teatro Maravillas di Madrid, 9 luglio 1889) è una classica commedia degli equivoci, all’interno della quale spicca per la difficoltà tecnica l’aria Carceleras (Carceriere). Pagina di grande forza emotiva e cavallo di battaglia di grandi tenori, Non puede ser è la romanza più famoso de La tabernera del puerto (Teatro Tivoli di Barcellona, 6 maggio 1936) di Sorozábal. El gato montés (Teatro Principal di Valencia, 23 febbraio 1916) è il capolavoro di Manuel Penella Moreno, uomo di teatro a tutto tondo che scriveva i libretti e curava anche le regie teatrali. Il duetto Vaya una tarde bonita (Che bella sorpresa), cantato da Rafael e Soleá, è una pagina di intenso lirismo.

     

    Riccardo Viagrande