Note al Museo

AriaDuo

Palazzo Abatellis 

Atrio storico  |  Via Alloro 4, Palermo

  • Luogo

  • Palazzo Abatellis - Palermo

  • Giorno

    ora

    Durata

    Prezzo

     

  • Giorno

    Giovedì
    09 Luglio 2026

    Ore

    21,00

    Durata

    -

    Prezzi

    10 - €

    Calendario

ESTATE MUSICALE 2026

Rassegna di Musica da camera

AriaDuo

Claudio Sardisco flauto - Laura Vitale arpa

  • Programma

  • Eugène Bozza

    (Nizza 1905 - Valenciennes 1991)                                

    Aria

    Claude Debussy   

    (Saint-Germain-en-Laye  1862 - Parigi 1918)                          

    Arabesque n. 1 

    Gabriel Fauré  

    (Pamiers 1845 - Parigi 1924)                                  

    Sicilienne op. 78 

    Nino Rota   

    (Milano 1911 - Roma 1979)                                       

    Sonata per flauto e arpa 

    Pëtr Il’ič Čajkovskij    

    (Votkinsk 1840 - San Pietroburgo 1893)                     

    Lensky's Aria

    Camille Saint-Saëns    

    (Parigi 1835 - Algeri 1921)                   

    Romanza op. 37 

    Maurice Ravel        

    (Ciboure 1875 - Parigi 1937)                          

    Vocalise-Étude en forme de Habanera 

    Astor Piazzolla  

    (Mar de la Plata 1921 - Buenos Aires 1992)                               

    Café 1930 e Nightclub 1960 da "Histoire Du Tango" 

    Jacques Ibert

    (Parigi 1890 - 1962)                                    

    Entr'acte 

     

    Il programma di questa sera propone un raffinato itinerario musicale tra Ottocento e Novecento, mettendo in luce le straordinarie possibilità espressive del duo flauto e arpa. La combinazione dei due strumenti, tra le più suggestive della musica da camera, consente infatti di esplorare una ricchissima tavolozza di colori sonori, capace di evocare atmosfere intime e contemplative, ma anche slanci virtuosistici e accenti di intensa teatralità.

    L’apertura è affidata ad Aria di Eugène Bozza, pagina emblematica della scuola francese del Novecento, nella quale il flauto dispiega una linea melodica ampia e cantabile sostenuta da una scrittura armonica delicata e raffinata. Il percorso prosegue con la Romanza op. 37 di Camille Saint-Saëns e la celebre Sicilienne op. 78 di Gabriel Fauré, due capolavori che incarnano l’eleganza e il lirismo della tradizione francese, caratterizzati da una scrittura di grande equilibrio formale e da una profonda capacità evocativa.

    Con la Sonata per flauto e arpa di Nino Rota il programma si apre a una dimensione più moderna. Questo gioiello del repertorio cameristico del novecento riflette lo stile neoclassico tipico del compositore e ha un carattere evocativo, che combina semplicità espressiva e cura timbrica. 

    La trascrizione dell’Aria di Lensky dall’opera Eugenio Onegin di Čajkovskij rappresenta uno dei momenti più intensi del concerto: il celebre monologo del giovane poeta, sospeso tra memoria, rimpianto e presagio del destino imminente, conserva nella versione strumentale tutta la sua forza emotiva e la sua struggente bellezza melodica.

    Le sonorità impressioniste trovano piena espressione nell’Arabesque n. 1 di Claude Debussy e nella Vocalise-Étude en forme de Habanera di Maurice Ravel. In queste pagine il colore timbrico diventa elemento strutturale del discorso musicale: le linee si dissolvono in una trama di sfumature, suggestioni e richiami esotici, mentre il dialogo tra flauto e arpa crea paesaggi sonori di grande fascino e trasparenza.

    La parte conclusiva del programma conduce verso atmosfere più vivaci e teatrali. In Café 1930 e Nightclub 1960, tratti da Histoire du Tango di Astor Piazzolla, il tango argentino viene reinterpretato in una prospettiva colta, capace di fondere tradizione popolare e linguaggio contemporaneo. Alla malinconia sospesa del primo brano si contrappone l’energia ritmica e passionale del secondo, che riflette la trasformazione del tango nella Buenos Aires della seconda metà del Novecento. Chiude il concerto Entr’acte di Jacques Ibert, brillante pagina da camera ispirata ai colori della musica spagnola, nella quale eleganza, virtuosismo e leggerezza si fondono in una scrittura di irresistibile vitalità.

    Attraverso opere appartenenti a culture e periodi differenti, questo programma costruisce un percorso unitario fondato sul canto, sul colore e sulla capacità evocativa della musica. Dal romanticismo di Čajkovskij alle raffinatezze della scuola francese, dalla fantasia melodica di Rota alle passioni di Piazzolla, il flauto e l’arpa diventano protagonisti di una narrazione sonora che invita l’ascoltatore a un viaggio attraverso emozioni, immagini e paesaggi interiori.