68ma SETTIMANA DI MUSICA SACRA DI MONREALE - LA VITA DI CRISTO
Ottorino Respighi Christus
Richard Wagner Das Liebesmahl der Apostel
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Luogo
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Duomo di Monreale
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Giorno
ora
Durata
Prezzo
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Giorno
Venerdì 09 Ottobre 2026
Ore
21,00
Durata
120min.
Prezzi
- €
Direttore Alexander Joel
San Matteo Alessandro Scotto di Luzio tenore
Cristo Mario Cassi baritono
Giuda Alessandro Abis basso
Maestro del coro Hadži Jakov Milutinović
RTS Choir (Coro Radio Televisione Serba)
Orchestra Sinfonica Siciliana
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Programma
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Ottorino Respighi
Bologna 1879 - Roma 1936Christus. Cantata biblica per soli, coro e orchestra
Il nome di Ottorino Respighi è spesso associato ai suoi celebri poemi sinfonici, tra cui spiccano i capolavori della cosiddetta Trilogia romana (I pini di Roma, Le fontane di Roma, Feste romane), o ancora a quelle composizioni nelle quali il musicista si è confrontato con la grande tradizione del Seicento e del Settecento. Per comprendere appieno il valore dei lavori della sua maturità artistica è tuttavia necessario conoscere anche la produzione giovanile, meno nota, di cui fa parte la cantata Christus. Composta nel 1898, quando Respighi studiava ancora presso il Liceo Musicale di Bologna con Giuseppe Martucci, l'opera nasce in un periodo in cui il compositore stava apprendendo a padroneggiare la scrittura orchestrale e generi complessi come il poema sinfonico. Pur essendo un lavoro di gioventù scoperto solo di recente, questa cantata, i cui testi furono tratti direttamente dalla Vulgata, stupisce per il carattere imponente e per la sicurezza con cui il giovane autore riesce a maneggiare le masse corali. In esse è già visibile quel gusto arcaizzante e quella scrittura modale che avrebbero caratterizzato i suoi capolavori successivi.
Durata: 66'
Richard Wagner
Lipsia 1813 - Ca' Vendramin Calergi 1883Das Liebesmahl der Apostel (La cena degli Apostoli). Scena biblica per coro maschile e grande orchestra
“Si ampliarono le mie relazioni con la mia elezione nel comitato della “Liedertafel”, associazione di commercianti e professionisti volta a promuovere lo sviluppo della musica corale. Era presieduta, con energia rivoluzionaria, da un uomo straordinariamente ambizioso, il professor Loewe, ch’io soprannominai Robespierre. Costui s’era fitto in capo di ottenere la traslazione delle ceneri di Carl Maria von Weber da Londra a Dresda, ed io non ebbi difficoltà ad aiutarlo in questa opera. Bisognava organizzare una grande festa con l'intervento di tutte le società corali maschili della Sassonia. Composi a questo scopo un grande pezzo per coro d’uomini, della durata di circa mezz’ora, dove impiegai alcuni motivi drammatici, unico mezzo per cercar di rendere sopportabile la monotonia delle voci maschili, appena variata dall’orchestra. Progettai quindi una grande scena corale, in cui rappresentavo la Pentecoste con la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli, in modo che si potesse eseguire con sole masse corali variamente articolate, senza l'intervento di solisti, come richiedevano le circostanze. Ne nacque la mia Cena degli Apostoli, recentemente ripresa qua e là, che io annovero tra le mie composizioni d’occasione, dato che la dovetti comporre per una data fissa e sotto determinate condizioni. Tuttavia, non rimasi indifferente al successo di questo lavoro, specialmente nelle prove, che feci con i soli cantori di Dresda. Ma quando nella Frauenkirche, dov’ebbe luogo l’esecuzione, si schierarono intorno a me 1200 cantori convenuti da tutta la Sassonia, mi sorprese invece l’effetto sproporzionatamente meschino che giunse al mio orecchio da questa smisurata assemblea”. Così lo stesso Wagner ricordò nella sua autobiografia, Mein Leben (La mia vita), la genesi di Das Liebesmahl der Apostel (La cena d'amore degli apostoli), che fu eseguita per la prima volta da circa 1200 coristi il 6 luglio del 1843 presso la Frauenkirche di Dresda. Nonostante questa scena biblica oggi sia eseguita piuttosto raramente e lo stesso Wagner non l'abbia mai considerata tra i suoi lavori migliori, La cena degli apostoli non manca di elementi di interesse. Ne è protagonista il coro, diviso in diversi gruppi che dialogano tra loro inneggiando alla comunione. Nella parte finale, il rullo dei timpani in pianissimo introduce l’intervento dell’orchestra, mentre le voci dall’alto annunciano la presenza dello Spirito Santo. La scena biblica si conclude con un inno finale di lode allo Spirito Santo, nel quale è presente in embrione il tema della processione dei Cavalieri del Graal che Wagner avrebbe successivamente sviluppato nel Parsifal.
Riccardo Viagrande
Durata: 34'