Rota, Morricone & Piovani

Federico Mondelci, direttore e solista

  • Luogo

  • Villa Comunale - Corleone

  • Giorno

    ora

    Durata

    Prezzo

     

  • Giorno

    Martedì
    03 Settembre 2019

    Ore

    21,00

    Durata

    -

    Prezzi

    - €

    Calendario

A Corleone (Villa Comunale, martedì 3 settembre alle ore 21) riprende, dopo le ferie estive, l'Estate in Musica dell'Orchestra Sinfonica Siciliana con un pirotecnico direttore e solista Federico Mondelci per un divertente programma dal titolo Tre Oscar per un saxofono: Rota, Morricone & Piovani

  • Programma

  • Nino Rota
    Milano, 1911 - Roma, 1979

    "Omaggio a Fellini" Suite per Sassofono e orchestra (arr. Roberto Granata)

    Prova d'orchestra

    Amarcord

    Rocco e i suoi fratelli

    I Clowns

    La strada

    Il Gattopardo

    ll Padrino

    La Dolce Vita

    Otto e Mezzo

    Ennio Morricone
    Roma 1928 Andrea Morricone
    Roma 1964

    Celebrating Morricone - Suite di Musiche da Film

    Gli Intoccabili

    Nuovo Cinema Paradiso

    Marco Polo

    La Leggenda del Pianista sull'Oceano

    Ennio Morricone
    Roma 1928

    Mission

    Ennio Morricone
    Roma 1928

    C'era una volta il West

    Nicola Piovani
    Roma 1946

    La vita è bella

    Nino Rota, Ennio Morricone e Nicola Piovani, compositori italiani che con le loro colonne sonore, hanno conquistato, oltre all'ambito premio Oscar, i cuori del pubblico, sono protagonisti di questo concerto nel quale le loro musiche vengono riproposte in una nuova veste strumentale: protagonista è, infatti, un sassofono che concerta con l'orchestra facendo rivivere quelle melodie immortali.

    Premio Oscar nel 1975 per la colonna sonora del Padrino II, Nino Rota si dedicò a tutti i generi musicali componendo circa 150 lavori con lo stesso impegno e con quelle straordinarie doti musicali che, alla precocissima età di 8 anni dopo un solo anno di studio di solfeggio, gli avevano consentito di riempire quaderni di musica componendo sinfonie e oratori. Pur essendo stato allievo di Pizzetti e di Casella e nonostante la sua ammirazione per Stravinskij, che conobbe personalmente, Nino Rota fu una voce originale nel panorama musicale del Novecento; egli, convinto del fatto che la musica debba essere una forma di espressione immediata e ingenua, si tenne lontano dalle tecniche musicali novecentesche senza mai polemizzare con chi le propugnava e rimase fedele ad una concezione musicale ancora ottocentesca basata sul primato della melodia e su una struttura tonale semplice e aliena da complicati giri armonici. Rota compose le colonne sonore di molti film di Federico Fellini, delle quali sono proposte alcune delle più belle e delle più famose come quella di Prova d'orchestra (1979), Amarcord (1973),  I Clowns, un documentario del 1970, La Strada (1954), La Dolce Vita (1960) e Otto e Mezzo (1963). In questa carrellata di musiche di Rota non possono mancare nemmeno quelle per le pellicole di Luchino Visconti, Rocco e i suoi fratelli (1960) e il celebre Gattopardo (1963), mentre su quella del Padrino  di Francis Ford Coppola, proiettato nelle sale cinematografiche nel 1972, lo stesso Rota ebbe modo di affermare in un’intervista al famoso giornalista Sandro Ottolenghi e pubblicata sull’«Europeo» del 24 aprile 1975:

    «Ma con Fellini» e ritorna nel discorso di Rota il leitmotiv, «è sempre tutto diverso. Per questo, negli ultimi anni, ho cercato di lavorare solo con lui o con Coppola. Sono due grandi registi, lo ripeto. Fellini inventa con me le musiche, Coppola mi sa dire esattamente, lui che è figlio di musicisti e ha una straordinaria conoscenza della musica, che cosa vuole, e che cosa ci vuole per una certa sequenza. Il tanto famoso tema del Padrino, quello che in italiano ha preso il nome di Parla più piano, è nato così, con una richiesta precisa di Franck per un motivo che avesse echi meridionali ma che desse insieme l’idea di una ripetizione, del susseguirsi dei delitti e delle tragedie. Un’idea che abbiamo ripreso, e ampliato anche nel Padrino numero due, quello che ha vinto l’Oscar».

    Più volte candidato all'Oscar e vincitore del premio alla carriera nel 2007 e  nel 2015 per la colonna sonora del film The Hateful Eight, Ennio Morricone, dal 1961, anno del suo debutto con le musiche per il Federale di Luciano Salce, ha commentato oltre 400 pellicole cinematografiche scrivendo una pagina importantissima del cinema non solo italiano ma internazionale grazie alla collaborazione con importanti registi tra i quali ricordiamo, per citare i più famosi, Sergio Leone, Gillo Pontecorvo, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Giuliano Montaldo, Lina Wertmüller, Giuseppe Tornatore, Brian De Palma, Roman Polanski, Warren Beatty, Adrian Lyne, Oliver Stone, Margarethe Von Trotta, Henry Verneuil, Pedro Almodovar, Roland Joffè. Le sue musiche, immediatamente apprezzate e diventate famose come i film che hanno commentato, si sono affermate grazie alle loro qualità musicali anche come brani autonomi costituendo un repertorio sinfonico indipendente. In questo concerto saranno ripercorse alcune delle tappe più significative dell’intensa, brillante e lunga carriera del compositore italiano; saranno, infatti, eseguite alcune delle sue colonne sonore più celebri e in particolar modo, quella per Gli Intoccabili, film del 1987 con la regia di Brian De Palma, quella per Nuovo Cinema Paradiso del 1988 per la regia di Giuseppe Tornatore, quella per la miniserie Marco Polo del 1982, quella per La Leggenda del Pianista sull’Oceano del 1998 per la regia di Tornatore, quella per Mission del 1986 con la regia di Roland Joffé e, infine, quella per C’era Una volta il West del 1968 con la regia di Sergio Leone.

    Musicista poliedrico e autore di una produzione vastissima in diversi generi, Nicola Piovani ha firmato circa 180 partiture di colonne sonore scritte per film diretti da grandi registi come Federico Fellini, Marco Bellocchio, Mario Monicelli, i fratelli Taviani, Nanni Moretti e Roberto Benigni. La conclusione del concerto sarà affidata alla sua celebre colonna sonora dello splendido film di Roberto Benigni La vita è bella, che gli valse l'Oscar, grazie alla bellezza dei suoi temi da quello lirico ai ballabili della festa del matrimonio e all'adagio tragico.

     

    Riccardo Viagrande

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