Concerto per Amleto

Rino Marrone, direttore

Fabrizio Gifuni, voce

RINVIATO A DATA DA DESTINARSI

 

  • Luogo

  • Politeama Garibaldi

  • Giorno

    ora

    Durata

    Prezzo

     

  • Giorno

    Venerdì
    27 Marzo 2020

    Ore

    21,00

    Durata

    90min.

    Prezzi

    25 - 12 €

    Calendario

  • Programma

  • Concerto per Amleto (prima esecuzione a Palermo)

    da “La tragedia di Amleto, Principe di Danimarca”  di WILLIAM SHAKESPEARE

    drammaturgia di Fabrizio Gifuni

    con la consulenza musicale di Rino Marrone

     

    Musiche di DMITRIJ SHOSTAKOVICH                

     da Op. 32,  musiche di scena per  l’Amleto di Nikolai Akimov,  

      e  Op. 116, musiche per il film “Hamlet” di Grigori Kozintsev

     

     

    Fabrizio Gifuni rende un suo personale omaggio al Principe di Danimarca. 

    A partire dalla straordinaria esperienza vissuta all’inizio degli anni ’90 con il ciclo triennale di lezioni d’Arte tenute da Orazio Costa interamente dedicate al testo shakespeariano, passando per le personali interpolazioni amletiche nel pluripremiato spettacolo “L’Ingegner Gadda va alla guerra o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro”,  fino a “Remember me… /Omaggio ad Amleto” presentato all’Auditorium del Lingotto di Torino e recentemente al Coronet Theatre di Londra, l’Amleto di Shakespeare rappresenta per Fabrizio Gifuni un’officina di lavoro sempre aperta. 

    Concerto per Amleto nasce da una drammaturgia teatrale e musicale scritta a quattro mani con il direttore d’orchestra Rino Marrone, per più di dieci anni direttore artistico-stabile dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari.  Ospite nel 2016 della rassegna internazionale “Le vie dei Festival”  all’Auditorium Parco della Musica di Roma, nel 2017, del Teatro San Carlo di Napoli nell’ambito del Napoli Teatro Festival, e nel 2018 della Stagione del Piccolo Teatro Strehler di Milano,  il Concerto per Amleto viene presentato quest’anno in una nuova veste – arricchito di nuove scene del testo shakespeariano.

    Le molteplici voci de La tragedia di Amleto, Principe di Danimarca si intrecciano al potente affresco sonoro che Dmitrij Shostakovich dedicò alla tragedia di Shakespeare in due diverse occasioni.  La prima, datata 1932, è una suite tratta dalle musiche di scena per un’edizione teatrale dell’Amleto firmata dal regista scenografo Nicolai Akimov.  La seconda opera, del 1964, fu commissionata dal regista Grigori Kozintsev  per il suo film “Hamlet”, che si avvaleva del prezioso adattamento di Boris Pasternak.

    Spettri, nevrosi e melanconie si combattono col gioco.

    Come in nessun’altra delle sue opere Shakespeare è pronto a dichiarare, con Amleto, tutto il suo amore per un’idea di teatro.

    “The play is the thing/ wherein I’ll catch the conscience of the king”, dice Amleto.  “Il Gioco è la cosa/ con cui prenderò la coscienza del Re”.

     

     

    Note di sala di Riccardo Viagrande

     

    Dmitrij Dmtrevič Šostakovič

    (Pietroburgo 1906 – Mosca 1975)

     

    Musiche di scena per  l’Amleto di Nikolai Akimov op. 32

    Musiche per il film “Hamlet” di Grigori Kozintsev op. 116

     

    "Tra l'inizio del 1929 e la fine del 1931, cioè durante tre anni in tutto ho composto soltanto «musica commerciale». Ho scritto musica per il teatro e per il cinema. In questo ambito, ho fatto molte cose. […] Ho già firmato il contratto per la musica di Amleto (per il teatro Vachtangov, in una messa in scena di Akimov). Terminerò il mio articolo con alcuni commenti personali; mi accingo, controvoglia, a comporre la musica di Amleto per il teatro Vachtangov".

    Così un non proprio entusiasta Šostakovič annunciò, in un articolo apparso nel 1931 sulla rivista «Lavoratori e Teatro», la sua intenzione di accingersi a comporre le musiche di scena per l'Amleto per la regia di Akimov. Eseguite per la prima volta il 19 maggio 1932 presso il Teatro Vachtangov di Mosca, le musiche di scena di Šostakovič esprimono perfettamente le intenzioni del regista che voleva mettere in scena una produzione destinata a suscitare scandalo. Nella visione di Akimov, infatti, il lavoro di Shakespeare doveva assumere una veste scandalosamente moderna diventando quasi un'assurda cupa satira sin dalla rappresentazione dei protagonisti. In questa produzione Amleto era, infatti, un ubriacone grasso, mentre Ophelia annega dopo essersi ubriacata. Di questa produzione, che si rivelò essere un vero e proprio scandalo alla prima rappresentazione e fu bandita dal Partito Comunista sovietico, rimase solo la partitura di Šostakovič la cui musica è un'ulteriore testimonianza della vena satirica che contraddistingue altre sue pagine.

    Risale alla 1964 la composizione della musiche di scena per il film Hamlet di Grigori Kozintsev, uno dei pochi registi con i quali Šostakovič, ormai famoso e all'apice della sua carriera abbia accettato di collaborare. Dalle musiche di questo film, nella quale è possibile sentire echi della Tredicesima sinfonia, che aveva completato di recente, Šostakovič trasse una suite sinfonica di 8 movimenti che, aperta da un'ouverture, si conclude con la rappresentazione del duello e della morte di Amleto.