Puccini

Gianna Fratta, direttrice

Toni Servillo, attore

Silvia Dalla Benetta, soprano - Achilles Machado, tenore

  • Luogo

  • Politeama Garibaldi

  • Giorno

    ora

    Durata

    Prezzo

     

  • Giorno

    Venerdì
    18 Novembre 2022

    Ore

    21,00

    Durata

    -

    Prezzi

    - €

    Calendario

  • Giorno

    Sabato
    19 Novembre 2022

    Ore

    17,30

    Durata

    -

    Prezzi

    - €

    Calendario

Ciclo: "Cross over e Opera" n.1

“Puccini, Puccini, che cosa vuoi da me?”

Testo di Giuseppe Montesano

 

In collaborazione con Festival Puccini di Torre del Lago

  • Programma

  • Giacomo Puccini
    Lucca, 1858 – Bruxelles, 1924

    Da "La Bohème": Aria "Che gelida manina" - Aria "Sì, mi chiamano Mimì"

    Da "Tosca": Duetto "Mario! Mario! Mario!" - Aria "Vissi d'arte"

    Da "Madama Butterfly": Aria "Tu, tu, piccolo Iddio!"

    Da "Manon Lescaut": Aria "Sola, perduta e abbandonata"

    Da Madama Butterfly: Coro muto

     

    Puccini, Puccini che vuoi da me?

    In scena c'è un personaggio che non ama la musica di Puccini perché la identifica con una sorta di muzak ante litteram, e che in realtà la conosce solo per qualche frammento ascoltato qua e là: la giudica volgare perché, preda di classici pregiudizi un po' da intellettuale blasé, considera volgari o comunque poco up-to-date le persone che a suo dire smaniano e si sdilinquiscono per quella che chiama la zuccherosità delle opere di Puccini. Ma nella sua vita sta entrando una donna che ama la musica di Puccini, e allora lui, controvoglia, a malincuore, pur di conoscere meglio quella donna, ha deciso di ascoltare alcuni brani del Maestro [la scelta sarà effettuata cercando di coniugare, come del resto è caratteristico in Puccini, l'immediatezza emotiva dei brani, che immaginiamo cantati da massimo quattro tipi di voci o forse meno, con la loro teatralità intrinseca]. L'uomo si chiede come sia mai possibile questa bizzarria! A lei piacciono poeti sottili e raffinati, le piace Rilke e le piace Trakl eccetera, adora la musica dissonante degli Schoenberg e dei Webern ma anche la non musica dei Cage, le piace, proprio come a lui, Dylan, e adora alcuni rapper a lui ignoti, forse perché lei è più giovane: come può una persona così considerare Puccini un grande? Mah, si dice l'uomo, e comincia ad ascoltare il primo pezzo...

    Da questo momento ai pezzi seguono le considerazioni del personaggio... Lui tenta di svalutare ciò che ha sentito, poi però trova qualcosa, qualcosa che... passa a un altro pezzo, lo svaluta ma trova che, però, certo, accidenti...

     In un crescendo tra contrasti e entusiasmi e un pizzico di ironia e divertissement, l'uomo arriva infine a capire: anzi, a sentire quella musica come se fosse stata scritta per lui e lo aspettasse da tempo...

     

    Giuseppe Montesano